I Salici -  Algernon H. Blackwood

Buongiorno a tutti, Nightowls.

Torniamo oggi con le straordinarie edizioni della casa editrice ABEditore che, nella sua collana Piccoli Mondi, ha incluso anche un racconto lungo di Algernon Henry Blackwood: I salici.

Trama

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I Salici –  Algernon H. Blackwood
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Durante un viaggio in barca sul Danubio, due amici sono costretti a fermarsi a causa della corrente. Decidono così di sostare su un’isoletta paludosa che veglia sul fiume. Ma, quello che avrebbe dovuto essere un semplice campeggio, si trasforma presto in un incubo. C’è qualcosa di misterioso che avvolge la natura del posto; i salici paiono muoversi e sussurrare tra loro.

L’autore

Algernon Henry Blackwood nasce nel 1869, in Inghilterra, e già durante l’adolescenza mostra uno spiccato interesse per il soprannaturale. Nelle sue numerose opere troviamo il fascino ombroso della natura, la sottile minaccia mistica che può derivare dalla sua purezza. La sua narrativa era volta a esplorare quelle che lui definiva “le capacità mentali umane”, ovvero il rapporto tra l’umana coscienza e ciò che la circonda; era convinto che il nostro mondo interiore sia in grado di cambiare e in questo modo raggiungere nuovi poteri che possano andare oltre ciò che già conosciamo.

Alcune delle sue più famose weird fiction sono: La nemesi di fuoco, Culto segreto, I dannati, Alberi, Antiche magie, La casa vuota. Lovecraft arrivò a considerare I salici come il miglior racconto soprannaturale di tutta la letteratura inglese.

Recensione

“«Ci sono cose di noi, ne sono certo, che sono fatte per il disordine, la disintegrazione, la distruzione, la nostra distruzione.» […] «Abbiamo superato una linea sicura da qualche parte.»”

I Salici -  Algernon H. BlackwoodI due viaggiatori del Danubio si sono lasciati alle spalle la civiltà da chilometri ormai. Lì, nel cuore selvaggio del fiume, non possono fare altro che soccombere alla potenza del vento e delle correnti d’acqua, che li costringono a fermarsi su un isolotto, dal quale le siepi di salici dominano la natura. Ma il ruggito del vento sembra nascondere qualcosa, ed è solo quando questo si placa che riescono a udire un suono curioso e continuo.

In questo racconto, i due viaggiatori diventano emblemi delle due facce dell’umanità, di come l’uomo reagisce davanti all’ignoto misticismo della natura. Il narratore vuole a tutti i costi trovare spiegazioni logiche agli strani fatti che accadono, come se quello fosse l’unico modo per contenere negli argini un urlo di terrore; il suo amico svedese, invece, sembra possedere la capacità di vedere oltre, ed è pronto ad ammettere che qualcosa di invisibile li sta cercando.

I salici, alberi miti per natura, diventano così i nemici dell’uomo, alleati di forze sconosciute decise a trovare la loro vittima sacrificale. Il pericolo si percepisce in ogni angolo dell’isola, qualcosa di ancestrale, dalle forme ignote, è a caccia e sembrava fare pressione sulle loro menti.

I Salici -  Algernon H. BlackwoodEcco, è proprio la mente dei due viaggiatori che sembra collegata da un filo soprannaturale a ciò che si nasconde nell’ombra. È quasi come se la parte inconscia della loro mente conosca perfettamente la minaccia, eppure la loro parte conscia e razionale non riesca a individuare la risposta al loro terrore.

Parere personale

Questo racconto è permeato da una paura sottile. Leggendolo, occorre immaginarsi nel cuore di una foresta, lì dove i rumori degli alberi si fanno più distinti e la natura diventa selvaggia, quasi ostile all’uomo. Solo così si può tentare di comprendere quale terror panico debba aver inondato i due protagonisti; solo così si può cercare di capire quale profondo senso d’intrusione debbano avere sentito calare su di loro come un mantello fradicio.

Blackwood ci ricorda che la natura è “altro”, portatrice di saggezza millenaria e sorella degli animali; risponde a leggi che vanno ben al di là dell’uomo, ma che tuttavia si allineano con la nostra parte più profonda. Un buon racconto, scritto con uno stile semplice eppure in grado di portare il lettore nel vivo dell’immaginazione.

2 commenti

  1. Le edizioni ab editore sono spettacolari, non vedo l’ora di poterlo leggere con calma. So che se sarò catturata. Bellissima analisi

    1. Author

      Ciao 🙂 Sì è vero, hanno delle edizioni davvero belle, molto curate e dal sapore un po’ antico. Felice che ti sia piaciuta la recensione 🙂

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