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Segnalazione di Cuore di neve di Debora Mayfair

Titolo: Cuore di Neve

Autore: Debora Mayfair

Genere: Paranormal romance

Target: Ogni lettore

Editore: DZ Edizioni

Pagine: 304

Prezzo: formato cartaceo 14,90 euro formato digitale 2,99

Cuore di Neve è il primo volume di una trilogia.

Quarta di copertina:

Bianca sta finalmente ritrovando il suo equilibrio. Ha chiuso la relazione affettiva con Teo, ma non il suo rapporto con l’uomo, disposto a tutto, anche a mettere a repentaglio la sua vita, per proteggerla. Lui è il suo Cacciatore, lei una Regina degli Spiriti: il legame che li unisce è saldo come l’acciaio. O almeno è quello che credono entrambi. Il ritorno del primo amore di Bianca, Hallbjörn, dall’Islanda, metterà infatti a dura prova non soltanto il rapporto tra lei e Teo, ma anche la salute psichica della ragazza, messa sempre più in crisi dalle frequenti lacune nella sua memoria. Enormi falle nei suoi ricordi le impediscono di rammentare fino in fondo chi lei sia e quale sia il suo ruolo.

Quello che infatti Bianca non immagina è che gli ingranaggi del Ragnarök, creati da lei stessa in un tempo dimenticato, stanno iniziando a muoversi e incastrarsi a ogni suo passo. Il destino dell’universo è appeso a un filo e alla sua capacità o meno di ricordare…

Estratto tratto dalle prime pagine:

Sei sicuro di avermelo già detto?» Sdraiata sul letto, mi appoggio sugli avambracci e prendo il testo da tradurre appoggiato sul comodino. Sono a casa di Teo già da qualche ora, ma credo di avere ancora qualche minuto prima di dover scappare.

«Sì, ti ho già detto perché mi hai lasciato.» Teo mi si avvicina e mi bacia il naso, rimango colpita dai suoi occhi verdi.

Non erano grigi?

«E io l’ho dimenticato di nuovo? A volte mi chiedo perché ci vediamo ancora.» Lo allontano, metto in bocca la matita e comincio a mangiucchiarla, un vizio che non credo perderò mai.

«Sì, Bianca. Lo hai dimenticato di nuovo. Ci vediamo ancora perché possiamo farlo, che c’è di male? Finché c’è vita c’è

speranza. Magari riesco a farti cambiare idea.» Mi scioglie lo chignon e mi sistema i capelli corvini sulla schiena.

Se li ho così lunghi è merito suo: non faceva altro che ripetermi quanto sarei stata bella con i capelli lunghi e alla fine mi ha convinta a farli crescere.

«E se obbligassi il mio spirito a ricordare?» Un ciuffo della frangia mi cade davanti agli occhi, lo scosto soffiandolo via.

«Torno sempre da te perché sento che provo qualcosa, ma non ricordo cosa…»

«Ci hai già provato e non ha funzionato, tu non hai uno spirito guida. Ti ho detto che devi smetterla di preoccuparti, ci penso io proteggerti.» Prende tra le dita il suo pendente a scarabeo legato attorno al mio collo, si acciglia e mi guarda, abbracciandomi. «Ti fidi ancora di me, vero?»

«Certo…» Sbuffando, insinuo una mano tra di noi e lo spingo via. «A proteggermi da cosa?»

«Da te stessa!» sorride.

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