anne rice

Potrei scrivere righe e righe su chi era Anne Rice. Righe che potrebbero raccontare i suoi numerosi successi letterari. Potrei spendere milioni di parole per tesserne le lodi. Potrei raccontare delle sue Cronache dei Vampiri, potrei parlare delle Streghe Mayfair.

Dirò, invece che oggi, 12 dicembre 2021, con lei ci lascia una pagina di storia della letteratura. Ed è così. Perché davvero oggi se ne va una delle scrittrici più influenti del nostro secolo soprattutto per quanto riguarda il genere gotico.

Ma oggi non voglio scrivere questo. Oggi voglio uscire dalla comfort zone della professionalità e dire di chi è stata per me, davvero Anne Rice.

Ero molto giovane quanto vidi per la prima volta il film di Intervista col Vampiro. C’era qualcosa di magico in quelle storie, qualcosa che sapeva davvero catturarti. E così andai in libreria. E lì inizio quella che fu la lunga relazione fra me e questi testi che mi ha accompagnato per tutta l’adolescenza.

Furono i primi libri che comprai da me, con quello che riuscivo a racimolare. A casa non piacevano quelle storie e suppongo ancora non piacciano. Non importa c’era molto più di storie di vampiri in quei testi. C’era molto altro. Avevo preso ad andare in libreria con una certa frequenza. Funzionava così, finivo un testo e tornavo ad acquistare quello successivo. Le divoravo quelle storie. Letteralmente, una dopo l’altra.

Erano la mia fuga dalla  realtà.  Una realtà che non mi piaceva fatta di persone che non avevano nulla a che fare con me, che non comprendevano il mio modo di vedere il mondo. Stranamente ci riuscivano molto più quei libri, quei personaggi descritti da una persona che non avevo mai visto in vita mia.  C’è una profondità immensa in questi testi. Domande e interrogativi che ti costringevano a guardare oltre la superficie, a scavare nel profondo. Anne Rice è stata una compagna di vita per diversi anni, una guida, una presenza costante. Un’umanità che va oltre l’umano.

Eppure, ci ho pensato spesso nelle ultime ore, questi libri mi hanno portato a conoscere molte delle persone che, da allora, sono ancora nella mia vita tutt’oggi. Alcune delle persone che sono fra le più importanti. Non farò nomi, non serve.  Ma sono persone che ho conosciuto in quella libreria (non ho mai trovato un’altra libreria che mi facesse sentire a casa come quella), persone che ho conosciuto sul mondo dei forum (all’epoca andavano tantissimo). Tutta una grande eredità della sua penna.

Anne Rice è forse stata una delle menti più geniali della nostra epoca. Ha toccato ogni angolo, del mondo antico e moderno. Temi che forse all’epoca nemmeno ci si sognava di tirare in gioco. Anne Rice ha parlato di inclusività prima ancora che il resto del mondo mettesse in ballo l’inclusività. I suoi personaggi appartengono ad ogni epoca, ogni luogo. I suoi personaggi appartengono ad ogni etnia, appartengono ad ogni classe sociale e a qualunque orientamento di genere.

Devo molto a questa donna, forse addirittura le devo la persona che sono oggi. Avrei voluto incontrarla un giorno e dirle quanto sia stata importante per me. Non ho mai creduto veramente che potesse morire. Era una figura così fissa, una certezza. Un personaggio che sembra essere quasi oltre la vita e la morte.

Anne Rice mancherà, credo a tutti noi. In qualche modo era come una persona di famiglia. Forse non lo sapeva, ma aveva milioni di figli e nipoti che sono cresciuti con le sue storie. Milioni di persone su cui ha avuto un’influenza tale da formarli al punto da essere una colonna portante delle loro esistenze. Ed alla fine, non c’è davvero molto altro da dire se non un immenso grazie.


Questo articolo è un flusso di pensieri e come tale non ha regole. L’ho scritto così di getto perché avevo la necessità di mettere per iscritto quanto davvero questa donna abbia fatto per me. E forse non è uno dei miei migliori articoli. E forse non è nemmeno un articolo. Forse è soltanto una lettera d’amore.

2 commenti

  1. Immortale come i personaggi a cui ha dato vita e spessore come nessun altro scrittore contemporaneo. Una donna all’avanguardia, intelligente e colta. Un enorme perdita per la letteratura mondiale e per noi fans. Stento ancora a crederci…

    1. Author

      L’ho sempre vista come una figura che va al dì là della sua persona fisica. Irraggiungibile e allo stesso tempo così vicina. Nonostante l’età non ho mai veramente pensato che avrei letto di questa notizia.

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