traduzione non rubareEccoci qui. Questo articolo è una traduzione dell’intervista comparsa sul MyROCK di marzo 2012 ad HYDE, il cantante dei  L’Arc~en~Ciel poco precedente alla tappa Parigina del 14 aprile della band (WOLRD TOUR 2012). Si tratta quindi di una rivista vecchia, ma ho pensato fosse carino, per una volta, riuscire a capire il contenuto di un articolo anche perché mi capita spesso di rosicare su articoli che non posso leggere (almeno questo era in francese).

ATTENZIONE:  La traduzione verrà divisa in tre parti ricollegate poi fra loro.

PARTE PRIMA:

  • Intro
  • Histoire de Papillon
  • Un cercle très fermé

PARTE SECONDA:

  • Garder le Sourire
  • Une expérience incroyable

PARTE TERZA:

  • Son autobiographie
  • La France sans hésiter

my rock002L’Arc~en~Ciel

HYDE fidelity

MyROCK201203_001In contemporanea con l’uscita di “BUTTERFLY” e prima di riempire lo Zénith il 14 aprile  con il suo gruppo, HYDE si trova a Parigi per promuovere la sua autobiografia. Il cantante della mitica band L’Arc~en~Ciel si confida a MyROCK senza riserve.

Non siete troppo stessati per l’uscita di “BUTTERFLY”, il  nuovo album dei L’Arc~en~Ciel? HYDE: Considerando che l’album è composto per la maggior parte di singoli usciti precedentemente, non ho l’impression e di aver lavorato troppo.  In parole povere, non sono per nulla stressato (ride). Ho un po’ di apprensione solo per qualche nuova uscita, ma non ho dubbi sulla reazione dl pubblico. C’è una grande crescita in questo album ed è molto L’Arc~en~Ciel, per cui sono sicuro che i fans non potrenno che amarlo.

LA STORIA DELLA FARFALLA

La composizione e la scrittura di questo album sono influezati dai tragici eventi del marzo 2011*?

H: In realtà, a seguito di quei fatti, sia io che i ragazzi** ci siamo trovati ad essere molto meno occupati del solito. Come risultato, ho a vuto molto più tempo per perfezionare qualche dettaglio, qual che arrangiamento. Per il nostro anniversario volevamo creare un album molto allegro e gioviale. Gli eventi hanno fatto in modo che cambiassimo direzione. Una delle canzoni del disco, “Wild Flower“, è ispirata  proprio a questi sentimenti: la sua melodia è più triste e i suoi versi più profondi di quelli che scriviamo di solito.

Perché l’album si intitola “BUTTERFLY”?

H: La farfalla si evolve dalla crisalide che abbandona il suo guscio. È molto simile ai L’Arc~en~Ciel, alla soglia dei venti anni, credo che noi abbiamo ottenuto finalmente ciò che ci spetta… (ride).

Quale canzone preferisci di questo disco?

H: Direi l’ultima, “Mirai Sekai“. Il titolo mi fa venire da piangere. Sono molto fiero della sua composizione. Possiede una profondità che potrebbe essere mancata fra i nostri titoli di questi ultimi anni. Il suo messaggio è molto forte e consiglio a tutti di ascoltarla con attenzione.

In che modo i  L’Arc~en~Ciel si sono evoluti in questo periodo mantendendo una propria identità musicale?

H: Un  Arc~en~Ciel*** è formato di una moltitudine di colori che si susseguono senza spezzarsi. Credo che questo nome ci aiuti a rinnovarci continuamente. E non per questo perdiamo la nostra unità.

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