Il signore delle ombre di Luana Vitaliano - Favole da Compagnia

Il signore delle ombre è il racconto offerto da Luana Vitaliano per questa nostra piccola iniziativa Favole da Compagnia. Abbiamo notato che questa piccola iniziativa vi sta piacendo molto e ne siamo molto contenti. Ricordiamo dunque che chiunque voglia partecipare è ben accetto.

Il signore delle ombre

Oggi è una giornata come tante, sono stata a scuola, ho fatto i miei compiti e prima di cena mi sono recata al supermercato perché i miei torneranno tardi dal negozio di fiori, come sempre. Sto spesso da sola e la cosa non mi pesa.

Giunta alla porta del mio appartamento, ho tirato fuori le chiavi e mentre le stavo inserendo nella serratura, qualcuno mi ha afferrato alle spalle tappandomi la bocca. Ho lottato per voltarmi. E il mio aggressore mi  ha stampato un bacio sulle labbra.

«Rio, non farlo mai più, mi hai spaventata da morire!»

Lui mi sorride.

«Scusa amore, non ho potuto resistere.»

Esatto, è quello scemo del mio ragazzo, oltre che vicino di casa.

«Ho una cosa per te» dice. «Ora chiudi gli occhi»

Obbedisco e mi sento sospingere verso il suo appartamento.

«Bene, puoi guardare»

Vedo una scatola di velluto nella sua mano e una busta di carta. Emozionata e sorpresa, apro la scatola e scorgo un ciondolo di cristallo azzurro.

«È splendido. Non dovevi, Rio, ti sarà costato una fortuna! »

«L’ho preso al negozio di mio padre. L’ha acquistato da un vecchio. Dice che è un magico porta fortuna. Vuoi che ti aiuti a indossarlo? »

«Certo! »

«Ora leggi la busta»

Obbedisco.

Ti invitò alla mia festa in onore del mio 18° compleanno. Domenica 27 Gennaio alle 21 nell’attico in centro.

Prego non mancare.

Josh Mackinnon

L’invito è stato mandato dal migliore amico di Rio. Sospiro. Mi tocca andare a questa festa, anche se non sono una tipa molto mondana. Il giorno dopo, tutta la scuola parla del party. Ha invitato tutti praticamente.

Mi dirigo al bagno e trovo Vicky la mia migliore amica, intenta a ripassarsi il trucco.

«Oh, finalmente non vedevo l’ora di parlarti di una cosa!» trattiene il fiato, penso che le esploderà la faccia, poi parla rapida ed eccitata.

«Ieri sera sono uscita con Josh! Ci siamo baciati e oggi è venuto a prendermi. Non è meraviglioso?»

  «Quando ti ha chiesto di uscire? Perché non me l’hai raccontato?» chiedo confusa.

«Me l’ha chiesto due giorni fa, durante l’ora di ginnastica. Non è un figlio di papà come credevamo! È gentile, raffinato e sexy!»

Annuisco pensierosa. Stanno impazzendo tutti?

«Ma è bellissimo!» dice notando il mio ciondolo.

«Regalo di Rio. Un portafortuna.»

«È splendido. Scusa! Ora scappo in classe.»

Quando è arrivata la fatidica sera della festa. Rio è venuto a prendermi per andare in centro. Josh ci ha accolto all’ingresso del suo elegante attico, sembra quasi una discoteca.

«Auguri! »

«Grazie, ragazzi. Il buffet è aperto»

C’era da bere e da mangiare, abbiamo persino ballato. Dopo qualche ora arriva il momento del taglio della torta. Lui stappa una bottiglia di spumante e nel preciso istante in cui il tappo è saltato in aria, la luce è mancata in tutto l’edificio.

Poi una specie di lampo seguito dal tuono, le vetrate implodono. Mi ritrovo a terra, protetta dal corpo di Rio.

Un altro fulmine illumina il salone e appare un essere. Sembra un fantasma nero, coperto da un mantello fluttuante. Non tocca terra. Non ha un viso, ma soltanto due enormi occhi rossi che spiccano come palle di fuoco.

La creatura leva le braccia in avanti e due ragazzi vengono attirati verso di lui. Si afflosciano tra le sue braccia come pupazzi. Vuole succhiargli la vita? Mi chiedo.

In quel momento, il mio ciondolo azzurro inizia a brillare come una fiamma blu. Mi sento attraversata da un coraggio che non sapevo di possedere. Mi alzo in piedi e mi pongo dinnanzi a lui.

«Ritorna nell’ombra, creatura infernale!»

L’essere lascia cadere i due ragazzi in terra. Mi scaglia contro una palla di fuoco. La mia collana crea una sorta di scudo diafano e respinge il suo maleficio.

Porto entrambe le mani attorno al ciondolo che diventa brillante. L’uomo nero viene risucchiato all’interno, la pietra da azzurra diventa nera. Tutti i ragazzi urlano e iniziano a correre in direzione della porta. Rimango con Josh, Vicky e Rio.

«Ma tu come facevi a sapere cosa fare?» mi domanda Rio.

«Onestamente? Non lo so. Istinto, credo»

«Ma quello era l’uomo nero? Proprio l’uomo nero delle favole?» chiede Vicky.

Faccio spallucce, ancora troppo incredula per parlare.

«Tu l’hai sconfitto! Hai salvato tutti noi!» sentenzia Josh ammirato.

«Solo grazie al ciondolo che mi ha regalato Rio»

Una volta a casa mia, sento che sono ancora su di giri, riguardo agli avvenimenti di stasera. Meccanicamente mi spoglio e mi infilo sotto le coperte.

Mi addormento, ma dopo poco sento bussare alla mia finestra. Vedo un uomo oltre il vetro. Anche se un po’ titubante gli apro la finestra, non ho paura.

« Ciao, Noemi. Il mio nome è Oscar. »

«S… salve Oscar. Cosa ci fa qui? »

«Ho saputo quello che hai fatto… Il tuo incontro con il Signore delle ombre…»

«In realtà non ho fatto nulla, è il ciondolo che…»

«Il ciondolo è un mezzo. Tu sei una tramite: una guardiana della luce. Il tuo compito è quello di tenere intrappolato il demone-ombra nell’amuleto»

« Ma cosa…? »

«Sono un arcimago. Tu sei una predestinata e domani stesso inizierai il tuo addestramento insieme a me se lo desideri…»

«Io… Io… accetto!»

Avevo sempre pensato di essere una ragazza come tante e invece ho compreso di essere una guardiana del bene.

Ho imparato a combattere i demoni e sconfitto mostri di ogni sorta. Chiunque può diventare un eroe se inizia a usare il potere che ha dentro.

Un racconto di:
Luana Vitaliano
Grazie di cuore di aver partecipato all'iniziativa.

Se vi è piaciuto il racconto di Luana lasciate un commento in modo che lei possa leggerlo.

Se invece volte partecipare all’iniziativa, in questo articolo trovate come fare.

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