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Trasporto eccezionale – Un racconto di Natale è un film di genere horror/fantastico diretto da Jalmari Helander. Il film ci trasporta nel profondo nord e ci riporta a valutare per l’ennesima volta la figura del vecchio paffuto più famoso del mondo: Babbo Natale.

Trasporto eccezionale – Trama

Trasporto eccezionale. Un racconto di Natale di Jalmari Helander
Trasporto eccezionale. Un racconto di Natale di Jalmari Helander
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Finlandia, una settimana prima di Natale. Un gruppo di scienziati americani sta cercando di appurare alcuni fatti. Nel frattempo in paese i bambini spariscono misteriosamente. E allora il giovane e avventuroso Pietari decide di fare qualcosa.

Premessa

In realtà, se devo essere onesta avevo in mente ben  altro per la rubrica Passi nel Buio di questo mese. Il problema però è venuto a galla quando però il film da me scelto non era disponibile su nessuna, e dico nessuna, piattaforma. Così, alla fine, ho optato per sfogliare il catalogo Amazon Prime e alla fine la mia scelta è ricaduta su questo pezzo. Tutt’ora non sono certa sul fatto che questa scelta sia stata positiva o negativa. Non avevo in partenza grandi aspettative. Trovare un film di Natale che sia pure horror non è già un’impresa facile. E in risultato il più delle volte non è dei migliori. Ma forse, e dico forse, si può dare anche un buon punteggio a Trasporto eccezionale e vi spiego perché…

Recensione

Trasporto speciale non è esattamente uno di quei film di Natale che beh… sa di Natale. Se non si prendesse in considerazione il periodo dell’anno e il fatto che si tratti della figura di Babbo Natale questo film non avrebbe proprio nulla di natalizio. E da una parte va bene così. E allora perché parlarne adesso?

Come abbiamo detto, Babbo Natale appunto.

Che fine ha fatto Santa Claus?

Il vero Babbo Natale era diverso. Quello della Coca-Cola è una truffa.

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Trasporto eccezionale © Rare Export Movie

Il vecchietto simpatico e pacione che tutti conosciamo come Babbo Natale piace a tutti, ma di certo da lui non aspetteremo mai nulla di brutto. Ma del resto le leggende non sono mai nate in contesti di bastoncini di zucchero e biscotti di pan di zenzero. E se proprio vogliamo dirla tutta di leggende natalizie non ci sono solo quelle legate a San Nicola, ma anche storie legate a figure più oscure e più tetre. Abbiamo già parlato del Krampus nell‘omonimo film giusto appunto l’anno scorso. Ecco, diciamo che il “Babbo Natale” di questa storia è sicuramente molto più vicino a quella figura che a quella che siamo abituati a conoscere. Rapisce i ragazzini, è aggressivo quasi come un animale selvatico e ha un solo obiettivo da portare a termine.

Fino a qui tutto bene, anzi benissimo.  La premessa è ottima.

E il film scorre eh… Scorre anche molto bene, ma… ecco. Forse data la presenza ci si aspettava un tantino di più. Perché di fatto c’è del potenziale e non poco. Non c’è comicità. Non ha del trash come mi sarei aspettata e questo per quanto mi riguarda è un ottimo punto a suo favore. La storia c’è, la trama funziona, il cast è bravo. Ed il film è anche godibile. Ma manca qualcosa. Quel qualcosa che lo fa passare dall’essere un fantastico con sfumature di macabro a un vero e proprio horror.

Ma ehi! Magari sono io che in questo preciso momento non sono riuscita a trovare un feeling. Forse riguardandolo in un momento diverso riuscirei ad apprezzarlo di più. O forse sono semplicemente fin troppo esigente.

Tuttavia posso almeno dire di aver trovato molto interessante la parte relativa alla leggenda. Ben costruita e documentata. Lì ho davvero trovato molte affinità con il mito del Krampus e in effeti ci sarà una bella sorpresa sul finale che confermerà questa teoria.

È piacevole il film, lo è davvero. Non mi ha dato il brivido, ma davvero l’ho apprezzato.  E lo consiglio anche ad essere onesta. Ha anche una sua parte di buoni sentimenti, del riscoprirsi e del ricongiungersi. e del cominciare ad apprezzarsi gli uni con gli altri per ciò che si è davvero.

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