Loading...
Libri

La rivoluzione del coniglio di Antonello Dose

la rivoluzione del coniglio di antonello dose buddhismo loto

Titolo: La rivoluzione del coniglio

Autore: Antonello Dose

Casa editrice: Mondadori

Genere: spiritualità

La pratica Buddista era entrata nella mia vita così, come una medicina del quotidiano. Era un pò come avere a disposizione un centro termale dell’anima

La rivoluzione del coniglio è un romanzo di Antonello Dose classe ’62, originario di Udine. Antonello conduce dal 1995 il programma radiofonico: Il Ruggito del Coniglio, in onda su Radio2  dal lunedì al venerdì dalle 7:50 alle 10:30. Nel 2017 viene pubblicata l’opera in cui racconta la propria storia e le esperienze di come ha incontrato il Buddhismo e di come lo abbia spinto a migliorarsi a smettere di nascondersi dietro false convinzioni e sogni illusori. Il titolo è emblematico: Il ruggito del coniglio. Si sa il coniglio è un animale notoriamente innocuo. Secondo la tendenza popolare che lo considera codardo. Eppure persino un animale tanto tenero e pauroso può mostrare coraggio e ruggire come un vero leone.

Antonello Dose nasce come attore nel 1986, sotto la guida di Eugenio Barba guru del teatro di Pontedera. Sente da subito il senso di missione: “cambiare il mondo con l’arte del teatro“. Tuttavia negli anni le mille vicissitudini che ha affrontato lo hanno condotto a ricercare non soltanto il successo sui palcoscenici, ma la sua vera missione. E quando gli hanno parlato di Buddhismo piano piano ha trovato quella motivazione che rende l’uomo realmente felice. Il giovane Dose era alla ricerca di sé stesso, uno di noi, uno come tanti e lo ha fatto a modo suo. Questo suo desiderio di spronare alla lotta, è cresciuto in maniera esponenziale quando mette in pratica gli insegnamenti di Nichiren Daishonin e inizia a recitare il mantra di Nam myoho renge kyo.

Questo libro, non è una semplice biografia, ma la storia di qualcuno che alla luce delle sue esperienza di vita in ambito sociale, amoroso, professionale e soprattutto spirituale si racconta senza filtri. Nei primi capitoli ci parla di Piero, in modo struggente raccontando della sua malattia e del loro rapporto. Di quanto lui volesse aiutarlo e dargli speranza invitandolo a recitare Nam myoho renge kyo anche in ospedale. Come si può aiutare qualcuno a costruire la propria fede, come si può rendere qualcuno felice? Con il proprio esempio.

la rivoluzione del coniglio antonello dose buddha budda
Photo by Tuva Mathilde Løland on Unsplash

Questo libro è un inno alla vita e anche alla morte, in quanto normale conseguenza di essa. Parla senza filtri di come abbia contratto egli stesso l’HIV e di quanto sia stato traumatico per lui. Ma come proprio in quel momento abbia abbracciato questo insegnamento per poi trasmetterlo agli altri e affrontato le sue paure con speranza. Racconta tutti gli incontri fatti con i numerosi compagni di fede, più esperti, e di come lo abbiano accompagnato e sostenuto durante le riunioni di discussione. Durante i tanti eventi promossi dall’associazione di cui egli è diventato membro ha imparato molto su d sé e sulla vita. Durante quel periodo, in Italia, non era facile ricevere un Gohonzon (la pergamena di fronte al quale ogni buddhista prega ritenendolo lo specchio della propria vita.)

Inizialmente chiamata Nichiren Shoshu (AINS). 
In seguito alla separazione dal clero della Nichiren Shoshu, l’Associazione cambia il suo nome in Associazione Italiana Soka Gakkai (1990), che nel 1993 contava circa 13.000 membri. Oggi presente in 192 paesi del mondo con migliaia di membri. Dose riuscì nell’intento di diventare membro anche se non ricevette subito il Gohonzon.

Durante i tanti viaggi in Italia e all’estero, inseguendo i sogni di una carriera di successo, Antonello realizza molti obbiettivi, e capisce molte altre cose: riesce con saggezza e determinazione ad accettare che talvolta qualcosa va abbandonato durante il percorso. Spesso perdiamo anche le persone care, ma la sua scelta di non demordere e andare avanti risulta forte. Accompagnato ogni giorno dagli insegnamenti di Daisaku Ikeda che lo hanno spinto sulla via dell’illuminazione. Ammette di avere comportamenti di tipo borderline e di passare serate nel mondo del cruising e di essere riuscito inseguito a superare questi comportamenti e di aver imparato a gestire i rapporti umani, sentimentali sopratutto creando valore.

Non è facile mettersi a nudo nella società di oggi, ancora meno scrivere storie autentiche e per niente romanzate. L’autore è riuscito nell’impresa con un coraggio eccezionale (appunto da leone), e con un linguaggio scorrevole, tanto da tenermi incollata alle pagine per moltissime piacevoli giornate. Per chi come me, segue la sua stessa strada, sia quella della filosofica buddista, e sia la scrittura, questo libro è stato veramente molto incoraggiante.
Concludo con una sua ultima citazione:

Se penso a cosa mi resta di questi anni dedicati al buddismo, oltre il ricordo di tante battaglie, è il fatto di aver stabilito una serie infinita di relazioni umane in tutto il mondo, ma soprattutto con me stesso, dentro casa, con Morgan.

Editor's choice
l'arc en ciel
Il giorno più bello di Diego Romeo
Antonio Lanzetta - Conferenza stampa: I figli del male - Feltrinelli Salerno