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Intervista a Michela Soprano

Oggi abbiamo ospite con noi la bravissima Michela Soprano, ecco cosa ha risposto alle nostre domande.

Come è nata la tua passione per la scrittura? 

Una domanda che mi viene fatta spesso da chi legge il mio libro, soprattutto da persone che mi conoscono, perché non si sarebbero aspettati che avrei scritto e pubblicato un romanzo. La mia passione per la scrittura è nata pian piano, quasi parallelamente con la passione della lettura. Man mano che leggevo, che esploravo generi, storie, personaggi, nella mia testa si andavano formando idee su come poter realizzare uno scritto tutto mio. L’aggiunta di reinventarmi, di mettermi alla prova, di portar a termine un progetto ideato e studiato dall’inizio alla fine per poi farlo leggere ad altri e lasciar loro qualcosa di mio attraverso le mie storie, la psicologia dei personaggi, le emozioni sia loro che le mie…ecco è stato tutto questo a far sbocciare la mia passione per la scrittura. 

Durante la scrittura di Ad ogni mio battito di cuore sei stata supportata dai tuoi amici e famigliari?

La stesura del mio romanzo è stata di circa un anno, perché nonostante cercassi di ritagliarmi del tempo libero per lavorarci tra il lavoro, gli impegni familiari, ecc… non è stato un lavoro continuo. Grazie a mio marito ho potuto ritagliarmi maggior tempo per dedicarmici e in questo mi sono sentita supportata, non tutti hanno la fortuna di avere qualcuno che si fa carico dei tuoi impegni per lasciarti realizzare un tuo sogno. Un’altra persona a cui va un grazie è la mia mamma, che mi ha sempre spinta a realizzare ciò che custodisco nel cassetto dei sogni. Infine ci sono state le mie amiche Pamela, Elisa ed Anna che hanno fatto il tifo per me fin dall’inizio. 

Quanto è autobiografico Ad ogni mio battito di cuore? 

Questa sì che una bella domanda!

I protagonisti, i personaggi secondari, l’ambientazione, tutti gli avvenimenti sono frutta della mia immaginazione. Al momento posso svelarvi che Ad ogni mio battito di cuore racchiude in sé qualcosa di molto speciale per me. Qualcosa per cui il mio cuore è pieno di gioia ed emozioni. Qualcosa di cui vi parlerò quando arriverà il momento giusto per farlo. 

Come hai scelto i nomi dei protagonisti? 

Ho scelto di dare alla protagonista uno dei nomi che mi piacciono di più in assoluto ovvero quello di Marta. Il nome di lui è stato più complicato sceglierlo, ogni opzione mi sembrava sempre scontata, qualcosa che già avevo letto e riletto nei libri. Poi una sera mentre guardavo i titoli di coda di un film, l’occhio è caduto su “Stephan” e automaticamente lo associai al mio personaggio. 

Quale dei personaggi del tuo romanzo ami di più? 

I miei personaggi li amo tutti. Dal buono al cattivo ho cercato di strutturare la loro personalità con semplicità, sfumature e piccoli dettagli che li rendessero quanto più vicini alla realtà. Però se devo essere onesta per Marta ho un certo debole, se esistesse questa donna nella vita reale la prenderei come modello d’ispirazione. È una donna che nonostante la vita l’abbia messa in difficoltà fin da bambina con l’abbandono da parte della madre, lei ha trovato il modo e la forza per andare avanti. Sul piano lavorativo è una vera tosta e non ha approfittato del privilegio che aveva, si è fatta il mazzo per arrivare a ricoprire la posizione più alta nell’azienda dimostrando a tutti e a sé stessa che ne era in grado grazie alle sue competenze. Nella vita privata è una donna da un cuore grande capace di provare compassione e amore incondizionato, purtroppo qualità che al giorno d’oggi non tutti hanno. Insomma in Marta ho riversato ciò che vorrei vedere di più nelle persone e in lei riconosco alcune parti di me, mentre quelle che ancora non ho punto ad ottenerle.  

Come mai hai scelto un’ambientazione estera per Ad ogni mio battito di cuore

Non c’è una spiegazione vera e propria, forse perché qui in Italia non ho ritrovato quell’ambientazione generale che avevo in mente. 

Quale libro stai leggendo attualmente? 

Ho appena concluso il romanzo Passione sotto pelle di Marika S.M., ma nel mio Kindle è già presente un altro romanzo che m’ispira moltissimo e non vedo l’ora di leggerlo: Il principe di Praga di Dora. L.Anne.  

Quale è il tuo libro preferito? 

Non ho un libro preferito ma una serie di libri che rileggerei perché mi sono piaciuti molto. Ad esempio la trilogia dark romance: Stalked, Marked e Saved di Amélie; Loving de demon e Loving de angel di Nicole Teso, Il mare nei tuoi occhi di Aria M. e molti altri. Il 90% dei libri che leggo diventano miei preferiti. 

Cosa hai provato quando hai visto il tuo romanzo su Amazon e hai stretto tra le mani il cartaceo? 

Ricordo che nel momento in cui il sistema di Amazon stava caricando il mio romanzo online provai un senso di soddisfazione personale; voglio dire dopo mesi di lavoro finalmente stava per partire la fase più importante, cioè quella di far leggere agli altri il mio lavoro. Per me il momento più emozionante è stato quando sono cominciate ad arrivare le recensioni, messaggi su wp, messanger, post di facebook da miei lettori che avevano amato il mio romanzo. Per quanto riguarda il cartaceo ne ho fatte stampare solo alcune copie per coloro che trovavano difficoltà nel leggere la versione ebook, ma l’emozione nell’autografare quelle poche copie è stata fortissima.

Stai già scrivendo una nuova storia?

A dire il vero sì! Posso dire di essere a buon punto della stesura, sarà un altro romanzo rosa. Mentre dopo di esso forse seguirà un altro progetto a cui tengo in particolar modo e tratterà tutt’altro genere, ci saranno alcuni parti autobiografiche e spero di raccogliere altre testimonianze reali sul tema che andrò a trattare. 

Vorrei ringraziare il team di questo blog per l’intervista e per aver recensito il mio romanzo Ad ogni mio battito di cuore. Il lavoro che fate per le autrici veterane ed emergenti, in questo caso per me, è stato davvero apprezzato. Siete state gentili e disponibili, non vedo l’ora di sottoporvi altri miei lavori.

Grazie a te Michela, da parte mia e di tutto lo staff di Vampire’s Tears.

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