finché c'è carne sulle ossa

Finché c’è carne sulle ossa è un racconto breve di Antonio Lanzetta disponibile gratuitamente su Kindle e altre piattaforme digitali. Un thriller di poche pagine che vuole però raccontare una parte di realtà che può essere più cupa dell’immaginazione.

Finché c'è carne sulle ossa di Antonio Lanzetta
Finché c’è carne sulle ossa di Antonio Lanzetta
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Finché c’è carne sulle ossa – Trama

“Era il terzo giorno di seguito che vedeva quell’uomo al parco. Un tizio ordinario. Faccia pulita e sempre rasata, giacca di tweed fuori moda, doppio mento. Portava al guinzaglio un cucciolo di cane zoppo, fermandosi con un sorriso da fesso ad aspettare che la bestia annusasse ogni singola carta sull’asfalto, ogni cazzo di ciuffo d’erba o traccia di piscio lasciata da qualche altro animale come se fosse la cosa più importante del mondo. Vinnie fumava la sua canna e li osservava incuriosito. A volte sembrava che fosse il cane a portare a passeggio l’uomo, con l’andatura ciondolante, un orecchio mozzato e le cicatrici sul collo. Sembravano due relitti, due creature dimenticate dal mondo che si completavano a vicenda in un modo che lui non sarebbe mai riuscito a comprendere.”

Recensione

Un ragazzo vende per € 30,00 un cucciolo a dei Rom. Il destino del povero animale è quello di divenire carne da macello per l’addestramento di cani da combattimento. Un triste fato che a poco a poco entrerà a far parte degli incubi del giovane protagonista, notte dopo notte a rapirlo, soffocarlo, finché, un incontro cambierà tutto.

Quello che accade fuori dalla porta

Il racconto è palesemente incentrato su un tema specifico ovvero quello del maltrattamento degli animali. Il caso citato tratta di combattimenti clandestini fra cani, ma si potrebbe applicare a ogni sorta di maltrattamento. Chi ben conosce Lanzetta sa quanto questo autore sia sensibile su questa tematica.

Cane
Photo by Sebastian Coman Travel on Unsplash

Perciò andiamo al punto.

Il protagonista del racconto lascia l’animale, letteralmente lo abbandona, a un destino di sofferenza che per lui potrebbe significare morte certa. Il ragazzo ne è consapevole, o meglio lo diventa nel momento in cui si trova a fare la sua scelta di cedere l’animale. Questo tuttavia non lo frena un po’ per salvare la sua di vita, un po’ perché non valuta abbastanza quella vita che sta abbandonando a sé stessa.

Eppure il senso di colpa non lo lascia riposare. Quel cane, quel cucciolo, che aveva affidato la sua intera esistenza a chi anche per pochi istanti lo aveva scelto non ha alcuna speranza di sopravvivere.  Quel cane ha la storia di tanti cani, gatti e milioni di altre specie animali. Ha fatto la cacca a terra, si è lasciato scappare la pipì sul pavimento, abbaia troppo, morde i fili, ha rotto un vaso… Milioni di frasi come queste vengono pronunciate ogni giorno e milioni di cuccioli finiscono in strada, milioni di animali vengono destinati a una vita di stenti fino a quando la morte non se li porta via. Fino a che la fame, la vita, la violenza non gli lascia più carne sulle ossa, per richiamare il titolo della storia.

Se scegli un amico è per sempre

La storia dunque vuole essere un forte monito (e forse non è un caso che il destino l’abbia riservata proprio per oggi).

Nel momento in cui si decide che un animale debba entrare a far parte della nostra famiglia, sia pure un pesce rosso, si diventa completamente responsabili di quella vita.  Se si decide di accogliere un animale allora bisogna perfettamente rendersi conto che quell’animale dipende da noi in tutto e per tutto.

Forse fra molti di quelli che leggono questo sito, o che magari passeranno qui per caso, ci saranno molti che ieri hanno ricevuto in dono o hanno donato un cucciolo. Non spaventatevi per qualche pipì sul pavimento, non allarmatevi per qualche piccolo danno. Se avete deciso di prendervi questo impegno allora portatelo a termine, e se decidete di dare una casa a qualcuno di quelli che è stato rifiutato allora fatelo.

Ma ricordatevi che il vostro sarà un patto indissolubile, che da quel momento sarete l’uno per l’altro anche quando il vostro compagno sarà vecchio e stanco. Per sempre… Finché c’è carne sulle ossa.

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