Sibili di serpenti. Qualcosa striscia nell’ombra. E a fame, di carne, di sangue…

Pubblicato dalla Gainsworth Publishing, Melusina è un romanzo di genere fantasy metropolitano scritto dall’autrice Aislinn. Fa parte della trilogia di Biveno insieme ai volumi Né a Dio né al Diavolo e I tuoi peccati ti troveranno.

Melusina – Trama

Melusina di Aislinn

Melusina di Aislinn
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AmazonMondadoriFeltrinelliLibraccio

Dario è sempre stato un leader. Il Master. Il guerriero. Il cantante della band metal Omnia Noctis, il tipo silenzioso, affascinante e sicuro di sé che tutte le donne inseguono e che gli uomini invidiano. Ma quando si sale su un piedistallo così alto, cadendo ci si fa molto più male degli altri, e adesso che la sua vita è in pezzi e soltanto la droga riesce a tenere a bada gli artigli dei suoi demoni interiori, l’unica cosa che conta è nascondere il problema e rialzarsi da solo, prima che qualcuno si accorga che il «Master» si sta autodistruggendo poco a poco. Di sicuro, Dario non ha tempo per badare a Eva, diciannove anni, nessun amico, nessun futuro: la malattia le sta consumando il corpo e le speranze e a Biveno, la noiosa città di provincia in cui è appena sbarcata con la madre, non può far altro che vegetare in attesa della fine sempre più vicina. E quando sviene in un angolo isolato della campagna piemontese e a soccorrerla è proprio Dario, prendersi una cotta per quel tizio tanto bello quanto insopportabile è l’ultima cosa di cui ha bisogno. Ma questa non è una storia d’amore e principi azzurri. E in città, di notte, gira qualcosa di affamato. Qualcosa che è fatto di ombre e tra le ombre striscia. Qualcosa che uccide. Come negli incubi sempre più spaventosi di Eva…

Recensione

E allora perché aveva la sensazione di non poter scegliere diversamente, neanche se avesse voluto? Non aveva senso che sentisse così tanto di voler essere lì. Non aveva senso che, allo stesso tempo, avesse l’impulso di andarsene. Di scappare, addirittura.

I problemi di droga di Dario sono culminati in un’astinenza dolorosa, tanto da avere le convulsioni e terribili crisi di allucinazioni, eppure quando la fragile mano di Eva si poggia su di lui, una calma benefica lo pervade. Sussurri confusi gli riempiono la mente, e la sofferenza scivola via come se non fosse mai arrivata. Cos’è quel misterioso impulso, come un ordine, che lo attira verso di lei e i suoi brillanti occhi verdi?

Due vite così diverse, così distanti che si incrociano nell’immaginaria cittadina piemontese di Biveno. Da un lato, il mondo scombussolato di Dario, che sembra aver perso la rotta e naviga sui veleni della droga; dall’altro lato, Eva e la sua fragile esistenza, che minaccia di cedere sotto i colpi del cancro. Un adulto e una giovane ragazza. Il primo che sceglie di rovinarsi, la seconda che viene trascinata nel baratro senza alcuna possibilità di scegliere.

In un perfetto equilibro tra i diversi personaggi, l’autrice tocca argomenti delicati e li unisce sotto il segno del fantasy. L’uomo è abituato a farsi del male, come se non bastasse tutto il male con cui la nostra stessa fragile esistenza ci minaccia. E se, ormai senza più speranze, avessimo la possibilità di salvarci, condannando qualcun altro al nostro posto, la coglieremmo? Forse sì, anche se fosse una salvezza che striscia lenta e viscida, umida e fredda, oscurando la nostra anima…

Parere personale

Melusina è un libro molto particolare. Il suo lato fantastico si esprime al meglio nel finale e lascia un po’ a desiderare lungo il resto della storia. Allo stesso tempo però, è davvero sorprendente come l’autrice sia riuscita a esprimere in modo molto dettagliato le sensazioni fisiche e emozionali della dipendenza, e poi dell’astinenza da droghe.

Attraverso la sua narrazione, il lettore viene calato completamente nei panni del personaggio e sente fino in fondo il suo dibattito interiore. Inoltre, credo sia stata davvero molto brava nel delineare il carattere di Dario ed Eva, mantenendo ben separati i due punti di vista. I due personaggi non finiscono per sfumare uno nell’altro, né per cadere nella contraddizione; sono reali, e mostrano con chiarezza due diverse problematiche. La storia si attorciglia intorno al cuore del lettore con lenti fruscii, senza precipitare troppo le cose, mantenendo un leggero velo di mistero. Il lessico è duro, reale e senza fronzoli.

Tuttavia, mi sarei aspettata più spessore nel finale, una descrizione più decisa delle scene, che mi hanno fatto provare meno emozioni rispetto al resto della vicenda. La narrazione diventa un po’ frettolosa, e nell’epilogo sembra che i personaggi si siano completamente scordati di Eva; avrei gradito qualche riflessione interiore su di lei, su quello che era accaduto negli ultimi capitoli, che sembra non aver lasciato il segno.

In conclusione

Consiglierei di leggere questo libro non tanto per l’aspetto fantasy, che è abbastanza marginale, quanto per la profondità delle esperienze dei personaggi. È una storia ricca di vita, della sua contorta gravosità, che affronta problemi con cui alcuni di noi devono fare i conti ogni giorno.

Nonostante faccia parte di una trilogia, la storia è indipendente, proprio come quelle contenute negli altri due volumi – Né a Dio né al Diavolo e I tuoi peccati ti troveranno -, che non ho ancora letto e cercherò di recuperare al più presto.

Perciò lasciatevi irretire da Melusina e dalle spire del Serpente che sussurra, sussurra, sussurra…

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