Mr Hublot (2013)

Mr Hublot è un corto di animazione del 2013 diretto da Laurent Witz e Alexandre Espigares per ZEILT Productions Watt Frame e con i personaggi dello scultore belga Stéphane Halleux.  che vede come protagonista uno strano personaggio introverso che scoprirà, piano piano l’amicizia con un ingombrante cane robot.

Trama – Mr Hublot

mr hublot poster
Mr Hublot
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Mr. Hublot – Cortometraggio premio Oscar, è un film su un personaggio introverso e stravagante, affetto da disturbi ossessivo-compulsivi, spaventato dal cambiamento e dal mondo esterno. L’arrivo di un cane robot stravolge la sua vita: deve condividere la sua casa con questo compagno molto invasivo.

Recensione

Dalle atmosfere che potrebbero ricordare uno stile steampunk Mr Hublot vede animati i personaggi dello scultore Stéphane Halleux. Riconosciamo subito un connubio fra il reale e la macchina, il cane per esempio è un robottino eppure è in grado di crescere e lo stesso protagonista possiede uno strano aggeggio sulla fronte che fa scorrere una serie di numeri. Di questo strumento parleremo fra poco. Prima di questo è bene tenere presente che, nonostante il corto non sia famosissimo, con i suoi soli 11 minuti è riuscito a conquistarsi nel 2014 un Oscar come miglior cortometraggio di animazione pertanto basterebbe già solo questo come motivo per tentare di recuperarlo.

Un personaggio stravagante

Mr Hublot (2013)
Mr Hublot (2013) © IMDb

Mr Hublot si presenta come un omino tutto tondo, senza capelli e dei grossi occhiali sul naso. Sulla sua fronte spicca una sorta di fonometro i cui numeri vanno velocemente avanti e indietro presumibilmente seguendo il flusso dei pensieri del personaggio. Soffre di un disturbo ossessivo compulsivo, è fortemente legato alla sua routine, ripete una serie di gesti in maniera maniacale come controllare più di una volta le luci prima di uscire da una stanza. E quando è agitato i numeri sulla sua fronte corrono velocemente verso l’alto, mentre quando diviene più tranquillo ecco che cominciano a rallentare e ad abbassarsi. Questo può essere anche indicativo del modo di elaborare le situazioni di un personaggio, e allo stesso modo di un individuo,  con tali disturbi.

Il mondo di Mr Hublot è fatto di regole precise. Nulla deve mai essere fuori posto e nulla deve mai intaccare quella che è la sua routine.

Ed è proprio per questo che il plot-twist che andiamo a canalizzare nell’arrivo del cucciolo diventa di fondamentale rilevanza.

Un cuore di ingranaggi e bulloni

Sebbene sia un robottino, il cucciolo che entra nella storia in uno scapoli di cartone ha tutte le caratteristiche di quello che può essere un cucciolo in carne e ossa. Lì, sul ciglio della strada, attira ben presto l’attenzione del nostro strambo protagonista. Questi sebbene possa sembrante un personaggio freddo e distante, comincia a prendere a cuore le sorti del cucciolo finché, terrorizzato dall’idea che possa accadergli qualcosa lo porta in casa. Ma un cucciolo si sa, richiede attenzioni e soprattutto possiede una serie di esigenze che poco si confanno all’indole solitaria e perfettamente organizzata di Mr Hublot. Che fare dunque ora che il cucciolo diventa sempre più ingombrante?

Sicurament, il film lancia un forte messaggio sulla convivenza uomo/animale. E soprattutto sulla scelta di prendere nelle proprie mani la responsabilità di una nuova vita. Un cucciolo non rimane un soffice batuffolo di pelo per tutta la vita. Cresce ed avrà a sua volta una serie di esigenze che l’umano deve mettere in conto prima ancora di avviare questo tipo di relazione. Perché seppure di tratta di individui appartenenti a due specie diverse possiamo pur sempre parlare di una relazione che vede protagoniste due parti che a loro modo interagiscono.

Mr Hublot (2013)
Mr Hublot (2013) © IMDb

Il cucciolo sconvolge chiaramente la vita di Mr Hublot, tanto che in alcuni momenti è particolarmente irritato dai “guai” (se così ci è concesso di chiamarli) causati dalla piccola, ma non così tanto, peste robotica. Eppure non si può certo negare che l’omino tragga anche dei benefici dalla presenza del quadrupede. Se si escludono le situazioni citate poc’anzi, il conteggio dei numeri sulla fronte di Mr Hublot è molto più stabile, lento e regolare quando il cane è insieme a lui e svolgono quella serie di semplici attività quali riposare sul divano davanti alla TV.

Non vi riveleremo il finale, dicendovi solo che sarà incentrato proprio su questo tipo di rapporto e che sicuramente riuscirà a sorprendervi.

Una piccola opera di animazione

Sicuramente non famosissimo, come molti corti del resto, Mr Hublot sebbene non sia proprio parte delle Memorie Dimenticate è sicuramente una proposta interessante da considerare.Lo inseriamo qui, dunque, in questa nostra rubrica più come una scoperta e allo stesso tempo un consiglio per chi voglia cimentarsi a scoprire qualcosa di nuovo ma comunque di un certo spessore. Per me ho trovato il film  molto carino e anche toccante. La tecnica di animazione è quella del 3D che ben sì confà all’ambientazione steampunk e futuristica della storia. Per quanto semplice Mr Hublot offre comunque qualche spunto di riflessione e vi consigliamo caldamente, qualora ne aveste la possibilità di dargli una chance.

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