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Segnalazione: Io sono niente: Storia di un vampiro partigiano di Laura Radiconcini

Io sono niente: Storia di un vampiro partigiano è il secondo romanzo di Laura Radiconcini edito da Oakmond Publishing. Avevate mai pensato di unire quegli anni bui della storia del nostro paese a un’oscurità ben diversa, quella del mondo che non conosce la luce del sole. Laura ci trasporta in questo mondo, quello dove la lotta per la libertà, la libertà di vivere, la libertà di esistere, la libertà di amare aveva un caro prezzo.

Trama

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 Questa è la storia del giovane paracadutista americano Matthew Roberts, vampiro e partigiano mandato dai servizi segreti militari sull’Appennino bolognese nel 1943. Durante la sua missione Matthew, viene aiutato e nascosto per qualche tempo dalla Resistenza in un casolare in mezzo alla campagna dove abita una ragazza che cela un pericoloso segreto. Pur schiacciati dalla paura e dall’orrore della guerra, l’amore si fa strada nel cuore dei due giovani che s’innamorano perdutamente. Ma il destino mischia le carte e mentre Matthew tenta di ritornare al suo battaglione per raggiungere Anzio, due vampiri lo aggrediscono trasformandolo in uno di loro: furioso, disperato e assetato di sangue.Dovrà rassegnarsi a essere un mostro o riuscirà a riconquistare parte dell’umanità perduta? E se ritroverà la donna che ama, saprà trattenersi dall’ucciderla?

La passione di Laura Radiconcini per i vampiri risale all’adolescenza. Dracula è stato il suo primo amore, poi abbandonato per la sua intrinseca malvagità senza speranza di redenzione. Tuttavia da allora il mito dei vampiri in letteratura si è evoluto, presentando ai lettori creature immortali non più solo mostruose ma anche capaci di scelte etiche, i redimersi e, sì, anche di amore. Dall’entusiasmo per tali nuove caratteristiche nasce Io sono niente in cui la trama soprannaturale si mischia a quella storica in parte ispirata alle memorie della sua famiglia.

L’autrice

Laura Radiconcini, romana ma con ascendenze statunitensi, è stata per oltre trent’anni dirigente di un’organizzazione ambientalista internazionale e, da giovane, attiva partecipante ai movimenti per i diritti civili, in particolare divorzio, aborto e obiezione di coscienza. È anche nonna e vedova di un marito molto amato.

La passione per le storie di vampiri risale all’adolescenza. «Tuttavia», racconta, «la cotta per Dracula mi passò quando mi resi conto che era malvagio in modo irrecuperabile.»

Poi, dopo vari decenni, scoprì casualmente la saga di Twilight. Ecco finalmente i vampiri che aveva sognato da ragazzina, capaci di scelte etiche e di redenzione. E capaci anche di amare. L’entusiasmo la spinse a frequentare siti e blog americani, contribuendovi con racconti soprannaturali, che ebbero buona accoglienza. Man mano che li scriveva, li traduceva anche in italiano per amici e parenti. Il pellegrinaggio è nato dal loro incoraggiamento e da numerosi viaggio in Toscana nei luoghi dove passava la Via Francigena.  Io sono niente è stato invece ispirato dalla storia della sua famiglia. in cui alcuni membri sono stati attivi nella Resistenza.

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