sanguis di carlotta leto in uscita il 30 novembre

Arriva oggi su Amazon il nuovo romanzo di Carlotta Leto, Sanguis, finalmente disponibile per l’acquisto in ebook e cartaceo.

Titolo opera – Trama

cover sanguis di carlotta leto
Sanguis di Carlotta Leto
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In un pomeriggio invernale la vita della piccola Alexandra cambia per sempre.

Strappata alle braccia amorevoli dei suoi genitori, catapultata in un mondo soprannaturale in cui la sopravvivenza è tutto. Suoi compagni di sventura sono James dagli occhi neri, Kilian il Dampiro, Porzia la timida e Sarah dal temperamento scostante ed egoista.

La ragazza ha promesso ai suoi amici la salvezza, ed è sicura che prima o poi si presenterà l’occasione giusta per scappare dal quartier generale dei lupi. Ed è proprio per seguire questo disperato desiderio di libertà, che i ragazzi si ritroveranno a intraprendere un lungo viaggio che li condurrà tra le fauci del loro destino.

In balia di ghoul sanguinari, tra negromanti, spettri e vampiri famelici, approderanno a Villa Scorpione, il luogo in cui dolore e piacere sembrano mescolarsi in un’infinita, dolce agonia. Con il Male sempre in agguato e la paura a fare da padrona, i cinque amici dovranno fare i conti con il peso del passato e l’incertezza di un futuro crudele.

Saranno davvero loro, i vampiri Kayla e Gabriel, il passe-partout per la tanto agognata libertà? O sotto la loro apparente eleganza si nascondono due assassini spietati? In un viaggio di sangue e crudeltà, Alexandra capirà che la morte può essere una liberazione e l’eternità una condanna.

Recensione

catene sanguis carlotta leto
Photo by R. Martinez on Unsplash

Sanguis è il titolo del nuovo romanzo di Carlotta Leto, un’avvincete trama urban fantasy dai toni horror. Il romanzo vede come protagonisti un gruppo di adolescenti, rapiti quando ancora erano bambini e costretti a vivere in condizioni di schiavitù presso alcune creature soprannaturali. Sembra infatti che questa sia una pratica comune presso il mondo della notte ed in particolare che a scegliere ed addestrare questi schiavi siano i lupi mannari, o licantropi che dir si voglia.

Ed è da qui quindi che parte la nostra storia. Da questo piccolo minuto gruppo di ragazzi che cerca a modo suo di sopravvivvere in un ambiente ostile sognando quella libertà che appare tanto lontana. Un mondo che non risparmia loro orrori e sofferenza. Le creature qui descritte non sono certo pacifiche e gentili, anzi sono i veri e propri mostri che ci aspettiamo da un buon horror e da chi mostra di conoscere questo tipo di letteratura e tutto il panorame che si nasconde dietro queste diverse figure e che tanto ce le ha fatte amare e temere nel corso del tempo.

Vampiri, licantropi ed altri mostri in Sanguis

Senza rovinarvi la sorpresa possiamo sicuramente affermare che il panorama orrorifico è ben presente all’interno del romanzo. Oltre ai “lupi”, già menzionati poc’anzi, possiamo incontrare vampiri, ghoul, spettri e altre creature, ognuna con le proprie peculiarità.

ghoul sanguis di carlotta leto
Foto di Artie_Navarre da Pixabay

La cosa che ho trovato veramente interessante è che a dispetto di gran parte della narrativa moderna le creature della Leto sono perfettamente consapevoli della loro natura e, soprattutto, si comportano nei canoni di essa ben consci di non essere affatto esseri umani. Anzi, in realtà, come si nota fin da subito, gli esseri umani sono visti come una razza inferiore, da schiavizzare, in alcuni casi, e da cui trarre vantaggio e utilizzare per i propri fini. L’essere umano, per queste creature, è quasi un animale da lavoro o in alcuni casi anche da “carne” con le diverse accezioni che questo termine può avere.

Il mondo magico di Sanguis, inoltre, è ben studiato e se in parte si confonde, integrandosi con quello umano, dall’altra mantiene i suoi spazi privati e i suoi segreti che restano ben nascosti a chi non sospetta minimante della sua esistenza. e questo dona all’opera un potenziale di non poco conto.

Un fantasy per ragazzi?

La giovane età dei personaggi principali potrebbe far di fatto pensare ad un urban fantasy per un pubblico molto giovane. In realtà però, bisogna essere onesti, vi sono diversi elementi horror all’interno del romanzo anche abbastanza crudi. E quindi se dovessimo dare un consiglio sicuramente è quello di essere già appassionati del genere. Inoltre ben si presta il romanzo ad essere letto anche da un pubblico più adulto che sicuramente ne apprezzerà le numerore sfumature.

Tornando ai personaggi, quindi, sono sì giovani, ma comunque risultano completi e ben delineati. Il dolore legato alle singole storie è bene presente in ognuno di loro che con i propri mezzi cercano di sopravvivere a quelle condizioni a loro ostili.

Caratteri diversi rendono ognuno di essi degli esempi atti a identificare le loro caratteristiche e suscitare diverse sensazioni nel lettore.

vampira sanguis carlotta leto
Foto di Enrique Meseguer da Pixabay

La timidezza e allo stesso tempo la dolcezza di Porzia potrebbero a tratti farla apparire fragile, ma il personaggio mostra anche di avere una grande forza d’animo e un’infinita bontà. L’arrogante Sarah nasconde in parte quelle che sono le sue paure, ma anche la consapevolezza di essere una self-made-woman che ritiene di dover essere lei stessa a raggere le redini del proprio destino. Infine il coraggio di Alexandra mostra anche il peso della responsabilità di trovarsi nei panni del leader e quindi della fiducia che i suoi compagni hanno nei suoi confronti affinché li conduca alla salvezza.

Per spostarci sui protagonisti maschili, vi è poi Killian con il suo atteggiamento a tratti spocchioso che però un lettore attento capirà essere, anche nel suo caso, una maschera che cela una consapevolezza non certo semplice da sostenere. Ed il buon James che forse sarà proprio quello che avrà il percorso di crescita e maturazione più complesso di tutti.

Sanguis: due righe sullo stile

Lo stile dell’opera è scorrevole e piacevole da leggere. Non eccessivamente complesso e allo stesso tempo di un ottimo livello. L’autrice riesce ad enfatizzare i punti salienti della storia, a colpire l’animo del lettore che empatizza con l’uno o con l’altro personaggio a seconda della propria esperienza.

Il mondo costruito poi da Carlotta è reale, quasi tangibile, nelle sue sfumeture e nelle sue peculiarità. Vi è dietro un chiaro studio degli argomenti affrontati, delle creature presentate, delle leggende che compongono le loro storie, dei topos che trasforma e adatta al suo contesto. Si vedrà in alcuni capitoli particolari anche una certa conoscenza di elementi celti e relativi al mondo della magia (ma questi lascerò a voi altri scoprirli con la lettura).

Consigliato? Direi proprio di sì, per me è stato davvero una piacevole sopresa che sono sicura non mancherà di stupirvi.

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