Brisby e il segreto di NIMH

Brisby e il segreto di NIMH è un film del 1982 prodotto della Don Bluth Production e dalla Aurora basato sul romanzo di Robert C. O’Brien La signora Frisby e il segreto di NIHM e racconta le avventure di una topolina di campagna e dei suoi numerosi cuccioli. Un altro piccolo capolavoro, che forse meriterebbe di essere riportato a galla nella nostra rubrica Memorie Dimenticate.

Brisby e il segreto di NIMH – Trama

Brisby e il segreto di NIMH
Poster – Brisby e il segreto di NIMH

Brisby, una topolina vedova con numerosa famiglia di topolini di campagna, abitanti nel sottosuolo di un terreno agricolo, si trova in gravi difficoltà, perché il proprietario dei campi ha deciso di far arare a fondo il terreno, per l’approssimarsi della primavera. Il trasloco è reso più arduo dal fatto che il topolino Timothy è molto malato e non si può trasportare.

Recensione

Non c’è sicuramente da obiettare sul fatto che Brisby e il segreto di NIMH sia un film molto tenero, ma allo stesso tempo presenta una serie di atmosfere anche abbastanza cupe. La piccola protagonista si trova ad affrontare una serie di grandi avventure per poter salvare la sua famiglia. Il tutto con l’aiuto di un corvo pasticcione e gli strani ratti del NIMH.

Un mini mondo

L’intera prospettiva del film è quella della piccola Brisby e per tale ragione ci troviamo di fronte a un mondo che risulta oltremodo ingigantito dai suoi occhi. Il giardino appare già di per sé come una grande e immensa foresta piena di pericoli e di ostacoli, uno dei quali è rappresentato proprio dal contadino e dal suo aratro oltre che dal suo grosso e grasso gatto domestico. Cose apparentemente semplici possono quindi apparire terrificanti, ma Brisby dovrà ricorrere a tutto il suo coraggio per poter salvare il proprio cucciolo e la sua famiglia. Perfino, sarà costretta a recarsi dal Grande Gufo, ben consapevole del fatto che i gufi, mangiano i topolini di campagna.

Il film ci mostra quindi una visione abbastanza realistica del mondo dei piccoli animali, una vita volta alla sopravvivenza e che noi nella nostra arroganza non possiamo capire e comprendere appieno. Nel nostro egoismo non ci rendiamo conto di quanto queste creature non siano poi così dissimili da noi e desiderino a loro modo una vita che sia quanto più possibile serena e all’interno di quello che è il loro habitat. Quando il giovane Fitzgibbons la strappa via da quello che è il suo mondo chiudendola in una gabbia. Un destino infelice per una topolina sempre vissuta in libertà e che viene anche allontanata dalla sua famiglia consapevole del fatto che i suoi cuccioli, lì da qualche parte, rischiano di non sopravvivere.

“Noi non possiamo più vivere da ratti…”

Nicodemus da Brisby e il Segreto di NIMH
Il ratto Nicodemus da Brisby e il Segreto di NIMH

I ratti del NIMH sono temuti, o meglio, visti con molta diffidenza dagli altri animali della campagna. Questo perché appaiono profondamente diversi per le loro capacità e il loro modo di vivere. Questi animali devono il loro status a una vita patita tra le sofferenze di un laboratorio che ha modificato le loro capacità cognitive rendendoli, per così dire “intelligenti”.

Tuttavia questo non deve essere visto come una condizione favorevole,. Questi ratti hanno perso la loro natura e quello che era il loro posto nel mondo, tanto da aver dovuto fondare una sorta di società alternativa e sono costretti a nascondersi perfino dai proprio simili.

Tutto questo senza contare quanto essi abbiano sofferto durante il periodo trascorso all’interno del laboratorio, usati come cavie per sedare la sete di conoscenza dell’essere umano.

All’inizio noi eravamo dei comuni ratti di strada costretti a rubare il nostro pane quotidiano e a vivere sfuggendo alle persecuzioni dell’uomo.

Un giorno fummo catturati e messi in gabbia e inviati in un luogo chiamato NIMH.

C’erano molti altri animali là, anch’essi in gabbia. Venivano sottoposti alle più indescrivibili torture per soddisfare la curiosità degli scienziati.

Spesso, di notte, io li sentivo piangere e gridare e agonizzare.

Uno dei ratti del NIMH da Brisby e il Segreto di NIMH
Uno dei ratti del NIMH da Brisby e il Segreto di NIMH

Le parole di Nicodemus ci fanno riflettere, e non poco, sulle condizioni di questi ratti nello specifico. Tuttavia il discorso potrebbe essere esteso a tutti gli animali da laboratorio che subiscono ogni giorno trattamenti non del tutto dissimili da quelli presentati all’interno del film.

Ancora una volta, quindi, siamo messi di fronte all’egoismo di noi esseri umani. Noi che ci riteniamo al di sopra delle altre creature, quasi queste non avessero alcun valore, non soffrissero o non meritassero di vivere al pari di noi altri.

Sicuramente parlare di diritti animali nel 1982, o ancora prima nel 1971 quando venne pubblicato il libro, ci pare un poco strano. Eppure si potrebbe forse negare che questo film sia perpetrato da un profondo messaggio animalista? Una mentalità  adulta sicuramente sarà in grado di cogliere questo riferimento, ma è anche possibile che un bambino mostri una maggiore sensibilità al triste destino di queste creature.

Una memoria dimenticata

Come molti film di animazione, purtroppo, sembra che Brisby sia caduta nel dimenticatoio. E soprattutto che sia quasi impossibile riuscire a reperire il film senza fare ricorso all’usato. È un vero peccato perché siamo certi che questo film possa avere ancora molto da dire e da insegnare, ma soprattutto essere apprezzato anche dalle nuove generazioni.

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