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Intervista a Lucrezia Scali

Durante la Fiera a Milano Tempo di Libri ho potuto intervistare anche la simpaticissima Lucrezia Scali, ragazza alla mano un po’ sbadata 😁

Ciao Lucrezia, siamo felicissimi di poterti intervistare.
Da dove vieni? È stato un lungo viaggio per arrivare a Milano alla fiera Tempo di Libri?

Ciao, il piacere è tutto mio. Non arrivo da troppo lontano, sono di Torino! Il treno, grazie a quelli ad alta velocità, arriva in meno di un’ora, tra poco perdo più tempo da partire da casa e raggiungere la stazione.

Ti piace entrare in contatto coi tuoi lettori?

Certo che sì, sono loro il mio carburante. Un autore, sì, scrive anche per se stesso, ma niente è paragonabile nell’affidare le proprie storie ad altre persone. Una volta che metti la parola fine, quel romanzo non ti appartiene più. Hai assolto il tuo compito ed è giusto farlo volare via. Adoro ricevere foto e messaggi dai lettori, è qualcosa che mi tiene accesa.

Con le altre scrittrici invece che rapporto hai?

Dipende, come nella vita reale sono una persona molto riservata e non sono una di quelle che diventa amiche di tutte. Anzi, ti dirò che mi tengo alla larga dalle persone così perché non credo che riconoscano davvero il peso della parola “amica”. Seleziono molto, vado a pelle, ho paura delle delusioni e per questo, visto che si parla virtualmente, faccio fatica a fare il primo passo. Seguo tantissime autrici e ho profonda stima per tutte, ma non riesco a fare “l’amicona” della situazione. Con tante, però, si è creato un bellissimo legame, ed è gratificante scambiarsi consigli e anche preoccupazioni legate a questa sfera.

Ti senti più scrittrice o più lettrice?

Mi sento più lettrice, non ci posso fare niente. Ho pile e pile di libri sparse in ogni angolo della casa, e tra poco rischio anche il divorzio. Sarà che ho iniziato così, proprio divorando libri fin da quando ero piccolissima, ed è grazie a loro se mi sono appassionata delle parole. Amo giocare con le lettere, mi diverte entrare in contatto con il mondo creato dalle parole. Riescono a fare cose fantastiche.

Quale dei tuoi libri ami di più? Perché?

Questa è una di quelle domande a cui non so mai rispondere. Non si può scegliere tra uno dei propri figli, perché ogni romanzo è un frammento del mio cuore, un pezzo di quello che sono. Ogni storia ha qualcosa di me e io li amo con la stessa intensità.  

A quale personaggio dei tuoi libri ti senti più legata?

Anche qui, come nella domanda precedente, trovo difficoltà a farti un nome. Ogni personaggio, buono o cattivo che sia, è nato grazie alla mia penna, quindi fa parte sempre di me. Però, se proprio vogliamo dirla tutta, sono sempre più legata al personaggio della nonna, presente sia nel primo che nell’ultimo romanzo. È una di quelle figure che ho disegnato sulla base dei miei ricordi, che ho modellato grazie alle mie sensazioni.

I tuoi libri sono ispirati a fatti realmente accaduti nella tua vita o sono opere di fantasia?

In ogni mio libro troverai qualcosa di reale, che fa parte della mia vita o di quella di persone a me care. Non riesco a scrivere solo storie di fantasia, per prima cosa devo sentirle mie, devo riuscire a infilarmi tra quelle pagine ed emozionarmi. In ogni romanzo c’è l’amore per gli animali, amore che mi accompagna fin da bambina, c’è l’affetto per i nonni, la ricerca del vero amore, la voglia di realizzarsi. Pensa che per La distanza tra me e te ho inserito, tra i messaggi di Isabel e Andreas, parecchie frecciatine e battutine reali.

Dove preferisci ambientare i tuoi libri e perché?

In Italia, senza dubbio. La risposta è semplice: perché è la mia terra, il luogo che conosco meglio e che mi appartiene. So che molti lettori si lasciano attirare da mete lontane, dal desiderio di viaggiare e visitare luoghi mai esplorati, ma uno scrittore non può solo informarsi su google e descrivere posti che non ha mai visto. Credo che per rendere un luogo credibile, bisogna averlo anche visto in prima persona. E poi, almeno secondo me, il luogo diventa una cosa secondaria se dai forza ai personaggi e alla trama.

A che personaggi ti ispiri per la stesura dei tuoi romanzi? Personaggi famose o persone che conosci?

Sempre a persone che conosco e che ho incontrato. Prendo il meglio e il peggio da ognuno di loro e modello i miei personaggi di carta. Magari, a volte, per questioni fisiche mi lascio ispirare a qualche personaggio famoso, ma non ditelo a Ryan Gosling 😉

Quale libro non tuo consiglieresti?

Quanto spazio ho per risponderti? Leggendo tanto, ho davvero troppi titoli a cui sono affezionata e che consiglierei al mondo. Lo avete mai letto La verità sul caso di Harry Quebert? No? Male! Io ho un fiuto particolare per i libri che diventeranno film/serie tv o famosissimi, infatti l’avevo letto appena uscito, quando ancora non era così conosciuto e l’ho divorato in due giorni. Leggetelo subito!

Preferisci leggere libri pubblicati con una C. E. o in self?

Non sarò bugiarda, leggo principalmente libri pubblicati dalle case editrici. E non per questione di pregiudizi, sia chiaro, ma perché leggo quasi tutti libri cartacei. Non riesco a convertirmi al digitale, e spesso faccio acquisti ai mercatini dei libri usati (faccio enormi affari) o al supermercato perché c’è lo sconto del 15%. Questo è il vero motivo.

Da quanto tempo scrivi libri?

Scrivo da quando andavo alle elementari, mi divertivo a riempire quaderni e diari segreti di racconti inventati o reali. Se parliamo di libri, ho iniziato seriamente circa 6 anni fa, quando ho provato a inviare un breve romanzo per un concorso online.

Che musica ti ispira per scrivere?

Ti dirò che anni fa scrivevo ascoltando musica o tenendo basso il volume della tv. Adesso ho bisogno del silenzio, mi distraggo troppo facilmente e mi ritrovo a cantare canzoni e digitando le parole di ciò che canto XD Meglio il silenzio, magari in compagnia di una buona dose di cioccolato e del mio fratello a quattro zampe.

La distanza tra me e te” ha finale aperto. Ci sarà un seguito di questo libro?

Ecco la domanda scomoda. Ogni giorno ricevo qualche messaggio della serie “Non può finire così, io devo sapere”… ecco, quel finale è stato un rischio e una mia scelta.     Quella storia è talmente moderna, talmente attuale che non avrebbe avuto senso, a mio avviso, farla finire nel modo sperato. C’è il lieto fine, ma deve immaginarlo il lettore, io i miei indizi li ho lasciati per strada. Non nego che, in seguito alle richieste, ho lavorato a un “regalo” per i lettori, ma non so se e quando deciderò di inviarlo alla casa editrice.

Progetti futuri? Uscirà a breve un tuo nuovo romanzo?

Sì, c’è un nuovo romanzo ma non so quando e se uscirà. I tempi a volte non sono così immediati e bisogna avere la pazienza di aspettare, sicuramente sarò la prima a comunicarlo sui miei social. Posso anticipare che sarà una storia ancora diversa dalle precedenti, una storia che ha richiesto la mia totale attenzione e che ho scritto in un particolare momento della mia vita. Spero di potervene parlare presto.

Grazie per essere stata con noi! Un abbraccio da parte mia e da tutto lo Staff di Vampire’s Tears.

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