ernora la bambina vampiro

Il volto fine e delicato di una fanciulla di soli dieci anni, Ernora non è in realtà ciò che sembra. Dietro quel volto di bambina si nasconde un creatura molto più antica e assetata dell’unica cosa che riesce a placare il suo spirito: sangue.

Ernora: La bambina vampiro è una novella breve scritta da Chiara Kiki Effe, di cui abbiamo già parlato altre volte, che fa parte della serie Vampire’s Tales

Trama

A.D. 1025

Ero figlia di un re, di un grande conquistatore: Bjorn Ragnasson.
Mi chiamo Ernora, ho quasi mille anni vissuti nell’immortalità e, per diversi secoli, ho avuto l’aspetto di una bambina.

Bum.
Bum bum.
Era forse il suono del mio cuore, quello che sentivo? Piano, troppo piano.
Bum.
Bum bum.
«Non morire, bambina.»
Dolore.
Ma io volevo morire.
Qualcosa mi gocciolò sulle labbra. Mi costrinsi a ingoiare. Avevo sete, sì. Dovevo bere.
Un gusto dolciastro mi invase la lingua, poi la gola.
Era buono.
Spalancai gli occhi senza riuscire a mettere a fuoco niente, concentrata su quel nettare dolce.
Fame.
Sete.
Voglia di vivere.

Recensione

enora la bambina vampiro chiara kiki effe

Photo by Inga Gezalian on Unsplash

Onestamente è la prima volta che leggo qualcosa scritto da questa autrice. Tuttavia trattandosi di una storia in vampiri, che chi mi conosce sa che amo particolarmente, ed essendo anche il racconto molto breve, quindi particolarmente favolerevole a un periodo in cui mi si sono accumulati un po’ di volumi, l’ho inserito facilmente nella lista.

Ho cominciato il libro ieri notte e l’ho terminato questa sera, quindi nell’arco di meno di 24 ore. Molto breve quindi perfetto anche per chi in questo periodo particolare ha bisogno di una distrazione.

Ma torniamo a noi. Ernora era la figlia di un valoroso re dei vichinghi che però ritrova il suo villaggio. Quando il suo villaggio però viene distrutto viene fortunatamente, o sfortunatamente è un punto di vista, salvata da un uomo misterioso. Questo si rivela però essere un vampiro quando non riesce a resistere alla tentazione che il sangue della piccola e, per non lasciarla morire, la muta facendola diventare simile a se stesso.

Ma il tempo corre e non da tregua nemmeno agli immortali. E se il corpo di Ernora resta immutato, altrettanto non si può dire per il suo spirito che invece matura, cresce e presto si rende conto di trovarsi all’interno di una gabbia fatta di carne, ossa e sangue.

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