Copertina con libro sulle tracce di Jack. lo squartatore di kerri maniscalco

Sulle tracce di Jack lo Squartatore è il primo libro de Le Indagini di Audrey Rose di Kerri Maniscalco, una saga di genere horror/investigativo ambientata nell’età vittoriana.  La serie verrà pubblicata finalmente in Italia il 15 settembre da Mondadori.

Noi abbiamo avuto la possibilità di leggerla in anteprima e quindi oggi siamo qui, con la nostra recensione.

Sulle Tracce di Jack lo Squartatore – Trama

Cover libro Sulle Tracce di Jack lo Squartatore di Kerri Maniscalco
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È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.

Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

Recensione

Il romanzo si apre all’interno di un laboratorio medico e il focus cade subito sulle mani della protagonista, e voce narrante, Audrey Rose. La giovane donna regge un bisturi pronta a praticare un’incisione su un cadavere.

Già dai primi paragrafi, quindi, Audrey ci appare come una giovane donna completamente diversa da quello che ci si aspetterebbe dai canoni dell’epoca. Il gentil sesso dovrebbe occuparsi di pizzi e merletti, ma il suo interesse è invece rivolto alla medicina legale.

Kerri Maniscalco, con uno stile pulito e senza troppi fronzoli, ci presenta così la sua protagonista. Il primo libro ci accompagna fra le strade della Londra vittoriana alla ricerca di uno dei più famigerati serial killer della storia inglese.

Jack lo Squartatore fra mito, leggenda

La storia si sviluppa sulla figura storica di Jack lo Squartatore.

Fortuné Méaulle - Whitechapel murder -
Fortuné Méaulle / Public domain

Il Jack storico operò a Londra tra l’estate e l’autunno del 1888. A lui sono stati assegnati gli assassinii di almeno cinque donne, ma ve ne sono molti altri che potrebbero essere attribuiti a lui. Nessuno ha mai scoperto la sua vera identità, anche ci sono diverse ipotesi in merito. Alcune di queste sostengono che fosse un conoscitore di medicina proprio a causa dei modi i cui sono state assassinate le vittime.

La figura di Jack ha ispirato scrittori, registi e fumettisti nel corso degli anni, forse proprio il mistero che ha aleggiato per secoli intorno alla sua figura. È così anche per Kerri Maniscalco che lo rende l’antagonista principale della sua storia.

L’autrice prende ispirazione dagli eventi storici. Le vittime sono le stesse storicamente attibuite a Jack ad eccezione di una che corrisponde comunque a una delle presunte.

Così su queste basi la Maniscalco plasma la figura del suo Jack. Forse una mente più brillante potrebbe renders conto di quelche piccolo dettaglio che potrà essere di supporto ad indentificarne la figura. Tuttavia la conferma effettiva si troverà solamente le finale de romanzo.  Il lettore si trova dunque per buona parte a indagare con i due protagonisti, in primis Audrey Rose e a seguire Thomas Cresswell, un brillante studente di medicina legale.

Audrey Rose, un’eroina vittoriana

Come abbiamo detto, Audrey appare molto diversa dalle giovani donne del suo tempo. Si occupa di medicina legale e non ha alcun timore nell’infilare le mani all’interno di un cadavere per scoprirne i segreti della sua morte.

Testarda, determintata nel seguire il suo scopo e nel consegnare il famigerato Jack alla giustizia è intenzionata a non fermarsi davanti a nulla pur di raggiungere il suo scopo, sebbene, occuparsi di crimini e di cadaveri, non sia certo un’attività per una signorina per bene. Vestita da uomo frequenta i corsi di suo zio e, sebbene sia costretta a tenere per sé le sue opinioni, sa di non essere per nulla inferiore ai suoi compagni uomini. Anzi…  La competizione/complicità con il giovane Cresswell nascerà proprio da questa sua consapevoleza che, in quanto donna, dovrà sempre dismostrare il doppio delle capacità per essere considerata alla pari.

Sotto questi punti di vista Audrey appare come un personaggio decisamente moderno. Non prende ordini, piuttosto scende a compromessi qualora le circostanze lo richiedano e presto dovrà imparare a dominare le sue emozioni dal momento in cui comincerà a capire che Jack è molto più vicino di quello che appare. Tutti possono essere dei potenziali sospettati.

 Openshaw letter
Unknown, purportedly Jack the Ripper / Public domain

Ma allora, ancora una volta ci domandiamo, chi sarà davvero Jack lo Squartatore?

Leggete il romanzo per scoprirlo, la risposta potrebbe lasciarvi a bocca aperta.

Uno stile semplice per una lettura appassionante.

Sebbene il romanzo sia ambientato alla fine del 1800 e Audrey appartenga comunque a una famiglia di alto lignaggio, lo stile del romanzo è semplice e pulito.  Non è pomposo e carico di termini eccessivamente altisonanti, piuttosto  potrebbe essere paragonato a una sorta di diario non scritto. Una serie di confessioni che l’incoscio della protagonista racconta a sé stessa. È confidenziale, quasi un dialogo con un amica, che permette al lettore di immedesimarsi ed empatizzare con la protagonista rendendo la lettura scorrevole.

Il ritmo è dinamico, le scene si susseguono le une alle altre. Momenti di forte tensione tengono il lettore con il naso incollato fra le pagine. Il mistero si infittisce crescendo di intensità. Ad ogni pagina il lettore sente di essere sempre più vicino alla soluzione dell’enigma.

Ultimo punto a cui è importante fare accenno è la relazione fra Audrey Rose e Tomas Cresswell. Come tutti coloro che leggono i miei articoli sanno, non sono una grande fan del genere romance in particolare quando questo viene spacciato per altri generi. Tuttavia, sebbene vi sia effettivamente una storia d’amore che si sviluppa fra i due personaggio, questa resta marginale e di contorno. Non allontana il focus del lettore e della trama da quello che è il tema principale della storia: gli omicidi di Jack e la caccia al pericoloso assassino. E va benissimo così!

Per quanto mi riguarda consiglio il libro agli amanti dell’epoca vittoriane, dei deltti e dei misteri. Sono sicurissima che Audrey Rose, saprà trasportarvi nel suo mondo.

Fateci sapere se anche voi avete letto questo libro e se siete d’accordo o meno con la mia opinione. O se non l’avete ancora letto, se avete intenzione di farlo.

Vi ricordiamo che acquistando Sulle Tracce di Jack lo Squartatore in pre-ordine sul sito Mondadori Store potrete ricevere in omaggio il libricino contenente La nascita del Principe Oscuro. Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere l’articolo completo che abbiamo dedicato ai premi in omaggio con i libri o cliccare il banner qui sotto per andare direttamente sul sito Mondadori Store.

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4 commenti

  1. Una bellissima recensione; come sempre d’altronde. Anche se non si adatta molto all’epoca in cui è ambientato, mi piace il fatto che la protagonista abbia un carattere forte

    1. Author

      Credo che fondamentalmente sia stato fatto proprio per rendere la protagonista più vicina alla lettrice. Dico lettrice perché, fondamentalmente, il libro vuole raggiungere un pubblico femminile che possa identificarsi con Audrey, soprattutto oggi.

  2. Confesso che questo libro mi lascia molto perplessa da un lato sono curiosissima, dall’altro ho paura che sia super commerciale ma la recensione mi è stata molto utile 😊

    1. Author

      È sicuramente in parte commerciale e c’è dietro una forte campagna di marketing, tanto che anche io ho ceduto alle edizioni con i gadget 😅 Però devo dire che a me la storia è piaciuta molto e i libri sono molto ben fatti, tra l’altro corredati di alcune illustrazioni che danno quel tocco in più 😉

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