Masquerade Carousel – Vol. 1 – Rozenberry

Masquerade Carousel è una storia a fumetti di Rozenberry edita da Mangasenpai dalle atmosfere gotiche e romantiche come una piccola fiaba dai colori cupi.

Masquerade Carousel  – Volume 1 – Trama

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Nel nord dell’Inghilterra, separata dal resto del mondo da un’immensa foresta, c’è la fredda Contea di Roseville, maledetta da una pioggia eterna. Tra rovi di spine e di rose scarlatte si erige un enorme castello; è li che il Conte James vive insieme ai suoi due bambini ed è li che nel cuore della notte si alza il sipario sulla nostra storia.

Eleanor è protagonista di un sogno dal quale sente che non riuscirà mai piu a risvegliarsi. Il tempo ha smesso di scorrere per lei ed è proprio nel castello di Roseville dove è ospite che inizia la sua nuova vita, senza alcun ricordo sul suo passato.

Eleanor è prigioniera di un incubo in cui è difficile per lei capire cosa prova, perché i suoi sentimenti sono in contrasto tra loro. Mentre prova a scappare dai suoi pensieri, si perde nella dolcezza degli sguardi di chi le sta accanto, lasciandosi andare con diffidenza e allo stesso tempo cieca fiducia, in un mondo in cui non riesce più a distinguere il confine tra ciò che teme e ciò che anela.

masquerade carousel di rozenberry il giardino dei ricordi
Il Giardino dei Ricordi da Masquerade Carousel vol.1 di Rozenberry

Stretta nell’abbraccio del Conte, danza al buio di una notte illune sulle note di una melodia sconosciuta, ma familiare. Il suo più grande desiderio è che la luce del giorno le sveli il volto del misterioso cavaliere che la guida nelle tenebre… ma la sua più grande paura è che sorga il sole, mettendo cosi fine all’illusione della sua notte eterna.

Recensione

Dalle atmosfere gotiche e le sfumature delicate delle illustrazioni di Rozenberry, Masquerade Carousel è un fumetto in stile manga che ricorda le atmosfere vittoriane. Come un cupo sogno, e a tratti più un incubo, il tetro castello dei Roseville potrebbe ricordare alcune atmosfere favolistiche. Del resto il sottotitolo della prima parte Cedrillon è un chiaro richiamo a Cenerentola, mentre l’enorme castello in cui la povera Eleanor si ritrova rinchiusa potrebbe far pensare alla favola de La Bella e la Bestia, sebbene, il conte si riveli brutale, più che nell’aspetto, a tratti più nei modi. In alternativa, una buona similitudine, se ci allontaniamo dall’ambiente delle favole e ci spostiamo a quello della letteratura potremo pensare alla Jane Eyre di Charlotte Brontë.

I riferimenti letterari, dunque, non mancano certo in questa opera e lo mostra anche l’attaccamento alla letteratura degli stessi personaggio. L’alta classe nobiliare del conte e anche dei suoi figli comporta ad essi un alto grado di istruzione tanto che il piccolo Edward mostra di conoscere i grandi classici, anche della letteratura italiana, sebbene il casato sia palesemente Inglese.  Si potrebbe evincere, da qui, un molto grande passione dell’autrice stessa per questo tipo di letteratura che ha finito per tramandare a quelli che sono i suoi caratteri definendone sfumature e personalità.

Stile e illustrazione

Il Conte di Roseville da Masquerade Carousel vol.1 di Rozenberry
Il Conte di Roseville da Masquerade Carousel vol.1 di Rozenberry

Lo stile della Rozenberry è fatto di linee delicate e colori soffici, atmosfere da fiaba nei diurni e tinte fosche nei notturni. I personaggi dagli occhi grandi sembrano venir fuori da un libro per bambini coi visi tondi di bambola.

Non mento dicendo che la cosa che mi ha chiamato nello scegliere proprio questo manga sono state proprio le illustrazioni.  E il fatto che l’intero volume sia a colori dona ancora maggiore valore allo stesso. I giochi di luce incantano il lettore che si perde nell’osservare quelle figure che lo portano per qualche istante in quel mondo dei sogni creato da Rozenberry.

Ogni scena è un piccolo quadro tanto che non viene difficile immaginare delle stampe e delle cartoline con questi disegni.

L’amore per lo stile vittoriano e ancora di più per quel lolita che è tanto caro all’autrice è bene evidente negli abiti pomposi e le ambientazioni baroccheggianti dell’intero castello.

Sicuramente il volume è caldamente consigliato a chi ha amato i classici della  letteratura inglese, ma anche a chi riesce ad apprezzare l’arte in queste sue forme delicate.

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