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Intervista a Marco Canella

Marco Canella ci ha gentilmente concesso un’intervista in esclusiva. Vi consiglio di leggere, Marco è davvero una persona speciale…

Ciao Marco,
siamo felicissimi di poterti intervistare!
Parlaci di te: da dove vieni? Quali sono le tue passioni?

Mi definisco un disegnatore e progettista meccanico col vizio della scrittura.
Mi chiamo Marco Canella, ho 38 anni e vivo a Tresigallo, in provincia di Ferrara, con Matteo, mio figlio, e Gianna, la mia compagna.
Oltre alla scrittura e alla lettura, sono un appassionato di sport, calcio in primis.

Quanti libri hai scritto?

A oggi ho scritto cinque racconti lunghi e due romanzi editi da Delos Digital, e un romanzo scritto a quattro mani con Fabiana Andreozzi e pubblicato in self-publishing.

Che genere di libri scrivi?

Romance ed erotico.

Quale genere di libri non scriveresti mai e perché?

Gialli e Fantascienza perché, oltre a essere due generi che non mi entusiasmano come lettore, non rientrano nelle mie corde e, con tutta probabilità, non sarei mai in grado di scriverli, nemmeno se lo volessi. Riconosco i miei limiti e non ne faccio un dramma

Come mai un uomo ha deciso di scrivere il genere Romance? Non è insolito perché uno dei più famosi scrittori scrive Romance (parlo di Nicholas Sparks) ma non è nemmeno una cosa tanto comune…

Un uomo che scrive romance è una cosa insolita, senz’altro. Ma soprattutto insolito è un uomo che lo fa firmandosi con il proprio nome e cognome, anziché usare uno pseudonimo. Me l’hanno consigliato in molti, ma ho sempre rifiutato perché io adoro metterci la faccia, e quella di scrivere romance è indubbiamente una bellissima sfida.
Ho cominciato a scrivere questo genere dopo un consiglio dello scrittore Franco Forte, durante un workshop di scrittura, che ha analizzato le mie caratteristiche e mi ha indirizzato su questa strada; una strada che reputo affascinante visto che ho sempre adorato cercare di descrivere i sentimenti.

Ti piace entrare in contatto coi tuoi lettori?

Tantissimo! Adoro dialogare con loro sui contenuti dei mie libri, mi piace conoscere le loro impressioni e i loro punti di vista, cerco di fare tesoro delle loro critiche costruttive.
I social, da questo punto di vista, aiutano molto perché consentono di azzerare le distanze.

Con le altre scrittrici o scrittori invece che rapporto hai?

Un ottimo rapporto, almeno dal mio punto di vista. Vado d’accordo con tutte, o quasi, tra di noi c’è il massimo rispetto. Alcune, poi, le ammiro molto come scrittrici e le reputo un modello da seguire e che funge da stimolo per migliorare.

Ti senti più scrittore o più lettore?

Scrittore mi ci sento a sprazzi, magari quando ricevo qualche riscontro positivo (anche se ho la sana abitudine di mettermi sempre in discussione); lettore, invece, mi ci sento quasi sempre, tranne i rari casi in cui ho un “blocco”.

Quale dei tuoi libri ami di più? Perché?

Senti come canta il cuore perché, oltre a essere un romance atipico e diverso dal solito, è un romanzo in cui ho “messo” tanto di me, sia a livello di conoscenze letterarie sia a livello di pensieri attribuiti al protagonista.

A quale personaggio dei tuoi libri ti senti più legato?

Marco, naturalmente, perché è il protagonista di Senti come canta il cuore. Non a caso, l’ho chiamato come me.

I tuoi libri sono ispirati a fatti realmente accaduti nella tua vita o sono opere di fantasia?

Sono il giusto mix tra fatti realmente accaduti, a me o ad altri, e fantasia che, a mio avviso, non guasta mai. Anzi, spesso rappresenta il valore aggiunto, nei romanzi così come nella vita reale.

Dove preferisci ambientare i tuoi libri e perché?

In Italia, nei luoghi che conosco meglio perché cerco di scrivere “di ciò che so”, soprattutto per evitare di incappare nel rischio di essere incoerente. E poi, diciamo la verità: l’Italia è ricca di luoghi meravigliosi che è giusto mettere in luce anche attraverso la scrittura.

A che personaggi ti ispiri per la stesura dei tuoi romanzi? Personaggi famosi o persone che conosci?

Di solito a persone che conosco perché le persone semplici, a mio avviso, spesso sono quelle che hanno più cose da dire. E poi, visto che le conosco bene, mi rimangono in testa più facilmente durante la stesura della storia e, anche in questo caso, corro meno rischi di incoerenza specialmente durante i dialoghi, che servono a caratterizzare al meglio i personaggi.

La tua famiglia ti sostiene nella scrittura?

Certamente. Gianna, la mia compagna, e i miei genitori sono sempre i miei primi lettori e mi sostengono molto soprattutto nei momenti di crisi.

In quale momento della giornata preferisci scrivere?

Alla mattina perché sono più fresco. Spesso mi sveglio molto presto e scrivo un po’ prima di recarmi al lavoro per nutrire costantemente la mia passione.

Quale libro di altri autrici o autori consiglieresti?

Libri che consiglierei ce ne sono tanti, però se proprio devo dirne uno, allora consiglio “Uptown Girl” di Raffaella Poggi. Un libro sorprendente sotto tanti punti di vista, oltre a essere scritto benissimo, il che non è scontato in un mondo come quello letterario in cui in molti si improvvisano scrittori senza conoscere nemmeno la grammatica italiana.

Autore preferito?

Ce ne sono tanti, però dico Massimo Gramellini, John Fante e Franco Forte.

Quale è l’ultimo libro che hai letto?

Quello inedito di una collega autrice di cui, ovviamente, non posso rivelare nulla.

Che genere di libri ti piace leggere?

Mainstream, romance ed erotico, ovvero gli stessi generi che adoro scrivere. Però, parlando di letture, aggiungo anche i thriller che mi affascinano molto.

Da quanto tempo scrivi libri?

Da più di dieci anni, anche se scrivere mi è sempre piaciuto, fin dai tempi della scuola, quando sovente sceglievo il tema libero o quello di attualità durante i compiti in classe.

Che musica ti ispira per scrivere?

Musica italiana (soprattutto Ligabue, Tiziano Ferro, Fedez e J-Ax) e le sigle dei Manga giapponesi degli anni ottanta. La musica la ascolto solo durante la prima stesura, ma non in fase di revisione perché necessito di silenzio per riuscire a concentrarmi.

Progetti futuri? Uscirà a breve un tuo nuovo romanzo?

Attualmente sto lavorando a un erotico molto hot, in cui sto cercando di immettere spunti originali per offrire ai lettori un lavoro un po’ diverso dal solito. Spero di riuscire nel mio intento e spero anche che il romanzo, a breve, possa vedere la luce.
Non saprei ancora indicare un possibile periodo di uscita anche perché, a mio avviso, è meglio accantonare la fretta quando si scrive.

Grazie per essere stato con noi e per il tempo che ci hai dedicato!  Un abbraccio da parte di tutto lo Staff di Vampire’s Tears.

Desidero ringraziare la gentilissima Angy e lo staff delle Vampire’s Tears per avermi ospitato dandomi la possibilità di parlarvi un po’ di me.

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