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Beyond the veil - Universi FantasticiLibriOh, baby, baby, it's a wild world

Prophecy-Men 21-12 di Simone Lari

Il 21-12-2012 i Maya non avevano sbagliato. Qualcuno era intervenuto per far in modo che una profezia, che avrebbe avuto conseguenze nefaste, non si verificasse. Sono i Prophecy-Men e, come dice il nome stesso, il loro compito è proprio quello di sventare alcune di queste profezie che potrebbero mettere a rischio l’esistenza stessa dell’umanità. Prophecy-Men è quella che si preannuncia essere come la nuova fortunata saga di Simone Lari e che ha il suo inizio con il romanzo 21-12.
Nathan Hawk ha assunto la carica di Maestro del Presidio dopo gli eventi del 12 dicembre 2012 quando il suo amico, e precedente Maestro, Darius Raven aveva perso la vita nel tentativo di evitare l’avverarsi della profezia che avrebbe causato la fine dei nostri giorni. Il sacrificio di Darius, certo non era stato vano, ma avevano lasciato una profonda ferita nell’animo di Nathan che, in un certo qual modo, avverte il peso di quegli eventi ancora come un pesante fardello sulle proprie spalle.
Tuttavia non c’è tempo per potersi lasciarsi andare al cordoglio perché ci sono nuove profezie e nuovi eventi che presto richiederanno nuovamente l’attenzione di Nathan.

Queste sono le premesse con il quale si apre questa nuova serie. Prophecy-Men è dunque quello che possiamo definire come un thriller di carattere investigativo con una grossa chiave di elementi Fantasy e Sci-fi. La caratteristica che certo non si può negare a Lari e sicuramente quella di possedere una fantasia atta alla creazione di diversi universi e diverse ambientazioni che però, in un certo qual modo, riescono a collidere le une con le altre. Sicuramente si riconosce alla base di ogni sua narrazione quello che è il suo stile tipico. La scrittura, è infatti semplice, chiara è lineare, tale da poter essere affrontata agevolmente anche da un pubblico più giovane.

La lettura è molto veloce scorrevole. Gli eventi si susseguono l’uno dopo l’altro in maniera rapida e fluida consentendo al lettore di immedesimarsi con i personaggi e catapultarsi all’interno della trama. Evidente è la predilezione di Lari per i personaggi di buoni sentimenti anche quando a tratti mostrano un carattere un po’ più brusco e questo lo si nota facilmente quando si comincia a conoscere qualcuna in più delle sue opere che, come abbiamo già detto spesso, tendono ad intrecciarsi le une con le altre. Anche questo romanzo, infatti, ci porta a incontrare dei vecchi amici chieabbiamo già avuto il piacere di conoscere in alcune delle sue opere precedenti.Un lettore attento, infatti, oltre ai nomi che vengono palesemente mensionati sarà anche in grado di riconoscere quasi subito quel personaggio che, sebbene compaia già dalle prime pagine, viene rivelato solo al finale. I racconti di Lari comprendono tutte quelle peculiarità che li fanno ricadere nel plot tipico del fantastico e questa è probabilmente la caratteristica che gli consente un così ampio successo, così come anche laquella di inserire molto spesso degli eroi molto giovani, i quali, però, nonostante la loro età, dimostrano di non essere certamente da meno di tutti quei personaggi adulti che li circondano e anzi il più delle volte sono proprio questi giovani ad essere la chiave fondamentale e risolutiva delle vicende.

Per quanto concerne lo stile non posso che ribadire che questo prenda ad evolversi di romanzo in romanzo. Sicuramente la prolificità di questo autore gioca un ruolo fondamentale nella accrescersi delle sue capacità scrittorie che lo portano quindi sempre un gradino più avanti rispetto al romanzo precedente, pur rimanendo alla portata di tutti. Ritengo di poter annoverare Prophecy-Men fra i romanzi di formazione in quanto ne rispecchia appieno lo schema e così come molte delle opere di Lari può lasciare un insegnamento al lettore. Lo consiglio a tutti coloro che cercano una storia dove la scienza e il fantastico trovano un punto di incontro Il romanzo si conclude con un finale aperto che lascia ben intendere che le avventure in vedono protagonista non solo Nathan ma anche personaggi come Ben, l’alieno John e molti altri dei protagonisti non sono terminate. D’altro canto l’autore stesso ha ben messo in chiaro che si tratta di una trilogia. Ma anche se così non fosse possiamo ben immaginare che con buone possibilità incontreremo ancora questi personaggi in altre delle sue opere.

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