Schalken il pittore di Joseph Sheridan Le Fanu – Draculea

Schalken il pittore è un racconto breve di Joseph Sheridan Le Fanu facente parte della raccolta The Watcher, and other weird stories pubblicata nel 1894. Il racconto è tuttavia di gran lunga precedente e venne pubblicato la prima volta nel 1839 sul Dublin University Magazine

Certamente più famoso per essere l’autore di Carmilla, Le Fanu, come vedremo anche in futuro, ha pubblicato molte altre opere di carattere horror e ha ben contribuito alla figura del vampiro che si è andata a formare nel corso dei secolo. E perciò, tanto da parte nostra che dagli autori di Draculea, come si poteva pensare di escluderlo da un percorso come questo? La scelta è forse quella di un’opera meno conosciuta, ma che comunque merita lo stesso rispetto ed possiede le stesse qualità della sua più famosa “cugina”.

Ovviamente, prima di procedere, vi ricordiamo sempre che questa rubrica è in collaborazione con il blog di Bloody Reader e vi consigliamo di leggere anche il suo articolo.

Schalken il pittore – Trama

La storia del primo amore di Godfried Schalcken e di come accadde che egli, per una sventurata serie di eventi finì per perderla per sempre. Un ritratto è il solo testimone dell’immagine di Rose Velderkaust e del triste destino che le fu riservato.

Recensione

Schaken il pittore ci mostra una figura del vampiro, se non più moderna, quantomeno più vicina a quella che siamo soliti immaginare. Molto diverso dalle due figure che abbiamo visto nei racconti precedenti, Vanderhausen si mostra certamente più subdolo della dama dalle spalle bianche de Il mistero di Ken e meno selvatico della donna che appare ne La curiosa morte di Morton. Inoltre è il primo vampiro “maschio” che troviamo all’interno della raccolta. Inoltre, sebbene Le Fanu sia l’autore di Carmilla, la sua figura ricorda molto più quella di Lord Ruthven  de Il Vampiro di Polidori.

Ammettiamolo. Non è fisicamente avvenente eppure possiede quel certo carisma, accompagnato da una certa aura di inquietudine, che caratterizza queste creature infernali.

Come Ruthven, questo vampiro è subdolo nel voler raggiungere il suo scopo tanto che tiene il volto celato fino a quando non ottiene la promessa di avere in moglie Rose, la donna di cui è innamorato Schaken. Tuttavia, a parte i pochi momenti in cui egli discute degli accorde e pretende poi che siano onorati, non comparirà poi tanto spesso all’interno del racconto. Resta a margine come uno spettro di cui si intuisce la presenza, ma che non si riesce a vedere realmente. Sfuggente e presente al tempo stesso.

Essendo molto precedente a Carmilla (1872), possiamo dedurre che l’autore stia ancora delineando questa figura e in un certo qual modo facendola sua. Fisicamente è molto più vicino ad un morto che ad un vivo.

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Godfried Schalcken / Public domain

Godfried Schalcken e l’arte nei racconti del terrore

Godfried Schalcken, qui protagonista del racconto è un pittore realmente esistito. Le Fanu si basa proprio sulla figura dell’artista e dal suo uso della luce per descrivere l’opera che farà da sfondo alla vicenda. Il dipinto diventa uno starter point, un punto dal quale l’autore prende a narrare gli eventi. Questo espediente lo abbiamo già visto ne La Torre di Marghanita Laski e forse un pochino nel racconto di Capuana, La Redenzione dei Capilavori.

L’arte è un mezzo che ha sempre affascinato e che lascia vibrare le corde dell’animo umano. La connessione fra le diverse arti non è dunque da considerare così scontata. Diventa profonda e capace di gettare influenza in una e nell’altra direzione, a volte traendo e a volte donando. Non è raro che nella pittura vi siano quindi opere così maestose da sembrare vive o che siano in grado di stimolare l’attenzione di diversi autori. Sicuramente questo è il caso di Le Fanu, almeno per questo specifico racconto.

E chiaramente, dopo la pitura e dopo la letteratura non può venire meno il cinema che nel 1979 ci offre il film Schalcken the Painter di Leslie Megahey fedele, anzi fedelissima trasposizione della vicenda, ma di questo ne parleremo più avanti.

6 commenti

    1. Author

      Tantissimo. Possibile in inserisco anche il film

  1. Come racconto non mi è dispiaciuto per nulla, ma come ti dissi al tempo – appena lo lessi – non mi sembra che l’uomo che dovrebbe essere il vampiro sia effettivamente tale. Probabilmente, oltre ad essere lontani da Carmilla, in questo racconto Le Fanu sperimenta, essendo questo più simile ad uno spettro per vari motivi ^^

    1. Author

      Sì, infatti secondo me è è più simile alla figura dei primi documenti che abbiamo analizzato che a quella a cui siamo abituati. Credo ci sia una sorta di processo evolutivo che porta poi ad arrivare a Carmilla

    1. Author

      Sì, c’è il film prodotto dalla BBC, ma purtroppo da quello che so è solo in inglese.

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