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Intervista a Melissa Pratelli

Ciao Melissa,
siamo felicissimi di poterti intervistare.
Parlaci di te: da dove vieni? Quali sono le tue passioni?

Ciao e grazie infinite a voi per avermi proposto questa intervista! Allora, cominciamo dalle informazioni base. Mi chiamo Melissa, ho trentun anni e vivo a Pesaro, nelle Marche. Le mie passioni, oltre la scrittura, sono la lettura, il canto, gli animali e le serie tv!

Quanti libri hai scritto?

Al momento, ho pubblicato tre romanzi, due romance e il primo volume di una saga paranormal romance. A maggio uscirà un nuovo romance, sempre per la Dark Zone edizioni.

Che genere di libri scrivi? E perché hai scelto quel genere?

Scrivo romance e paranormal romance/urban fantasy.

Sono i generi che mi piace leggere, le storie che mi coinvolgono e fanno sognare, per questo motivo ho deciso di dedicarmi a questi generi. O meglio, non ho proprio deciso, le storie sono spuntate in testa di loro iniziativa, trascinandomi in determinate direzioni.

Quale genere di libri non scriveresti mai e perché?

Mai dire mai! Al momento penso di rimanere sui due generi che mi riescono meglio, un giorno chissà, potrei provare qualcosa di nuovo!
Dubito però che sarei in grado di scrivere un horror o uno storico. Non perché non siano bellissimi generi, ma non sento di averne le capacità.

Ti piace entrare in contatto coi tuoi lettori?

Tantissimo. È la cosa che preferisco in assoluto. Sapere come le mie storie sono state percepite, se hanno trasmesso un messaggio, delle emozioni. Arrivare a chi legge è la cosa più importante, perché ciò che ti entra nel cuore te lo ricordi per sempre. Oltretutto, ho delle lettrici meravigliose, sempre pronte a incoraggiarmi e a darmi la carica quando penso di non riuscire ad andare avanti, mi tengono compagnia sul gruppo e si sono anche fatte chilometri e chilometri per venirmi a trovare in fiera. Non le ringrazierò mai abbastanza per tutto l’affetto che mi danno ogni giorno.

Sarai al Romics, è il primo anno che vai? Se sei già stata che esperienza è stata?

Al Romics di Aprile non sarò presente fisicamente. Sono stata all’edizione di settembre/ottobre per due anni consecutivi e in entrambi i casi è stata una bella esperienza. L’anno scorso ancora di più perché è stato proprio in occasione del Romics di ottobre che è uscito il mio paranormal romance “I Figli di Danu. Il richiamo”.

Con le altre scrittrici invece che rapporto hai?

Ne conosco personalmente solo alcune, con le quali ho un ottimo rapporto. Ci sono tante brave autrici in Italia, sia self che con casa editrice e ognuna merita rispetto e stima per il proprio lavoro. Scrivere una storia, mettere in mano agli altri il proprio cuore e i propri pensieri non è facile, così come costruire un mondo all’interno delle pagine di un libro.

Ti senti più scrittrice o più lettrice?

Mi sento ancora più una lettrice. In verità, faccio fatica a definirmi “scrittrice”, di solito dico solo “scrivo”. Magari, tra qualche altra pubblicazione, riuscirò a considerarmi un’autrice a tutti gli effetti.

Quale dei tuoi libri ami di più? Perché?

Amo ogni storia che ho scritto e ogni personaggio che ho creato. A oggi, però, il mio romanzo preferito resta “Dillo alla luna”. Non so nemmeno spiegarne il motivo, mi è entrato dentro talmente tanto, quando l’ho scritto, che le emozioni che ho provato sono ancora lì. Amo i personaggi, la storia, i sentimenti che ci sono al suo interno. Scriverlo è stato un viaggio bellissimo.

A quale personaggio dei tuoi libri ti senti più legata?

La risposta a questa domanda varia a seconda dei giorni, in realtà. In questo momento mi sento molto legata a Lia, la protagonista del nuovo romanzo in uscita, forse perché abbiamo molte cose in comune, o perché da poco ho lasciato lei e la sua storia.

I tuoi libri sono ispirati a fatti realmente accaduti nella tua vita o sono opere di fantasia?

Anche in questo caso dipende. Il grosso della storia è sempre frutto della mia immaginazione, ma ci sono elementi ispirati a fatti reali, possono essere sia scene che persone.

Dove preferisci ambientare i tuoi libri e perché?

Finora li ho ambientati all’estero, sia per esigenze di trama sia per un mio gusto personale. I due romance (e anche il terzo in uscita) sono ambientati negli Stati Uniti perché mi piace molto lo stile di vita e la cultura degli States, specie quando si tratta di scuola e college. Il paranormal invece l’ho ambientato in Scozia perché, se penso alla magia, la Scozia è senz’altro il primo posto che mi viene in mente, con le sue leggende, la sua cultura e i luoghi ricchi di misteri da scoprire.

A che personaggi ti ispiri per la stesura dei tuoi romanzi? Personaggi famose o persone che conosci?

Dipende. A volte sono personaggi inventati al cento percento che magari condividono qualche particolarità con me o con qualcuno che conosco. A volte, sono liberamente ispirati a persone che fanno parte della mia vita, come Charlie, protagonista di “Ancora un po’ di Charlie” che è ispirato a mio marito, Filippo.

La tua famiglia ti sostiene nella scrittura?

Sì. Mia sorella è stata la prima a dirmi di provare a pubblicare. Mia madre è felice di questa mia passione e legge tutto ciò che scrivo e mio marito… lui mi sostiene e incoraggia sempre. Senza di lui, non so come farei.

In quale momento della giornata preferisci scrivere?

Quando ho tempo. Dipende anche dai turni di lavoro e da quanto sono ispirata o stanca. Diciamo che, appena c’è il momento propizio, ne approfitto per scrivere un po’!

Libro preferito?

Solo uno? La saga di Harry Potter di J. K. Rowling.

Autore preferito?

Cassandra Clare per l’urban fantasy e Colleen Hoover per il romance.

Quale è l’ultimo libro che hai letto?

Il signore delle ombre di Cassandra Clare, della serie Shadowhunters.

Che genere di libri ti piace leggere?

Urban fantasy, paranormal romance e romance principalmente. Leggo però anche altri generi come narrativa, distopico, horror, fantasy.

Da quanto tempo scrivi libri?

Scrivo dal 2010. Nel 2011 ho pubblicato per la prima volta con una CE a pagamento e poi nel 2015 sono approdata nel mondo del self. In seguito, ho conosciuto la Dark Zone e sono orgogliosa di essere diventata una delle loro autrici.

Che musica ti ispira per scrivere?

Ascolto un po’ tutti i generi e la musica mi ispira tantissimo. Di solito mi concentro su canzoni che siano in linea con i sentimenti che desidero trasmettere in una certa scena e subito riesco a creare l’atmosfera e le interazioni tra i personaggi. Però non sento mai la musica mentre scrivo, per quello ho bisogno di assoluto silenzio.

Progetti futuri? Uscirà a breve un tuo nuovo romanzo?

Sì, a maggio uscirà un nuovo romance dal titolo ancora Top Secret e sto lavorando al secondo volume della saga paranormal romance “I Figli di Danu”.

Grazie per essere stata con noi!
Un abbraccio da parte mia e da tutto lo Staff di Vampire’s Tears.

Grazie infinite a voi per lo spazio che mi avete dedicato!

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