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Intervista a Gabriella Bertolino autrice di Danza Macabra

Abbiamo invitato sul nostro sito Gabriella Bertolino che ha presentato Danza Macabra al Romics di quest’anno. Gabriella ha accettato il nostro invito e ci ha deciso di rispondere ad alcune nostre domande riguardo la sua esperienza e la sua opera.

Benvenuta Gabriella sul nostro sito, Vampire’s Tears.
Innanzitutto grazie di aver accettato il nostro invito, vuoi presentarti ai nostri lettori?

Grazie a voi per questa opportunità!
Ciao a tutti, sono Gabriella Bertolino.
Ho diciannove anni e frequento il corso di laurea di Lettere, curriculum Classico, all’Università di Palermo. Studio giapponese e amo leggere, scrivere e disegnare.
(Non sono molto brava con le presentazioni, scusate).

Come ti sei avvicinata al mondo della scrittura?

Ho sempre avuto una fervida immaginazione. Da piccola avevo sempre un sacco di storie per la mente, non facevo che raccontarle, e un giorno mia nonna, esausta, mi consigliò, probabilmente senza pensarci troppo, di metterle per iscritto, così che lei potesse leggerle una volta concluse. Avevo sette anni, e mi si aprì un mondo.
In realtà smisi dopo quella prima volta, soddisfatta dell’unica pagina che avevo prodotto, ma presi a leggere tantissimo. Alle medie arrivò quel momento in cui occorreva che scegliessi cosa fare nella vita, per iscrivermi al liceo, ma non mi sembrava di avere interessi particolari o essere brava in qualcosa di specifico. L’unica cosa che facevo durante il giorno, e che amavo tantissimo, era leggere e immaginare nuovi mondi, nuove storie. E mi accorsi che la risposta era quella: diventare come coloro che scrivevano ciò che amavo leggere. Così cominciai a dare una coerenza a ciò che immaginavo e metterlo per iscritto, anche se inizialmente erano solo fan fiction.

E riguardo la tua opera, cosa puoi raccontarci?

Danza Macabra non è il classico fantasy dai toni medievaleggianti o moderni, ma dark e ottocenteschi, vittoriani. È la storia di un mondo fantastico, Asteria, dove gli abitanti sono divisi in warlocks, persone capaci di dominare un elemento fra i cinque del pentacolo (acqua, fuoco, terra, aria, psiche), e awarlocks, persone comuni che nascono senza poteri. È anche la storia di Rainbow Macabre, una warlock della terra, ovvero il potere giudicato inferiore fra tutti, poiché quasi impossibile da usare. Rainbow ha una gemella, Mina, la quale, poiché nata con il potere dell’acqua, è invitata a frequentare una scuola, la New Forest Coven, dove poter imparare ad usare i suoi poteri.
All’inizio può sembrare la classica storia della ragazza scontrosa, emarginata da tutti, disprezzata dalla stessa direttrice della scuola, Constance Avurie, una donna ossessionata dai corvi, quasi un po’ in stile Harry Potter, con lezioni e magia… Ma quando gli studenti saranno costretti a partecipare al Ballo d’Inverno, conosciuto anche come Sabba, saranno messi davanti ad una verità spaventosa, una tradizione, terribile e grottesca, che porterà via a Rainbow ciò che ama di più al mondo e la costringerà a macchiarsi di crimini orribili.
(Seriamente, se vi piace Harry Potter e pensate che questo sia anche solo lontanamente simile, non leggete!)

Quest’anno sei stata ospite al Romics, puoi parlarci di questa tua esperienza?

Frequento le fiere da anni, ormai, ma sono sempre andata in cosplay, da visitatrice. Il Romics è stato il mio battesimo da autrice, ed è stata un’esperienza fantastica. Senza dubbio stancante, ma davvero divertentissima. Ho incontrato tantissime persone, parlato con loro del libro e sottoposto i passanti ad un test che ho preparato personalmente per scoprire il loro elemento (pubblicherò presto le domande nella mia pagina Facebook, per gli interessati). Ho riscontrato tantissimo entusiasmo, riuscendo a suscitare la curiosità di chi si fermava allo stand della casa editrice. Non vedo l’ora che arrivi la prossima fiera!

Hai scritto altri libri o hai altri progetti in cantiere?

Questo è in assoluto il mio primo libro, ma non la prima storia a cui mi dedico. Attualmente sto lavorando al seguito di Danza Macabra. Sono davvero presa da Rainbow e da tutti coloro che la circondano, ma ho tantissime idee per tantissime altre storie, che ovviamente spero di tradurre in libri, in futuro.

Il tuo libro è un fantasy dai toni dark. Da dove nasce la tua ispirazione?

Da un incubo. Occorre sapere che anch’io, come Rainbow, ho una gemella, che amo più di qualsiasi altra cosa al mondo, Luciana, o Luce. Ogni mio incubo è mosso dal fatto che lei si trova in pericolo di vita e io non riesco a salvarla. Solo che questo sogno, fatto anni fa, era diverso, perché io non ero più io: ero Rainbow, e riuscivo a controllare la terra, e mia sorella si chiamava Mina, che invece controllava l’acqua. Indossavamo abiti ottocenteschi ed entrambe dovevamo partecipare al ballo organizzato dalla scuola che frequentavamo, diretto da Constance Avurie, una donna che amava i corvi e mi odiava per ciò che ero. Insomma era il nucleo principale, che ho voluto riportare quasi alla lettera, di ciò che i lettori troveranno nel libro, intorno a cui ho potuto costruire un mondo e tessere trame intricate. L’atmosfera vittoriana e dark era già lì, presente nel mio incubo, occorreva solo coglierla e arricchirla.

Il tuo rapporto con la Casa editrice?

L’Elpìs Editrice, in particolare l’editrice Claudia Sabella, ha praticamente realizzato il sogno della mia vita. Claudia mi ha conosciuta quando ho vinto un contest di scrittura organizzato da uno degli altri autori. Lavoro con lei da poco ma ho già constatato quanto e con quanta passione si dedichi al suo lavoro, dandosi al cento per cento, in ogni occasione, sempre disponibile, apertissima al dialogo. Per quanto riguarda gli altri autori, sono persone veramente fantastiche, con cui adoro chiacchierare di tutto. Mi ritengo veramente fortunata ad aver trovato non dei colleghi, ma una vera e propria famiglia.

Illustrazione di Martina Ponente
Un consiglio per chi volesse pubblicare?

Prima di tutto leggere. Leggere, analizzare i libri altrui in ogni dettaglio, cercare di imparare il più possibile. E poi scrivere. Scrivere, scrivere, scrivere tantissimo, anche se si crede di non avere ispirazione, bisogna costringersi a scrivere. Prima di tutto per sé stessi, cercando di dedicarsi ad ogni singolo dettaglio, di delineare ogni cosa alla perfezione, così che una terza persona, totalmente estranea alla vicenda, possa capire tutto ciò che sta succedendo. Nel momento di mandare tutto ad una casa editrice, consiglio di cercare qualcuno che già si conosce, di cui qualcuno ha già avuto esperienza. Qualcuno che non cerchi di stravolgere totalmente ciò che è scritto, a meno che non sia necessario, che lasci sempre l’ultima parola all’autore. Soprattutto fare attenzione tra le case editrici e le auto-pubblicazioni: dare soldi a qualcuno per far pubblicare un libro non è differente dall’investirli autonomamente.

Ogni scrittore è spesso anche un lettore. Quali sono i tuoi generi preferiti?

Il fantasy, in assoluto, in ogni suo sottogenere, dall’high-fantasy, al low fantasy, al fantasy contemporaneo. Leggo anche tanto altro, saggi, classici, ma non amerò mai un libro come un libro fantasy.

Consigliaci un libro non tuo. E spiega perché?

Dipende sempre dal genere che si ama leggere. Se, come me, i lettori amano il fantasy, consiglio di fare un giro nel sito dell’Elpìs Editrice che offre tante possibilità di scelta: Epic Fantasy, Steam Fantasy, Cyberpunk, Paranormal Romance!
Poi, da lettrice, non posso non consigliare la saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, di George R. R. Martin, che è dovere sempre citare. Il motivo è abbastanza ovvio, ci sono non-morti, draghi, intrighi, giochi di potere, battaglie e panorami mozzafiato, praticamente tutto!

 E una buona ragione invece per leggere “Danza Macabra”?

Come ho detto, non è il classico fantasy, ha toni più realistici e drammatici, se vogliamo, uno scenario oscuro dove il protagonista non è il classico eroe prescelto, ma un antieroe che si avvicina più ad un’antagonista. Inoltre, se si amano l’epoca vittoriana, o il rapporto fra sorelle, o le streghe e la religione wicca, o le atmosfere cupe e tetre, o magari tutte queste cose insieme, allora non potrà che piacere (o almeno spero)!

 Siamo giunti alla fine di questa intervista. Grazie per essere stata con noi. Vuoi lasciare un ultimo messaggio ai nostri lettori?

Grazie di essere arrivati fin qui, spero vorrete conoscere la storia di Rainbow e scoprire cosa si cela oltre il Sabba!
E che troverete la bellezza nel macabro e nel grottesco.

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