Napoli esoterica e misteriosa immagine copertina

Napoli esoterica e misteriosa è stato un graditissimo regalo per il mio scorso compleanno (6 gennaio, e si, sono una Befana…) e devo dire che quando non leggo libri o trattati su vampiri e vampirismo, amo leggere di misteri, paranormale e leggende. Napoli, la mia città, ne è piena al punto che pur essendo nata e vissuta nel suo cuore più popolare, in questo libro ho trovato aneddoti e racconti che non conoscevo.

Il folklore e la storia partenopea sono ricchi di magia, alchimia, occultismo ma anche di sensualità e calore e Martin Rua, l’autore di questo libro coglie l’essenza di ognuna di queste narrandoci di fantasmi, massoneria, incantesimi…e vampiri.

Napoli esoterica e misteriosa. Il lato occulto, maledetto e oscuro di una città dalle mille anime di Martin Rua – Sinossi

Napoli esoterica e misteriosa. Il lato occulto, maledetto e oscuro della città della sirena di Martin Rua
Napoli esoterica e misteriosa. Il lato occulto, maledetto e oscuro della città della sirena di Martin Rua
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Napoli esoterica e misteriosa è una guida leggera e godibile per chi vuole indagare il mistero in cerca dei lati nascosti della città della sirena.

Una città in cui energie di antichi culti permeano ancora le mura dei gloriosi palazzi del centro storico, affacciati sui decumani e i vicoli di epoca greco-romana; fluidi arcani aleggiano tra chiese – costruite su templi pagani -, edifici nobiliari, chiostri e catacombe; saperi e simboli emergono lungo un percorso labirintico attraverso le strade di una città mai banale.

Per cercare di immergersi in questo mondo fatto di leggende e storie inquietanti, Martin Rua propone quattro itinerari da percorrere a piedi e un quinto dedicato alla cucina esoterica; passeggiate nelle quali Rua accompagna il lettore – curioso, esperto o dilettante che sia – tra le grotte Platamonie e le vestigia della Neapolis dove visse Virgilio, la Cappella Sansevero e gli antichi riti legati alla sfogliatella. Brevi ma intensi viaggi alla scoperta di quel che pulsa sotto la superficie della quotidianità, durante i quali il lettore ritroverà le tracce del passato mitico di una città che non ha mai dimenticato le proprie radici magiche.

Con attenzione alle fonti più antiche, ma anche a studi più recenti, Martin Rua guida, dai quartieri del centro fino al mare di Mergellina, il lettore che desideri scoprire il lato occulto, maledetto, oscuro di una città così varia che non smette mai di sorprendere.

Recensione

Napoli esoterica e misteriosa è un vero e proprio percorso che pagina dopo pagina svela al lettore il folklore, la storia, le superstizioni e le leggende di una delle città più “mistiche” d’Italia. Martin Rua col suo stile narrativo chiaro e diretto ci accompagna attraverso il centro storico, il lungomare, la collina in una passeggiata ricca di soste per raccontarci di congiure, magia nera, sette occulte e fantasmi.

Sintetizzare le mille sfaccettature di Napoli non è affatto semplice. Ma Rua ci è riuscito con questa ampia guida che pur trattando argomenti complessi come Massoneria ed occultismo, riesce ad incuriosire ed affascinare senza mai risultare pesante, peculiarità che lo accomuna, almeno per l’impriting dato a questo libro, ad Alberto Angela. napoli esoterica e misteriosa

La Partenope

Non sapevo, per esempio, che Napoli deve il suo antico nome (Partenope) ad una leggenda secondo la quale un cadavere metà donna e metà pesce fu ritrovato sulle rive di una città nascente. La sirena era, appunto, Partenope che si era tolta la vita per l’onta subita per mano di Ulisse che, con uno stratagemma, riuscì a passare indenne col suo equipaggio, il tratto di mare dove lei e le sue sorelle ammaliavano i marinai facendoli naufragare. Pare che Omero, infatti, si riferisse all’isolotto di “Li Galli” tra il Golfo di Napoli e la Costiera Amalfitana.

Re Ferrante e il coccodrillo

Dopo varie curiosità risalenti ai tempi della sua fondazione, il libro si dirama in un itinerario che abbraccia tutta la città cominciando da un incantesimo suggellato a protezione di Napoli e celato in un anfratto di Castel dell’Ovo. Le mura di Castel Nuovo (Maschio Angioino), a Piazza del Municipio, hanno visto nel corso dei secoli, delitti, congiure e rituali di magia nera. Si racconta che nel fossato del castello, il Re Ferrante d’Aragona tenesse un coccodrillo fatto arrivare dall’Egitto e che chiunque congiurasse contro di lui finisse in pasto all’esotico animale. Fine orribile condivisa dagli amanti occasionali di sua moglie, Giovanna II.

Il principe vampiro

Roxanne Caracciolo e la presunta tomba di Vlad III
Roxanne Caracciolo e la presunta tomba di Vlad III

Avvicinandoci al centro storico, l’autore si sofferma in piazza Santa Maria La Nova nell’omonima chiesa dove potrebbe essere stato sepolto Vlad Tepes III, il principe rumeno che ispirò Bram Stoker. Ci sono stata qualche anno fa, la lapide sulla quale spicca un enorme dragone, è posta in un angolo del corridoio nel chiosco, in un punto in cui, osservai, non batte mai il pieno sole. Ai tempi era stato reso noto di una microtelecamera ad infrarossi introdotta nel sepolcro che aveva rilevato la presenza di resti ossei ed un punto, in basso a sinistra, stranamente più caldo rispetto al resto della sepoltura. Suggestione o realtà, onestamente non saprei dirlo, ma al tocco una piccola differenza di temperatura la notai anch’io…

Cappella San Severo

Più ci si inoltra nel cuore antico della città e più le cose si fanno interessanti. In via dei Tribunali c’è la Cappella di Sansevero dove riposano (o almeno dovrebbero…) le spoglie mortali del Principe Raimondo di Sangro, Gran Maestro della Massoneria italiana morto a Napoli nel 1771. Egli fu alchimista, esoterista, anatomista, inventore. Su questo eclettico nobile esistono molte leggende; una su tutte quella che il diabolico Principe abbia scoperto il segreto dell’immortalità, la sua tomba all’interno della cappella è decorata con una statua di lui nell’atto di uscire dalla bara. Una leggenda racconta che decenni dopo la sua morte, aperta la sepoltura per traslarne il corpo questo non ci fosse. La perla di questo museo privato è la statua del Cristo velato del quale si mormora non sia opera del Sanmartino ma di un misterioso processo alchemico di “marmorizzazione” di un corpo umano.

Miti e leggende di una città antica

Da qui in poi è un crescendo di storie, leggende, scoperte come quella dei “riti” del monastero di Sant’Arcangelo a Baiano, nel quartiere di Forcella fino a Piazza del Gesù dove le statue ad una certa ora cambiano d’aspetto. Martin Rua accompagna il lettore attraverso un cammino di meraviglia e storia scavando a fondo nelle tradizioni e nel folklore antico; a Napoli anche molti cibi hanno origini che si perdono in antichi rituali pagani come i licenziosi dolci in onore di Priapo e la “licenziosa” sfogliatella.

Conclusioni

Ho volutamente omesso moltissimi aneddoti e leggende contenute nel libro; per non privare il lettore del piacere della scoperta mi sono limitata a citare quelle più note ma consiglio caldamente questa guida a chiunque, napoletano o non, voglia conoscere a fondo i misteri i Napoli.

L’autore vanta una tesi in storia delle religioni e moltissimi studi su Massoneria ed alchimia infatti ha saputo creare un percorso davvero stimolante anche per chi non è avvezzo a certe tematiche o al folklore locale. Con una spiccata capacità di sintesi e descrizione, Rua fa emergere le nostre radici pagane spiegando l’origine delle festività, della nostra arte culinaria, delle superstizioni, dei modi di dire elaborati in secoli e secoli di storia, un ottimo motivo per tornare nei vicoli di questa città poliedrica e per chi non vi è mai stato un ottimo motivo per visitarla e conoscerla a fondo!

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