La vernice gialla di Robert Louis Stevenson

La vernice gialla è una storia breve di Robert Louis Stevenson pubblicata nella raccolta Fables del 1896 che comprendeva in totale venti racconti. A noi arriva come una de L’imbustastorie di ABEditore in un foglio che ricorda un po’ una pagina di un vecchio giornale.

La Vernice Gialla – Trama

L'imbustastorie I - La Magia La setta del Loto Bianco di Richard Wilhelm -Lo scongiuro di Emilia Pardo Bazán - La vernice gialla di Robert Louis Stevenson - Il mago di Toledo di Juan Manuel
L’imbustastorie I – La Magia
La setta del Loto Bianco di Richard Wilhelm – Lo scongiuro di Emilia Pardo Bazán – La vernice gialla di Robert Louis Stevenson – Il mago di Toledo di Juan Manuel
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Un medico distribuisce una strana vernice gialla che sembra in grado di prevenire ogni male, ogni sciagura e ogni peccato.

Dall’autore di Dr Jekyll e Mr Hyde una breve favola che mantiene però tutte le sfumature della penna del suo autore.

Recensione

La vernice gialla è, come abbiamo detto, un racconto molto breve dove una società che è stata legata a una serie di miti e credenze si sposta verso la scienza.  Ma si possono davvero scontrare due mondi così diversi fra loro? A quanto pare sì.

Siamo verso la fine del 1800 e il progresso e la scienza comincia a prendere una posizione sempre più dominante e del resto è proprio l’epoca in cui ha origine il genere della fantascienza.

Il racconto in questione, in realtà, non più essere classificato propriamente come fantascienza, ma si intravedono comunque quegli elementi che portano l’interesse del lettore a personaggi legati a materie più concrete come la scienza e la medicina. E se pure questa per certi aspetti sembra assumere dei connotati quasi simili a quelli della magia. Non c’è da stupirsi in realtà. Pozioni e unguenti, nell’antichità, non erano altro che i primi prototipi di quelli che oggi chiameremo farmaci.  Ovviamente, essendo tempi più antichi, quei popoli usavano quanto avevano a disposizione ed era offerto loro dalla natura.

La vernice miracolosa?

La vernice gialla del racconto si presenta quasi come dotata di poteri sovrannaturali.  Dipingendosi completamente si diveniva immune dai pericoli della vita della schiavitù del peccato e della morte. La vernice inoltre è venduta da un medico. Un particolare non di poca rilevanza se si tiene conto che medici e scienziati diventano i veri eroi di questo filone letterario. Invero, il fatto che sia un medico a suggerirne l’utilizzo dovrebbe affermare maggiormente la validità del prodotto e quindi la sua efficacia.

Il protagonista dell’opera, un ragazzo che conduceva una vita spericolata, sceglie di farne uso dopo la morte di un suo amico. Eppure presto dovrà rendersi conto che le cose non sono proprio come appaiono non restando quindi affatto soddisfatto dei risultati.

Alla fine dell’opera, dunque, il lettore potrebbe ben pensare di presupporre che la famosa vernice sia quindi una truffa più che un vero affare. Il medico stesso sembra di volta in volta inventare una serie di scuse pur di ribattere alle rimostranze del giovane il che accentua ancora maggiormente quella sensazione che egli sia stato imbrogliato.

E forse è proprio quello il punto di tutta la situazione. Che sia scienza o magia di certo non si possono garantire miracoli. E se quindi la promessa è troppo alta si dovrebbe far bene attenzione a stare attenti. Nell’indicare ciò Stevenson mostra una vena umoristica molto spiccata che ha reso la lettura di fatto molto piacevole. Il racconto è pertanto consigliato a chi cerchi qualcosa di leggero anche da leggere in un momento di relax. Piacevole e simpatico, a me ha strappato sicuramente un sorriso.

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