niente di nuovo sul fronte occidentale per neri pozza mock up scrivania

Arriva, per Neri Pozza Editore, una nuova versione illustrata di Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque.  Questa edizione è arricchita con le illustrazioni di Marco Cazzato che donano un maggiore pregio all’opera e ne approfondiscono il grande apporto emotivo che essa assume nel mostrare gli orrori della guerra.

Niente di nuovo sul fronte occidentale è sicuramente un libro che va letto per chiunque voglia approfondire un periodo storico che rappresenta una grande macchia per l’umanità. Quale migliore occasione dunque per cimentarsi in questa impresa?

Niente di nuovo sul fronte occidentale – Trama

copertina nuente di nuovo sul fronte occidentale
Niente di nuovo sul fronte occidentale. Ediz. illustrata di Erich Maria Remarque (Autore), M. Cazzato (Illustratore)
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Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso.

Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo.

La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo – viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate.

Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.

Pubblicato per la prima volta nel 1929, e da allora oggetto di innumerevoli edizioni, Niente di nuovo sul fronte occidentale viene considerato uno dei più grandi libri mai scritti sulla carneficina della Prima guerra mondiale, il tentativo, perfettamente riuscito, di «raccontare unagenerazione che – anche se sfuggì alle granate – venne distrutta dalla guerra»

 

Questo libro non vuol essere

né un atto d’accusa né una confessione.

Esso non è che il tentativo di raffigurare

una generazione la quale – anche se sfuggì alle granate –

venne distrutta dalla guerra.

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