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Crimson Kiss - Storie di Vampiri

Tela di tenebre. Resurrezione di Antonietta Filaci

Tela di tenebre Resurrezione di Antonietta Filaci

Titolo: Tela di tenebre. Resurrezione

Autrice: Antonietta Filaci

Casa Editrice: Porto Seguro Editore

Genere: gothic fantasy

Trama

Marcus è un Cacciatore di vampiri. Nient’altro ha mai avuto importanza per lui, eccetto eliminarli dalla faccia della terra.

Eppure, saranno gli occhi verdi di Eva, una vampira, a farlo vacillare. Con lei si ritroverà ad affrontare il peggiore dei tradimenti, a rimettere in discussione tutto il suo mondo, tutte le sue sicurezze. E nel momento in cui si ritroverà da solo a prendere la decisione, la sua determinazione sarà l’unica a guidarlo.

Furioso, umiliato, tradito, sconvolto, Marcus dovrà trovare la forza di sradicare tradizioni fossilizzate nel passato, che rischiano di seppellire lui e tutto ciò che ama. Neppure Eva potrà aiutarlo, perché dovrà affrontare la sfida più grande di tutte: vincere se stessa.

Recensione

Sono diventata un mostro.

Un mostro sanguinolento e orribile, selvaggio, senza scrupoli né emozioni. Un assassino spietato e perennemente affamato, senza pace, dannato per l’eternità in un corpo già morto. Era diventata come gli assassini della sua famiglia. E non poteva accettarlo.”

In una notte, la vita di Eva cambia per sempre. La sua essenza umana svanisce, sostituita da artigli affilati, lunghe zanne e occhi più neri del carbone: il germe vampiro. Ma la sua tenacia è incrollabile e riesce a fare di questa situazione una virtù, scegliendo di aiutare Marcus nella sua missione. Lui è un Cacciatore che da anni ormai vaga per il regno uccidendo vampiri, quegli esseri sanguinari che di notte la fanno da padroni, terrorizzando interi villaggi.

Ma con la rinascita di Eva, un avvenimento fuori dall’ordinario, il corso della Storia sembra prendere una nuova piega. La speranza riaffiora in Marcus, c’è una nuova possibilità di creare un vaccino; ma recuperare dei vecchi documenti nella Torre della Setta nasconde l’ombra di un tradimento. È tra quelle antiche mura che il Cacciatore si scontra con una realtà inimmaginabile, una verità che brucia sotto la pelle e che condivide il suo stesso sangue di Immune.

Questo libro è solo l’inizio di una lunga lotta. Tra brutali combattimenti, brama di sangue e tradimenti, Eva dovrà affrontare il peso di una potente antenata, e Marcus dovrà convivere con sentimenti contrastanti. Lei tra le montagne più alte e nascoste, lui tra i ghiacci più impervi.

Tela di tenebre Resurrezione di Antonietta Filaci
Foto di Lino Lombardi da Pixabay

Parere personale

La vicenda è complessa, travagliata, ricca d’azione. I protagonisti devono fare i conti con la perdita del passato, con la paura che ogni ferrea credenza su cui si è basata la loro intera vita svanisca per sempre, e con l’incertezza del futuro. Marcus è un personaggio distante, forte di una solida disciplina. Eva è decisa ma anche divisa a metà, spezzata per sempre. Hati e Klaus sono i fedeli compagni che tutti vorremmo. E che dire di Rais e Ada? Due personaggi secondari che con i loro battibecchi portano un po’ di leggerezza.

Questo libro è un ritorno alle origini. Non troverete folli sbaciucchiamenti, umani assuefatti ai vampiri, né languide passioni. I vampiri tornano al loro orrifico splendore, imbrattati di sangue, consumati dalla fame. Giocano con le loro prede prima di ucciderle, brutali. Squartano ventri e ne tirano fuori le viscere ancora calde. Ho apprezzato molto questa loro rappresentazione, il buio con cui amano circondarsi e la suddivisione in casati.

La sopravvivenza è dura, ogni notte è una nuova sfida per gli abitanti dei villaggi e ogni alba è una benedizione. Gli scontri sono all’ordine del giorno, e alcuni combattimenti paiono forse un po’ troppo lunghi, strabordano d’azione, ma vi faranno scendere più a fondo nello spirito della storia. Lo stile di scrittura è semplice, senza troppi fronzoli, e descrive in maniera chiara e diretta gli avvenimenti. Personalmente, ho sentito più profondità nel personaggio di Eva rispetto a quello di Marcus; forse un conflitto interiore più marcato avrebbe fatto la differenza.

L’epilogo lascia in trepidante attesa di un seguito e, se possedete un’oscura anima gotica come la mia, ne rimarrete incantati. Perciò spada in pugno e zanne sfoderate, pronti a seguire Marcus ed Eva fino all’ultimo respiro.

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