Titolo: Il mio destino sei tu
Autore: Megan Maxwell
Casa Editrice: tre60 e TEA
Genere: Contemporary Romance
Narrazione: terza persona

Tony è una popstar. A Los Angeles non c’è festa in cui non si balli al ritmo sfrenato della sua musica, non c’è attore o VIP che non lo voglia come ospite ai propri party. E Tony è anche molto affascinante: gli basta uno sguardo per conquistare una donna, una canzone per farle battere forte il cuore… Ruth è una giovane donna coraggiosa. La vita le ha chiesto molto e lei non si è mai risparmiata, né con la sua famiglia né con l’uomo che ha amato più di se stessa. Eppure, nonostante la sua generosità e la sua forza, le cose per lei non sono ancora andate per il verso giusto. Tony incontra Ruth a una festa: la ammira dall’alto del suo piedistallo di gloria, dato che lei è una semplice cameriera, e vorrebbe sedurla, averla subito. Ma Ruth non ha tempo per le avventure e conosce fin troppo bene l’egoismo e la crudeltà delle persone famose. Tony e Ruth non potrebbero essere più diversi. Ma ciò che sentono l’uno per l’altra è molto più forte di quanto entrambi siano disposti ad ammettere…

Il vero amore è come una bella canzone. Se non è speciale, te ne dimentichi, ma se ti fa innamorare davvero renderà meraviglioso il resto della tua vita.

Ci ho riflettuto qualche settimana prima di mettermi a scrivere questa recensione mentre solitamente io scrivo le recensioni di getto appena finito il libro ma… Non sono riuscita a farmi piacere questo libro e ancora non mi piace. Non mi ha lasciato nulla se non una gran noia. Mi fa ancora più tristezza il fatto di averlo desiderato per anni e finalmente averlo acquistato quando c’era una promozione sul catalogo Tea.
Partiamo dal primo punto assurdo: nella trama ci presentano Tony come una popstar… Io mi immaginavo un libro musicale stile The Bad boy di Samantha Towle o Black Kiss di Raffaella V. Poggi… E invece no.
C’è un’enorme falla nella trama! Tony non è una popstar ma un produttore discografico! Scrive canzoni per gli altri tra cui la cognata Yanira e numerosi artisti latini che ritroviamo a ogni party come se fossero una lista della spesa ma che non hanno un senso o un fondamento se non farci capire che Tony è famoso in quel ambiente.
Ruth… Ci mancherebbe solo che fosse ipovedente, sorda, muta, con un  tumore e l’AIDS. Sono successe tutte a lei. Da un padre violento, una madre drogata, un fidanzato cattivo. Una sorella non ancora adolescente da crescere e mantenere e due gemelli avuti con la passata relazione. Ruth viene aiutata da una coppia di amici gay ma tra tutti il non riescono a dare un’educazione a questi bambini che sembrano scimmie urlatrici i due più poco li e la regina delle soap opera la più grande.
La storia si sviluppa super lentamente. Per un bel po’ troveremmo Ruth e Tony incontrarsi. Tony perché ad un party come ospite e Ruth come cameriera. Ci vogliono Millemila incontri prima che i due si decidano a uscire insieme… Che poi più che altro è un incontro intimo a letto e così proseguono tra sotterfugi e bugie.
Bugie che non ho tollerato. Personaggi che ho trovato stupidi e privi di senso logico o bipolari, senza un’idea precisa.
Non ho apprezzato nemmeno l’inserimento della storia d’amore di Omar, fratello di Tony, con la sua ex moglie. È un voler caricare eccessivamente un romanzo già abbastanza pieno di roba con un risultato poco scorrevole e molto. Molto noioso.
Lo consiglio a chi vuole un librone che non finisce più ma alla fine privo di contenuti entusiasmanti. Avevo in precedenza comprato un altro libro della Maxwell ma dato quanto non mi è piaciuto questo penso che lo leggerò nel duemilamai e nel duemilacredici.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.