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Qualche giorno fa abbiamo parlato di Ănăthĕma il nuovo racconto di Chiara Kiki Effe sul nostro portale. Oggi abbiamo con noi la sua autrice per raccontarci qualche piccolo segreto in merito a quest’opera e quelle ad essa collegate.

Benvenuta Chiara. Innanzitutto grazie di dedicarci il tuo tempo. Qualcosa di te per chi ancora non ti conosce.

Ciao, e grazie mille per questa possibilità! Sono una grande lettrice, amo i vampiri – ma non solo, leggo quasi tutti i generi –, mi piace scrivere, studiare come si scrivono i libri, inventare trame originali, se possibile.

Da dove deriva lo pseudonimo he hai scelto?

Kiki è il nome con cui mi chiamano gli amici – Chiara non si abbrevia tanto facilmente – e avrei voluto mettere, su Fb, solo la F. ma non l’accetta un cognome di una sola lettera, così è nato questo strambo nome

Parliamo delle tue Storie di Vampiri, visto che la tua intervista verterà su queste. Come mai hai scelto il formato della novella?

Ănăthĕma di Chiara Kiki Effe
Ănăthĕma di Chiara Kiki Effe
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Alla fine del 2018 pubblicai una raccolta di racconti ma, ahimè, sembravano più tante novelline e alcuni avevano, a detta dei lettori, il margine per essere maggiormente sviluppati. Quindi ho ritirato il libro, e ho estratto prima Victoria dandole spazio e un finale, poi Ernora (rimasta una novella) e poi Alexander, il Dhampyr (altro romanzo) e per ultima della serie (ma non ultima della The Vampire’s Tales, Anathema. Novella perché avrei avuto il margine per scrivere molto di più, ma ho scelto dove partire e dove fermarmi per poi, eventualmente, riprendere i personaggi in un altro libro.

Ănăthĕma è ambientata in Europa, ma ha chiari riferimenti alla cultura asiatica. Perché hai scelto questo mix?

Ogni mio libro o novella sui vampiri ha ambientazioni diverse, è una scelta personale, per non indurmi ad ambientare le mie storie sempre negli stessi posti e anche i lettori che mi seguono trovano magari più varietà.

Come nasce la tua protagonista? Perché hai scelto questo nome?

Madeleine è un nome che mi è sempre piaciuto, suona dolce, e va in contrasto con Kichi, un nome giapponese dalla pronuncia più dura, che ho scelto per lei ed è un po’ un richiamo al mio nomignolo 😊

Mi è sembrato ci fosse ancora molto in sospeso su questa trama, soprattutto su alcuni personaggi secondari. Pensi di approfondire in futuro?

Sì, probabilmente alcuni dei miei vampiri prima o poi si riuniranno in qualche altro libro, e allora dedicherò loro più spazio.

Chi è il tuo personaggio preferito in questa trama?

Hime Yuki, la gatta siberiana che nasconde sorprese

In passato abbiamo parlato di un’altra novella delle Storie di Vampiri. Ovviamente Ernora e Madeline sono molto diverse fra loro. Puoi raccontarci qualcosa anche di questa giovane vampira?

ernora la bambina vampiro
Ernora: La bambina vampiro di Chiara Kiki Effe
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Ernora è nata dall’idea di descrivere la leggenda per cui, se un umano viene trasformato e diviene immortale, il suo corpo si cristallizza in una determinata forma. Chiaro esempio è Claudia, di Anne Rice, anche se le leggi nel mondo vampiresco della Rice (e anche in quello di Twilight – ma lì i bambini non crescono nemmeno mentalmente) portano a punire i vampiri che hanno osato trasformare un bambino. Ernora diventa donna dentro a un corpo che non muta, e ho voluto darle la possibilità, con un tocco di magia, di alchimia, di cambiare la sua forma.

Quale delle tue storie è stato più interessante scrivere?

Direi Alexander, forse perché libri sul mito del Dampiro non ce ne sono poi molti.

Vuoi raccontarci qualcosa anche delle altre storie legate a questo filone?

Alexander è un Dampiro, metà umano e metà vampiro. Benché la leggenda voglia che i Dampiri siano acerrimi nemici di tutti i Vampiri, Alex non lo è: o meglio, lui viene “chiamato” a cacciare solo i Vampiri che non sottostanno alle regole (determinate regole che vengono meglio spiegate in Victoria). Ma Alex insegue anche un amore che ha perso, e tenta solo di riaverlo.

So che hai ricevuto delle richieste di un seguito. Ce ne vuoi parlare?

Molti lettori vorrebbero che la storia tra Alexander e Rebecka continuasse, altri vorrebbero conoscere Galen (un vampiro che compare in Ernora) e sapere del passato di altri vampiri che io faccio arrivare in un mio libro, ma di cui tralascio la storia. Spero, un giorno, di poter scrivere di tutti quanti.

Quale di tutti questi personaggi ti rappresenta di più?

Alexander - il Dhampyr di Chiara Kiki Effe
Alexander – il Dhampyr di Chiara Kiki Effe
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Uhm, non scrivo solo di vampiri, e forse nessuno di loro mi rappresenta veramente. Riesco a mettere, credo, qualcosa di me più nei romance.

Tutti i tuoi racconti e romanzi sono pubblicati in self. Ci spieghi questa scelta?

Pubblicare in self comporta alcune cose, le principali sono le spese da sostenere. Io, però, lo reputo un investimento e una sorta di crescita personale. Intanto, poi, scelgo con chi lavorare, il mio team composto dall’editor, dal correttore di bozze, da grafico. Fin qui è una fase… quella successiva alla pubblicazione è, per me, la più complicata, perché essere editori di se stessi implica non solo credere nel proprio libro, ma farci credere anche i lettori, aiutarli a capire se quel libro potrebbe piacergli, sperare che possa piacergli, continuare a proporsi in maniera non stressante, ecc ecc…

Al momento stai lavorando a qualcosa?

Sì, ho un romance in fase di editing e un altro romance già finito… questi due, se tutto va bene, saranno le mie prossime uscite per il 2021… poi vedremo 😊

Grazie Chiara di essere stata nostra ospite. Vuoi lasciare un saluto ai nostri lettori?

Ringrazio voi per primi che mi avete regalato questo spazio, ringrazio chi ha letto l’intervista fino alla fine, e saluto tutti!

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