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È disponibile da stamattina Il segno opposto il nuovo libro di Stefano Ferrara e segna il grande ritorno di Saggese Editore nel campo della narrativa. Il nuovo volumesarà disponibile presso i circuiti Mondadori, Feltrinelli e tutte le librerie autorizzate oltre che tramite e-commerce sul sito Saggese Editore.

La stesura di questo romanzo ha richiesto un lavoro enorme. Tocca tematiche decisive: per il nostro territorio e per la collettività intera.

Dentro non c’è solo una storia ma un’epoca, un tempo in cui il mondo appare ingestibile, privo di riferimenti, assediato dalle angosce e dunque dalle paure.

Siamo pronti a consegnare questa creatura sperando che il lettore possa riconoscersi nei personaggi che animano il romanzo o semplicemente possa riconoscersi.

Così ha commentato il suo autore in merito alla propria opera.

In seguito alle ultime disposizioni ministeriali relative all’attuale situazione epidemiologica, la presentazione del libro “Il segno opposto” si terrà nel corso delle prossime settimane.

L’editore Francesco Saggese ha affermato:

Purtroppo ancora una volta siamo qui a parlare di ripartenze, nella speranza che questa situazione epidemiologica possa dare un po’ di tregua alle tante piccole realtà che quotidianamente lottano per non affondare.

Questo è un libro che parla di “Speranza” e la speranza dev’essere l’ultima a morire.

Faccio i miei migliori auguri a Stefano per questo inizio, auspicandogli un futuro roseo e proficuo, dandogli il miglior benvenuto nella mia squadra.

Il segno opposto – Trama

Il segno opposto di Stefano Ferrara
Il segno opposto di Stefano Ferrara
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Yasir è un profugo siriano sbarcato sulle coste meridionali italiane e sistemato in un centro d’accoglienza dove diviene manodopera per caporale.

Dall’audace e coraggiosa inchiesta di un giornalista, abile a infiltrarsi nella struttura sorta accanto a un vero e proprio ghetto, dipenderanno la sua salvezza, una nuova casa in cui essere accolto e la denuncia di uno stato d’oppressione.

Tra i paesaggi lontananti di una piana fertile bagnata dal mare, rovine mute, cime pietrose ed echi lontani di un Sud desolato dove la bellezza affiora nelle crepe dei secoli, nasce una storia d’amore tra due diversi, eppure simili nei dolori che la vita ha procurato loro.

Un amore dirompente e imprevisto, un incontro tra culture differenti sotto lo stesso tetto, che sancisce la possibilità di una coesione tra mediterranei, di un intreccio di radici in cui l’identità del posto e di chi vi è nato si fonde con quella di chi proviene da una terra lontana.

Sullo sfondo, il ruolo del giornalismo e la sua missione imprescindibile, la tenacia e il coraggio di una generazione che decide di restare tornando al mestiere degli avi, l’umanità autentica che cova, silente eppure nitida, sotto il frastuono della propaganda e le ostilità di un Paese riscopertosi vulnerabile, impaurito e diffidente.

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