Loading...
IntervisteLibri

Intervista a Yami Yume

Ciao Yami,
siamo felicissimi di poterti intervistare.
Parlaci di te: da dove vieni? Quali sono le tue passioni? 

Sono Yami, vengono dalla Sicilia orientale e ho tante passioni che spaziano dalla musica al disegno, al cosplay, ai viaggi e naturalmente alla lettura e alla scrittura. Quest’ultima inizialmente era nata come un bisogno personale dimettere su carta idee ed emozioni che avevo sempre covato dentro dime, ma gradualmente si è trasformata in qualcosa di più.

Prezzo: Non disponibile
Quanti libri hai scritto? 

Al momento ho scritto e pubblicato tre libri.
Il primo è stato il romanzo fantasy/horror/psicologico Immagina è stato pubblicato per la prima volta nel 2011 con la Casa Editrice Sangel Edizioni, che ne ha realizzato tre edizioni, e in seguito nel 2014 con la Libro Aperto International Publishing. Purtroppo, nonostante l’ottima accoglienza ricevuta dal pubblico e alcuni ottimi piazzamenti nei concorsi letterari nazionali, il romanzo non ha avuto fortuna dal punto di vista della distribuzione, poiché entrambe le case editrici hanno chiuso i battenti, lasciandolo “orfano”.

In seguito ho pubblicato la raccolta di racconti horror/noir Black & Noir (2014) e la raccolta di favole e racconti fantasy Il bambino di latte e altre storie (2015) entrambe con la Casa Editrice Kimerik, con la quale mi sono trovata molto bene sotto ogni punto di vista.

Che genere di libri scrivi?

Principalmente scrivo racconti fantasy/horror, ma ho sperimentato anche altri generi come il dramma, il romance, l’avventura e la fantascienza, così come mi sono cimentata con generi completamente diversi come gli haiku e gli aforismi.

Prezzo: Vedi su Amazon.it
Quale genere di libri non scriveresti mai e perché? 

Penso che non mi cimenterei mai con il genere storico, con quello autobiografico o con l’erotico, non fanno per me.

Ti piace entrare in contatto coi tuoi lettori?

Per me sono molto importanti i commenti di chi ha letto le mie storie, mi permettono di capire come e quanto intensamente sono rimasti coinvolti dai miei personaggi e dalle loro vicende, se l’intreccio funziona, se i messaggi che volevo comunicare sono passati e se ce ne sono altri che ho inserito inconsciamente. Infatti ci tengo a raccoglierli e inserirli sulle rispettive pagine dei miei libri, siano essi negativi o positivi.

Con le altre scrittrici invece che rapporto hai?

Ho conosciuto diversi scrittori e scrittrici italiane e in generale sono sempre stata in ottimi rapporti con tutti. Ho avuto modo di conoscere tanti autori sia dal vivo, in occasione di alcune fiere del libro, presentazioni e conferenze, sia tramite blog letterari, quando anch’io ho collaborato come recensionista e intervistatrice, sia sulle pagine social che danno la possibilità a molti esordienti di promuovere le proprie opere e di farsi conoscere.

Ti senti più scrittrice o più lettrice?

Ultimamente, avendo fatto parte di alcune giurie letterarie e lavorando come collaboratrice esterna per alcune Case Editrici, mi sento più lettrice, perché sono stata completamente assorbita dagli impegni, ma spero di poter tornare presto a indossare i panni di chi crea, anche perché da diversi anni ho lasciato in cantiere gli spin off di “Immagina” a causa dell’arresto forzato subito dal romanzo ed è stato un peccato dover sospendere tutto; inoltre ho diverse idee per altre storie, che aspettano soltanto di essere messe per iscritto.

Quale dei tuoi libri ami di più? Perché?

Immagina rimarrà sempre il mio preferito in assoluto, perché amo i personaggi, ho amato il modo in cui è nata e si è sviluppata la storia e credo nel lavoro che ne è venuto fuori. È stato penalizzato da eventi sfortunati assolutamente indipendenti dalla sua qualità.

Prezzo: Vedi su Amazon.it
A quale personaggio dei tuoi libri ti senti più legata?

Feo di Immagina ma anche il protagonista della favola Il bambino di latte che dà il titolo all’omonima raccolta: entrambi i personaggi sono avvolti da un’aura di fascino, purezza e mistero che li contraddistingue, si impegnano per trovare il loro posto nel mondo affrontando ogni genere di difficoltà e malignità che mettono a dura prova i loro spiriti e tentano di modificare la loro natura innocente, trasformandola in qualcosa di “sporco” e deviato, ma nonostante tutto, anche dopo aver toccato il fondo o aver incontrato la morte, le loro anime riescono a uscirne vittoriose e a risorgere.

I tuoi libri sono ispirati a fatti realmente accaduti nella tua vita o sono opere di fantasia?

Buona parte delle storie che ho scritto sono state ispirate da sogni e incubi che ho fatto nel corso degli anni e che sono rimasti impressi nella mia mente in maniera vivida. Altri nascono da idee, canzoni o sensazioni che mi ha ispirata.

Dove preferisci ambientare i tuoi libri e perché? 

Non ho un’ambientazione preferita, anche se ammetto di aver spesso collocato i personaggi in Asia perché sento la cultura orientale e i modi di immaginare e di percepire la vita più vicini ai miei.

A che personaggi ti ispiri per la stesura dei tuoi romanzi? Personaggi famose o persone che conosci?

Generalmente non mi ispiro ad altri scrittori o a personaggi letterari conosciuti, perché come già detto buona parte delle storie che ho scritto hanno preso vita da alcuni sogni e incubi in cui assistevo alle vicende bizzarre di alcune persone che non conoscevo e non so se esistono nella realtà.
Soltanto in un paio di occasioni ho scritto due racconti lasciandomi ispirare dalla personalità molto particolare di un artista coreano (Lee Junho, cantante, attore e modello, nonché membro dei 2PM).

Nel tuo romanzo Immagina parli di sogni intesi come quelli che si fanno di notte.  Come mai hai scelto un tema così delicato? 

L’idea di scrivere il romanzo è maturata spontaneamente da un bisogno personale che ho sentito il bisogno di concretizzarsi su carta. Dovendo scegliere la figura più adatta a esprimere e comunicare il mio personale modo di vedere e concepire il mondo, ho pensato di affidare il compito al ragazzo che appariva spesso nei miei sogni, non solo perché mi affascinava la sua figura e il fatto che fosse sempre al centro di vicende misteriose e straordinarie, ma anche perché era dotato della giusta sensibilità.

yami yumeLa tua famiglia ti sostiene nella scrittura?

Sì, i miei genitori sono contenti del percorso che ho fatto finora e mia madre mi ha seguita spesso per assistere alle presentazioni e alle premiazioni dei concorsi letterari cui ho preso parte.

In quale momento della giornata preferisci scrivere? 

La sera, sul tardi: è il periodo della giornata in cui è possibile immergersi nelle atmosfere dei miei racconti, senza distrazioni.

Quale libro di altri autrici o autori consiglieresti?

Ce ne sono tanti, ma volendo favorire degli autori italiani validi ma poco conosciuti, direi che ho molto apprezzato Maria Lucia Martinez e Roberto Hechich.

Autore preferito?

A dire la verità ne ho uno o due per ogni genere che mi piace di più: E.A. Poe per l’horror, A.C. Doyle e Agatha Christie per il giallo, J.K. Rowling per il fantasy.

Quale è l’ultimo libro che hai letto? 

Attualmente ho letto, analizzato e valutato diversi testi ancora inediti per le Case Editrici per le quali collaboro, per cui non posso dare indicazioni.

Che genere di libri ti piace leggere?

Fantasy, Gialli e Horror sono i miei preferiti, ma mi piacciono anche i libri d’avventura, i thriller e, se ben scritte, anche le commedie romantiche.

Da quanto tempo scrivi libri?

Ho iniziato nel 2009 e da allora non ho smesso: oltre ai 3 libri sopra menzionati, ho scritto molti racconti, favole, haiku e aforismi che sono stati premiati e inseriti in circa 30 antologie di autori vari.

Che musica ti ispira per scrivere?

Mi piacciono molti generi diversi, più che altro dipende dalla melodia e dal momento particolare in cui una determinata canzone stimola la mia creatività.

Progetti futuri? Uscirà a breve un tuo nuovo romanzo?

Ho qualche idea per altri racconti, mentre per quanto riguarda i romanzi spero soltanto di poter risollevare la sorte di “Immagina” così da poter proporre ai lattori i due spin-off che avevo programmato.

Grazie per essere stata con noi!

Un abbraccio da parte mia e da tutto lo Staff di Vampire Tears.

Editor's choice
Il giorno più bello di Diego Romeo
Antonio Lanzetta - Conferenza stampa: I figli del male - Feltrinelli Salerno