Niente di lui svanirà è un racconto di Poppy Z. Brite originariamente pubblicato come parte di un’antologia chiamata Aqua Erotica.  Il volume, a detta dello stesso autore, pare fu famoso più per la sua peculiarità di essere il “primo libro per adulti impermeabile” che per la qualità dei suoi racconti che a Brite dovevano piacere molto.

Niente di lui Svanirà – Trama

Storie da incubo
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Theo e Jack per cercare di salvare la loro relazione hanno deciso di trascorrere una vacanza insieme rispolverando una loro vecchia passione: le immersioni subacque. Tuttavia, ora che sono stati abbandonati in mezzo all’oceano dalla nave non possono fare altro che rivivere l’intero viaggio che li ha condotti fino a quell’istante.

Recensione

Niente di lui Svanirà non è propriamente classificabile come un racconto dell’orrore. Piuttosto è più il lento declino di una love story calata in un contesto di thriller. Nelle fredde acque dell’oceano, mano mano che la possibilità di una salvezza sembra farsi sempre più remota, i due potagonisti dovranno affrontare la loro storia e come questa stia inesorabilmente per giungere alla fine.

Secondo le dichiarazioni di Poppy Z. Brite

Questo racconto mi piace perché credo che riesca a catturare, più di qualsiasi altro mio scritto, l’essenza di una relazione che sta morendo, quel punto in cui sai che non puoi più andare avanti con quella persona, ma la ami ancora troppo per lasciarla andare. Tra i predecessori di questo tema, potrei citare “Interval in Sunlight” di Ray Bradbury e “Neither You Jenny Nor Mine” di Harlan Ellison.

Sebbene entrambi questi autori siano più noti per romanzi e racconti di altro genere, queste due storie non contengono né navi spaziali né mostri con occhi da insetto, ma sono piccoli capolavori che riguardano le cose terribili che si possono fare a chi si ama o si è amato.

E non ha torto. Brite stesso, in effetti, non è famoso per questo tipo di racconti. Del non è nemmeno un vero horror o una storia da incubo, perché l’incubo dei due protagonisti è un po’ più personale. Tuttavia rimane pur sempre una bella storia.

Non è facile parlarne senza anticiparvi troppo, tuttavia, possiamo dire che ho trovato molto bello come, senza che essi usino parole di alcun tipo, non almeno in riferimento alla questione vera e propria, riescono in qualche modo a leggere l’uno nell’altro riconoscendo l’ultima fonte di conforto. E così, finiscono per trovarsi, ritrovarsi e scoprirsi l’uno nell’altro come se fossero una sola cosa, indissolubile ed iscindibile.

 

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