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You: recensione prima e seconda stagione

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You, una parola che vuol dire tutto. Tre lettere che racchiudono al loro interno un mondo di significati, quando si tratta di amore… e viceversa quando si tratta di ossessione.

Trama della prima stagione

Joe è affascinante e brillante, un ragazzo diverso, unico, forse quello giusto, se solo non fosse un narcisista e un assassino. Ma Guinevere Beck questo non lo sa e si lascia irretire dalla sicurezza della sua presenza, lui che la spinge a dedicarsi a se stessa, a seguire l’onda dell’ispirazione per diventare una vera scrittrice. Tutto però è destinato a precipitare e quello che era un sogno ad occhi aperti si trasforma in un incubo.

You (2018)
© by IMDB

Anteprima

Questo telefilm è molto attuale; parla della vita di tutti i giorni, delle azioni quotidiane che migliaia di donne svolgono nel corso della giornata, e le mette sotto una luce completamente diversa.

Siete pronti ad entrare nella mente di uno stalker? In un percorso tortuoso e ipnotizzante, ci verranno illustrate tutte le insicurezze e le ossessioni di Joe Goldberg, in una sorta di storia d’amore al contrario. È mettersi nei panni del carnefice, è ragionare insieme a un assassino, scendere nei meandri del suo passato e cercare di capire dove tutto è iniziato.

You – Recensione

Prima stagione

Inizierò con una citazione dello stesso Joe:

“Mi fa paura amare qualcuno così completamente e non essere ricambiati”.

Penn Badgley in You (2018)
© by IMDB

L’amore, per questo introverso ragazzo di New York, è protegge la persona amata, farla sentire al sicuro e allontanare da lei le amicizie tossiche, tutti quei punti scuri nella vita di una persona che rischiano di non fare bene all’anima.

Quando incontra Guinevere Beck capisce subito che lei è quella giusta e sceglie di amarla in silenzio, da lontano, per assicurarsi di non commettere un errore. Decide di controllare la sua vita, scoprire la sua routine, pedinare i suoi amici, per poterla chiudere così in una rete di certezze di cui lui è l’unico creatore.

È interessante il nuovo punto di vista che mostra questo telefilm, il modo in cui permette anche allo spettatore di crearsi una propria idea dei protagonisti. Perché se è vero che Joe è uno stalker, e anche vero che Beck è una ragazza spezzata, con una vita confusionaria, incontrollata; una giovane donna che spesso si fa condizionare dalle amiche, e da ragazzi che la usano, convinta che quello sia l’unico amore che merita.

Adoro l’attore Penn Badgley nei panni di Joe; il suo viso ha le giuste ombre che ben si addicono a questo personaggio. La sua interpretazione è vera, complessa e aiuta molto a entrare in sintonia con questo stalker assassino. È una figura per cui nutrirete amore e odio; lo compatirete per l’uomo che cerca di essere, ma lo maledirete per gli errori, l’impulsività e le macchie scure che si lascia alle spalle. È portatore di buio, così come lo sono questo tipo di individui, ma è anche un animo ferito alla disperata ricerca di qualcuno che lo completi, ossessionato dall’idea dell’amore perfetto.

Seconda stagione

Qui entra in scena un nuovo personaggio e lo scenario cambia. Ci troviamo nella soleggiata Los Angeles, dove Joe incontra la bella Love Quinn.

Penn Badgley, Shay Mitchell, Kathryn Gallagher, Elizabeth Lail, and Nicole Kang in You (2018)
© by IMDB

Inizialmente non ero convinta di questo cambio repentino, ma addentrandomi di più nella storia le cose hanno preso una piega che tiene alta l’attenzione e incuriosisce.

In questa nuova parte della sua vita, Joe Goldberg è tormentato dal suo passato. Prova vero rimorso e spera di poter essere migliore per Love, per essere alla sua altezza e smettere di cadere nelle vecchie abitudini. Ma sarà la stessa Love a stupirlo.

La figura di questa ragazza si avvicina di più a quella di Joe. Lei non è la sprovveduta Beck, perché anche nel suo passato si nasconde qualcosa di oscuro. Joe ha forse trovato una sua pari, qualcuno che possa davvero capire il buio che lo circonda?

Ritengo che questa sia una delle migliori serie Netflix che abbia visto negli ultimi tempi. Spinge davvero a riflettere; è come dare una sbirciata dietro il velo che separa un’esistenza normale dal tormento inquieto di un’anima che brama l’amore, che vuole possederlo in ogni sua forma, che non sa affrontare il tradimento. Una medaglia con due facce completamente diverse: il protettore dei più deboli e il maniaco assassino. Alla fine sarete ancora in grado di discernere il bene dal male? Il mondo, purtroppo, non è bianco e nero.

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