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Intervista a Livia Sarti

Appena entrata a Tempo di Libri, appena dopo i tornelli ho scovato la bellissima e gentilissima Livia Sarti. Quando l’ho salutata chiamandola per nome si è molto sorpresa, e mi sono stupita del fatto che dubitasse che le blogger e le lettrici potessero riconoscerla! Anche Livia ci ha gentilmente concesso un’intervista in esclusiva.

Ciao Livia,
siamo felicissimi di poterti intervistare.
Da dove vieni? È stato un lungo viaggio per arrivare a Milano alla fiera Tempo di Libri?

Ciao a tutti! Vengo da Piacenza. Solo 45 minuti… faccio in fretta ad arrivare a Milano.

Ti piace entrare in contatto coi tuoi lettori?

Mi piace moltissimo. Adoro queste giornate perché ogni volta vengo sommersa di affetto e calore. Sono fortunata, perché ho lettrici splendide che mi fanno sentire la loro vicinanza in ogni occasione. Insomma, per me il momento del ritrovo è sempre molto emozionante.

Con le altre scrittrici invece che rapporto hai?

Ho un bel rapporto per fortuna. Ci stimiamo e non abbiamo screzi. È sempre un piacere trovarsi.

Ti senti più scrittrice o più lettrice?

Sono innanzitutto una lettrice. Adoro leggere, ma amo tantissimo anche scrivere. Tra le due cose non so cosa mi piaccia e mi gratifichi di più. Ma non sento di definirmi scrittrice. Scrivo e cerco di farlo al meglio delle mie possibilità.

Quale dei tuoi libri ami di più? Perché?

Li amo entrambi per motivi diversi. È come chiedermi quale dei miei figli amo di più. Non posso scegliere. Il primo è il mio primo, l’esordio. Mi commuove ancora guardare la copertina. Il secondo è un libro che ho scritto già sostenuta dalle lettrici. Mi ha dato tanto e lo adoro. Amo rileggerlo. Insomma, davvero non potrei scegliere.

A quale personaggio dei tuoi libri ti senti più legata?

Sono molto legata a tutti e tre i miei personaggi principali. Anche in questo caso, non riesco a scegliere. Ho un debole in particolare per Leonardo, il marito tradito.

livia sartiI tuoi libri sono ispirati a fatti realmente accaduti nella tua vita o sono opere di fantasia?

Sono opere di fantasia, risultati della mia immaginazione e dei miei sogni. Solo piccoli episodi mi sono accaduti sul serio, ma sono ben nascosti in quelle pagine.

Dove preferisci ambientare i tuoi libri e perché?

I miei libri al momento sono tutti ambientati in Italia. La conosco meglio e sono molto patriottica. Anche quello che sto scrivendo non cambierà ambientazione.

A che personaggi ti ispiri per la stesura dei tuoi romanzi? Personaggi famose o persone che conosci?
I personaggi sono frutto di fantasia. Solo alcune persone che ho conosciuto mi hanno ispirato atteggiamenti e comportamenti, ma non li riporto uguali. Visivamente sono nella mia testa, assomigliano a personaggi dello spettacolo, ma non sono identici. Nella mia testa sono molto simili ma diversi. A parte la mia protagonista. Arianna l’ho proprio descritta sulla stampo di Nina Dobrev.

La tua famiglia ti sostiene nella scrittura?

La mia famiglia fa la mia famiglia. Sono contenti della mia soddisfazione e della mia gratificazione nella scrittura, ma non posso dire che ho in loro il sostegno delle mie lettrici amiche

In quale momento della giornata preferisci scrivere?

Amavo scrivere la notte. Mi piaceva l’idea di creare mentre il mondo dorme. Adesso però fatico a resistere nelle ore piccole, quindi compatibilmente con il lavoro suddivido i tempi tra mattina e pomeriggio, ma ogni tanto, quando riesco, mi godo ancora i miei momenti di scrittura notturna.

Quale libro non tuo consiglieresti?

La luce sugli oceani. Ho adorato quel libro. Ma ne amo tanti… sono una lettrice varia. Ad esempio amo anche i thriller.

Preferisci leggere libri pubblicati con una C. E.o in Self Publishing?

Amo leggere libri con trame interessati. Se un libro mi attira, lo leggo a prescindere. Poi ho i miei autori preferiti e in quel caso compro a scatola chiusa senza leggere nemmeno la trama.

Da quanto tempo scrivi libri?

Ho iniziato a scrivere nel 2013. Avevo la trama in testa sin da bambina è il mi cervello ci lavorava talmente tanto di notte proponendomi quelle immagini, da decidere di metterle nero su bianco per avere la prossimità di leggere la mia fantasia. Così ho fatto. L’ho completato nel 2013 e dopo averci riflettuto e averlo fatto editare, a dicembre 2014 ho deciso di pubblicarlo.

Quanti libri hai scritto?

Ho scritto due libri: Ovunque mi porti e Quattro anni per averti.

Di cosa parlano i tuoi libri?

I miei libri trattano storie d’amore. Al momento solo una. Sono contemporary romance.

Che musica ti ispira per scrivere?

Amo la musica ed è parte essenziale per la stesura dei miei romanzi. Non so, ascolto il genere pop, ma se una canzone mi intriga, ben venga. Certe scene sono frutto di immagini e suggestioni date proprio dalle canzoni.

Come mai hai deciso di scrivere libri in self publishing?

Ho deciso di autopubblicare il mio libro perché ero curiosa di sapere il riscontro delle persone. Devo dire che solo contenta, al momento, di autogestire tutto ciòche concerne i miei libri, dalla storia, alla copertina, all’editing e al prezzo.

Progetti futuri? Uscirà a breve un tuo nuovo romanzo?

Sto scrivendo un romanzo tutto nuovo, non ha niente a che vedere con la storia dei miei due ingegneri. I primi due libri sono una duologia. Spero emozioni come sta riuscendo a fare con me. Mi auguro di terminarlo entro quest’anno, solo ancora un po’ di pazienza… vi aggiornerò!

Grazie per essere stata con noi!
Un abbraccio da parte mia e da tutto lo Staff di Vampire Tears.

Grazie infinite a tutti voi per l’interesse nei miei confronti, a chi ha avuto voglia e tempo per leggere le mie risposte. A chi mi sta al fianco e non mi abbandona dandomi sempre la carica giusta per fantasticare e continuare a scrivere. Vi abbraccio.

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