Nei giorni scorsi abbiamo parlato di Stanotte sfilano cento Fantasmi edito da Future Fiction. Come vi abbiamo detto il fumetto è basato su una storia di Xia Jia ed è stato riadattato per la versione a fumetti da Serena Meo. Abbiamo quindi invitato Serena sul nostro portale e siamo pronti a porle qualche domanda.

Benvenuta Serena. Prima di tutto voglio ringraziarti del tempo che ci stai concedendo e spero che tu sia felice di essere qui con noi. Dato che è la prima volta che sei qui con noi vuoi dirci qualcosa di te per i nostri lettori che ancora non ti conoscono?

Ciao a tutti, tutte e tuttu, e grazie di ospitarmi qui su Vampire’s Tears! Sono davvero entusiasta e francamente un po’ emozionata di essere qui con voi oggi. Trovo difficilissimo auto-definirmi, ma ci proverò: sono Serena Meo, nel mondo del fumetto sono una sceneggiatrice, letterista, editor e ufficio stampa. La scrittura è la mia forma di magia, adoro il potere evocativo delle parole e la loro influenza demiurgica sulla fantasia, ma più di tutto mi piace come le idee riescano a mutare aspetto rimbalzando da testa in testa. Tuttavia, non sono solo questo: in passato sono stata anche cantante, attrice e giornalista.

Parliamo del tuo lavoro presso Future Fiction. Come è stata la tua esperienza con la casa editrice?

Stanotte sfilano cento fantasmi di Serena Meo, Xia Jia e Caelpher

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Stanotte sfilano cento fantasmi è stata la mia prima storia di media-lunghezza a cui abbia mai lavorato, e decisamente inaspettata per la mia zona di confort nella scrittura. I panorami vasti e meravigliosi del campionario di storie di Future Fiction sono stati una sfida considerata l’esperienza relativamente breve che avevo quando ho iniziato, ma col senno di poi sono contenta del risultato finale e della collaborazione portata avanti con la casa editrice.

Stanotte sfilano cento fantasmi è un’opera di un’autrice cinese Xia Jia. Quando ci si confronta con culture così lontane c’è sempre un mondo da scoprire alle sue spalle. Come è stato lavorare nello specifico su quest’opera?

Come premettevo, confrontarsi con una cultura diversa e per me straniera come quella cinese di Xia Jia è stato complesso e, allo stesso tempo, stimolante in modi che non avrei potuto sospettare. A differenza di Gabriele, non avevo esperienza diretta con la cultura orientale, e la mole più importante del mio lavoro è stato fare ricerca, prima ancora che scrivere.

serena meo

Serena Meo

In questa fase, sono stata aiutata molto da Francesco Verso, l’editore, che mi ha gentilmente messa in contatto con l’autrice del racconto per poter comprendere meglio le sue ispirazioni alla scrittura e le eventuali citazioni che potevano essermi sfuggite. L’esito di questa ricerca è stata una cartella piena di foto reference, che di tanto in tanto riguardo quando sale la nostalgia, ahah!

Cosa ti ha colpito di questo racconto tanto da farti pensare che meritava una sua trasposizione in immagini?

L’immaginario ricchissimo di Xia Jia è stato il mio canto della sirena: leggendo, veniva naturale vedere la storia che si dispiegava in immagini davanti agli occhi. Alcune sequenze, come quella del carnevale, sono state talmente naturali da adattare che il processo è stato quasi come afferrare parole che già galleggiavano nell’aria e limitarsi a metterle per iscritto.

Quale personaggio è il tuo preferito?

Sebbene il tratto di Caelpher abbia reso al meglio l’oscura raffinatezza di Xiao-Qian, che sin dalle prime fasi è stata uno dei miei caratteri preferiti, credo tuttavia che la mia scelta debba ricadere su Yan Chixia: è un uomo condannato al ruolo di eroe per il resto della vita, che tiene sinceramente al piccolo Ning ma è cosciente del disfacimento progressivo del suo ruolo. Ho trovato davvero commovente il suo tentativo di salvare Xiao-Qian fino alla fine.

Sei contenta dell’impatto che questa storia ha avuto sul pubblico?

Davvero tantissimo! Quando lavoro su qualcosa per così tanto tempo che questo finisce per abitare la mia quotidianità, è sempre bello e straniante quando qualcuno che non conosco, di completamente estraneo, lo apprezza e ci si rivede. È una grande emozione!

A quest’opera avete lavorato in due. Come è stato lavorare insieme ad un artista come Caelpher?

Caelpher è stato un collaboratore davvero prezioso: ci siamo trovati bene sin dal primo istante, riuscendo a lavorare in sinergia anche a distanza e senza mai esserci visti di persona. Adoro il suo tratto e la sua capacità di rendere onirica e delicata anche la scena più cruda.

Ning -Stanotte sfilano cento fantasmi -Studi preparatori di Caelpher

Ning -Stanotte sfilano cento fantasmi -Studi preparatori di Caelpher

Torniamo a parlare di te. Ti piacerebbe ad altri progetti simili a questo? Parlo di trasposizioni a fumetti di racconti brevi o altre storie.

Assolutamente, il fumetto è il mezzo espressivo che prediligo, ormai non riuscirei a stare senza neppure volendo, ahahah! A parte gli scherzi, sebbene non disdegni l’idea di pubblicare ancora in prosa, ho messo da tre anni la testa e la penna a servizio dell’immagine, e non potrei esserne più felice.

E per quanto riguarda il tuo percorso personale? C’è qualcosa a cui stai lavorando in questo momento? Qualcosa di cui puoi ovviamente parlarci.

Il problema, nel mio caso, è decidere di cosa parlare prima, ahah! Sono al lavoro su una trentina di progetti, più o meno, e non ho intenzione di smettere: per ora mi sto concentrando su storie lunghe (alcune in cerca di editore, altre che farò in autoproduzione, altre ancora… per ora è un segreto!) e qualche storia breve che verrà pubblicata nel corso dell’anno.

Senza addentrarmi troppo nel dettaglio, si respirerà aria di storia, realismo magico e magia vera e propria. Ah… e, da qualche parte, ci saranno mattoni. Ma ci sarà tempo per capire!

E un sogno nel cassetto?

Vorrei riuscire a vivere di questo lavoro, scrivendo e basta. Mi piacerebbe moltissimo diventare editor in Francia, essendo quello francese un mercato a cui mi sento molto vicina per gusto e variabilità.

Ti ringrazio Serena di aver trascorso questo tempo con noi. Spero che ti sia divertita. Un saluto e un ultimo messaggio da lasciare ai nostri lettori?

Grazie a voi per la bella esperienza! È stato fantastico. Vivete a pieno le vostre emozioni e la vostra fantasia: sono le ali che vi servono per sorvolare il futuro. Vi abbraccio tutti, tutte e tuttu!

Autore

  • KeiLeela

    Classe '90. Nella vita mi occupo di codice e grafica, nel tempo libero navigo verso mondi fantastici. Fondatrice del portale Vampire's Tears, tratto di argomenti legati all'horror e al fantastico. Indago su miti e leggende e misteri esoterici.