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La linea Gialla - Storie di delitti e detective

Oltre la rapina di Manuel Sgarella

RP oltre la rapina

Oltre la Rapina di Manuel Sgarella è un giallo e per la precisione, il romanzo auto-conclusivo che racconta le avventure di Luca Morando, detto il Cieco. Con un protagonista che vive sul confine della legalità, spesso costretto dagli eventi a fare quello che è giusto, ma nel modo sbagliato, dovendo affrontare il proprio passato. Perché sono sempre le azioni che abbiamo compiuto a definire le scelte che facciamo oggi. Questa volta, però, gli intrecci tra malavita e politica si fanno più intensi e quello che scoprirà il Cieco potrà cambiare il destino di una nazione.

Trama

Un gruppo di rapinatori colpisce in pieno giorno una banca nella periferia di Milano. Tra loro anche un ex poliziotto, Luca Morando, detto “il Cieco”, che da mesi si è infiltrato in quel gruppo. Dopo la fuga, nella cascina dove hanno fatto il cambio dell’auto, viene ritrovato un cadavere e la banda, guidata da un altro ex poliziotto, “il Celerino”, è costretta a sciogliersi.

Luca ha forti dubbi su quello che sta facendo: non sa più da quale parte stare. La sua copertura è saltata da tempo, eppure sia la polizia che il Celerino gli hanno promesso di fargli riavere Diana, la sua amata, costretta all’esilio nel programma di protezione testimoni, per aver raccontato, mesi prima, la verità sulla corruzione nella Milano post Expo. Ma da tempo Diana è scomparsa.

Inoltre la banda ha un obiettivo particolare che conosce solo il Celerino. Lui sta seguendo le direttive di qualcuno che non si accontenta più di conquistare solo Milano. Qualcuno che vuole uscire dai confini, che vuole Roma, che vuole l’Italia. L’ex agente Luca Morando, per poter riavere Diana, è destinato a scoprire la verità dietro quelle rapine, dietro quei rapimenti.

Una verità che arriverà a toccare anche il suo passato, che lo costringerà ad affrontare i suoi demoni, ma anche a fronteggiare i vertici corrotti dello Stato, con le inquietanti implicazioni tra politica e malavita che definiscono il destino di una nazione. Senza volerlo, Luca dovrà compiere delle scelte precise, costretto a decidere tra quello che è giusto e quello che deve fare per forza. Anche se è contro la legge.

Oltre la Rapina – Recensione

È la prima volta che mi approccio alla scrittura di Manuel Sgarella, così come è la prima volta che incontro il personaggio del Cieco, nonostante questa non sia la prima delle sue avventure. Il racconto, pienamente nostrano, ci porta nella città di Milano. Eppure questa non è la milano dei grandi palazzi. O meglio, i palazzi ci sono, ma in un senso diverso. Abbiamo la Milano dietro le nebbie che sono costituite dalla ricca vita, dai negozi pieni di accessori alla moda e dove ognuno di noi desidererebbe di vivere per realizzare i propri sogni.

oltre la rapina
Foto di Steve da Pexels

No, questa è la Milano delle strade, la Milano dei quartieri bassi e la Milano corrotta che troviamo dietro i podii dei potenti. La Milano post Expo. Ci avvisa l’autore:

Questa è una storia basata su fatti di cronaca realmente accaduti.

È la storia di come questi fatti potrebbero intrecciarsi.

È la storia di quello che potrebbe realmente accadere.

Se non è già successo.

Veniamo subito a conoscere il primo personaggio, Luca, il Cieco.

Luca è un ex poliziotto che ha perso tutto. La moglie, la figlia, la carriera. Perfino la donna con cui ha tentato di ricostruirsi una vita è ora lontana da lui, nascosta a causa di un programma protezione testimoni a seguito delle indagini che hanno seguito insieme. Ora gestisce un locale clandestino, il Rimorchio, cercando di sopprimere, per quanto gli è possibile, gli istinti di quella personalità, il Cieco.

Eppure Luca avrà ancora bisogno di lui, di quella sua parte, oscura e inflessibile, per salvare la sua Diana e le persone che gli sono più care.

Scendere all’interno della psicologia del Cieco, di Luca, non è certo un viaggio semplice. Eppure l’autore ci accompagna in esso, ci spinge a scoprire questo personaggio, così misterioso e complesso. È come il Tao, come due facce della stessa medaglia, Dr Jekyll e Mr Hyde.  Il Cieco e Luca non esistono l’uno senza l’altro e, come scoprirà ben presto egli stesso, possono venirsi in aiuto, convivere… E sapere quando sia il momento di far emergere l’uno o l’altro.

La rapina, quella che viene menzionata nel titolo è il fulcro dell’intera vicenda, ma è anche la superfice di una vicenda ben più complessa. Questo pone nel lettore una domanda: possono elementi così piccoli e apparentemente insignificanti essere il motore di ben più estesi intrighi politici?

Frammenti di vite intrecciano le une con le altre. Ricordi, pensieri, desideri, passato presente e futuro. Soprattutto un futuro ancora incerto. Tanti piccoli pezzi che vanno a comporre un intricato disegno. Chi è davvero il burattinaio della vicenda? L’autore ce ne lascia il dubbio fino alla fine. Chi sono gli amici e chi i nemici? Ogni singolo personaggio, non solo il protagonista, mostra una complessa interiorità. Nessuno è veramente innocente, ma neppure sono veramente colpevoli, foglie da un vento che le conduce a quelle vicende, che forse nessuno di loro desidera realmente.

Ho provato molta compassione anche per il Celerino. Ammetto che come personaggio mi  è piaciuto molto. Quel suo voler stare solo dalla parte di sé stesso seppure non dimenticandosi mai di porgere la mano. Un destino segnato il suo, che solo alla fine del testo, ci si rende conto era già scritto, deciso, ma solo da egli stesso.

L’avventura è ottimo giallo. Appassionante che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima riga alla ricerca di quella che sia la vera risposta a tutto questo. Chi siano i veri vincitori e chi i vinti, ma soprattutto quanto, chiunque, possa uscirne innocente.

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