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L’ospite di Dracula di Bram Stoker – Quarantena col vampiro

l'ospite di dracula di bram stoker

L’Ospite di Dracula è il racconto di oggi per la nostra sfida Quarantena col vampiro in collaborazione con Bloody Reader.

Scritto da Bram Stoker doveva in realtà essere parte di Dracula stesso, ma l’autore decise poi di escluderlo dal romanzo. Destinato quindi a rimanere inedito, fu pubblicato dalla moglie, nel 1914, dopo la morte dell’autore.

Trama

“L’ospite di Dracula” è un capitolo tagliato del leggendario romanzo di Bram Stoker “Dracula”, scritto insieme al resto dell’opera ma rimasto fuori dalla versione definitiva pubblicata nel 1897. Il racconto parla di un inglese in visita a Monaco prima di partire per la Transilvania. È la notte di Valpurnia, e il giovane si avventura in direzione di un villaggio maledetto abbandonato.

Recensione

L’Ospite di Dracula, come abbiamo già fatto notare, è stato chiaramente creato per essere un incipit del più celebre romanzo. Stoker è sicuramente colui che fa da chiave di volta per l’intera letteratura basata sul mondo di vampiri. Raccoglie le esperienze precedenti e stabilisce i nuovi canoni di queste creature. In questo breve racconto, non vediamo tuttavia la vera e propria figura del vampiro.

L’uomo protagonista della vicenda (di cui non viene fatto il nome, ma si può supporre tranquillamente si tratti proprio di Jonathan Harker) si trova ancora in viaggio. Destinazione proprio il castello del conte. Tuttavia devia il suo percorso proprio durante la Walpurgis Night dirigendosi verso un sentiero nonostante ormai sia sul punto di calare la notte. Nemmeno le preghiere del suo cocchiere servono a dissuaderlo in quel suo proposito.

L’ombra del vampiro

Seppure non vediamo Dracula prettamente in azione, e quindi non possiamo analizzare nello specifico la sua figura, resta comunque vivo l’effetto del vampiro sulla popolazione e sulle tradizioni degli abitanti del villaggio.

Si tratta, durante il racconto, in particolare di un mito, su un villaggio che ormai risulta abbandonato dopo che molti dei suoi abitanti sono morti e poi gli stessi sono stati rivisti, come vivi e la bocca ricoperta di sangue. Oltretutto, il cocchiere stesso sembra mostrare un vero terrore nel passare fuori la notte, in particolare quella notte di Valpurga in cui si dice che i morti camminino fra i vivi.

Di una certa rilevanza è anche la figura della donna che il protagonista intravede all’interno della cappella nel cimitero abbandonato.  E ovviamente il lupo. Chi conosce il personaggio di Stoker ben sa come questi animali abbiano un certo legame con il Conte. Un elemento dunque anche questo da non trascurare.

Bram Stoker (1847-1912), novelist born in Ireland, author of Dracula
unidentified photographer / Public domain

Conclusioni

Sicuramente si potrebbe dire molto e molto altro sulla figura di Dracula, ma questo è un qualcosa che preferiamo riservare alla recensione del romanzo completo.  Possiamo però con sicurezza accennare che Stoker abbia trovato una forte ispirazione, non solo nelle leggende locali, ma anche nei suoi predecessori di cui abbiamo già accennato come appunto Polidori e Le Fanu.

Con Carmilla, in particolare, possiamo cominciare a fare un parallelismo sulla natura documentaristica delle opere. Il narratore è un qualcuno di interno alla vicenda che trascrive ciò che è accaduto alla propria persona, quasi si volesse dare agli eventi stessi un senso di veridicità.

Inoltre, in tutte e tre le opere, quindi anche Il Vampiro, si può vedere come i miti sui mostri siano un qualcosa di tramandato dal popolo. La nobiltà, o comunque le classi agiate, sono restie ad affidarsi alle credenze popolari e molto spesso non ne sono nemmeno a conoscenza. Questo almeno fino a quando non ci sbattono il naso.

Il popolo invece sa. Tiene in conto le leggende e le teme, perché sa bene quanto nefaste siano le conseguenze.

Con questa considerazione ci fermiamo con le nostre opinioni su questo racconto. Vi invitiamo, nell’area commenti in basso a farci sapere cosa ne pensate. Vi aspettiamo domani con un nuovo racconto. Fateci sapere anche se state partecipando all’iniziativa con noi. Alla prossima.

 

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