Allora abbiamo parlato un po’ di come è nato, un po’ dei personaggi. Parliamo dei personaggi, nello specifico i vostri personaggi. Quelli che abbiamo, intanto conosciuto all’interno delle live che abbiamo visto su YouTube, e poi faremo anche vedere comunque a chi vorrà. Però in generale anche il vostro rapporto con le varie gilde in questo caso (perché non possiamo parlare di razze o di classi, ma parliamo di gilde). Di un sistema di gilde che sono all’interno del gioco quelle che vi piacciono di più, perché avete scelto per quella live quei personaggi, quelle gilde, e solitamente cosa preferite giocare. Perché voi giocate anche altri personaggi. Ovviamente il master da una preferenza a livello di costruzione delle gilde di personaggi a meno che lui non abbia dei personaggi su cui gioca

R: Tutti noi abbiamo dei personaggi giocanti.

A: Diciamo che per quanto mi riguarda preferisco personaggi che vanno dritto al sodo. In che senso? Belli armati, armatura, scudo, che vanno a difendere il party. E questo personaggio Irorith, che sto giocando in questo momento, è un Salvaterra, non un Sentenziatore che l’altro praticamente il mio personaggio principale. Ho provato a giocare un tipo diverso dal solito appunto per voler cambiare, per fare qualcosa di nuovo all’interno sempre del gioco. E credo stia venendo abbastanza bene vedendo i litigi con col personaggio di Raffaele.

R: Sì, diciamo che le gilde che sono state create sono molto versatili. Quindi non dico che si può fare tutto con tutte le gilde, ma, sì, si può interpretare con tutte. La mia preferita sono i Risolutori, sono le spie, assassini, ladri sono quelli che lavorano nell’ombra e quindi sono i miei preferiti. Ma diciamo che mi piacciono un po’ tutte tranne i Mietitori che è la gilda che sto giocando adesso con questa sessione che c’è su YouTube. Ma, come ha detto Angelo, volevo provare anch’io qualcosa di diverso, che non fosse comodo per me. E nonostante tutto, nonostante la mia antipatia per questi Mietitori, riesco a giocare benissimo anzi posso scoprire cose di questi personaggi diciamo così che prima magari non ci pensavo nemmeno perché non volendoli mai giocare… Anzi nelle mie partite se posso fare degli sfigati di solito sono sempre i mietitori. Infatti c’è l’ex capo gilda dei mietitori che ormai non utilizziamo più perché nella mia partita l’ho reso così tanto ridicolo che Luca ha deciso di eliminarlo completamente. È giusto. Giusto così, era un personaggio orribile per me. No, l’ho reso io orribile, lo ammetto. Era diventato un sottone incredibile.

L: La mia domanda rimbalza automaticamente a Raffaele. Di nuovo in mano, parlerà nuovamente Raffaele. Grimaik

R: Ok Grimaik è uno dei personaggi giocanti di Luca, che ha creato nella mia partita e Grimaik è nato come Sentenziatore, giusto? E Grimaik, proprio per quello che dicevo prima, il fatto che si può fare tutto o quasi tutto, è l’esempio perfetto. È nato come bruto, ha imparato proprio perché lui ha deciso di mettersi contro il mondo, quindi lui ha deciso devo imparare tutto dal mondo per farlo mio, Grimaik è l’esempio perfetto del sussurrante che riesce a fare qualsiasi cosa e lo fa in modo migliore possibile. Nonostante sia un Sentenziatore quindi debba usare solo la forza e rappresentare la legge.

Ha multiclassato, in un certo senso? Multigildato?

R: No, quello no. Però con l’esperienza, quello che si diceva prima, con l’esperienza e quindi, acquisendo culture nuove e propensioni nuove, si può fare. Si può andare oltre quello che dice la gilda. Si può fare l’investigatore anche se non si è un Salvaterra, si può fare la spia anche se non sia un Risolutore, ma l’importante è che ci sia un’esperienza, un vissuto che giustifica questa cosa.

A: Lo è l’esempio Irorith. Iririth sarebbe una spia tecnicamente, in parole povere, però non è un Risolutore è un Salvaterra.

R: Figura tra i Salvaterra, sì.

L: Vorrei un attimo, se posso sempre, dilungarmi un attimino su questa… Approfondire  più o meno questo concetto. Quando si parla di gilda si parla principalmente della nozione di base che il tuo personaggio assimila. Punto. Non si parla di quello che  realmente il tuo personaggio sa fare. Tu fai parte di quella gilda, quella gilda di offre la possibilità, inizialmente, cosa normale, di un addestramento. Questo addestramento ti porta a fare determinate cose. Il mio personaggio Grimaik, ad esempio, era un Sentenziatore, ma la risma più bassa dei Sentenziatori.

Tacita Sententia - Irorith - Illustrazione di UgerArt

Tacita Sententia – Irorith – Illustrazione di UgerArt

Novellino e solitamente quando è un personaggio, nell’avventura di Raffaele, nella campagna che abbiamo fatto con Raffaele, questo personaggio Grimaik tendeva a essere una spina nel fianco per tanti altri. Perché? Era troppo irruento e soprattutto non era un Sentenziatore che poteva essere corrotto. Quindi  quando si parlava di corruzione, per lui si parlava principalmente di un reato molto grave. Ma che i Salvaterra in alcuni casi, quelli corrotti ovviamente, tralasciavano. Allora gli hanno affidato il caso più difficile che gli si poteva affidare. Cioè risolvere il problema di un capo gilda. A questo capo gilda gli era stato sottratto un oggetto, molto particolare, perché quest’oggetto era un oggetto lasciato in eredità dalla moglie. La moglie è morta. Quindi non moglie viva per un motivo X. La moglie è morta. Lui è attaccatissimo la figura della moglie. Non ha più avuto altre donne al di fuori di quella. Quando gli è stato rubato questo oggetto, questo capo gilda, capogilda dei Salvaterra, ha perso la testa e quindi finché la situazione non si risolveva, a prendere il potere, momentaneamente, della gilde Salvaterra era un altro Salvaterra. Ora come nella più, se si può dire, banale delle ipotesi che in realtà non è stata così banale la prima domanda che si fa un giocatore dovrebbe essere “Ok se quello sta prendendo il posto di questo Salvaterra è stato tutto quanto una sua idea. È stato tutto quanto un suo complotto e via dicendo.” Il punto è stato questo, il personaggio di Grimaik non ha mai pensato una cosa così banale. E qui entra in gioco Raffaele perché Raffaele, ed è stata la sua prima esperienza da Tessitore, ha detto “Non ci avevo pensato a questa cosa” .

E qui entra in gioco il ruolo del giocatore ma poi anche quello del tessitore. Se il giocatore è interessato a qualcosa lo fa capire apertamente al master. Se il master sa accogliere i dettagli e soprattutto sa prendere la palla al balzo, rende la sessione sempre, ma sempre, sempre interessante. Principalmente in Tacita non ci si organizza quasi mai una campagna. Io personalmente, da quando ho memoria, nelle mie prime sessioni che erano a Dungeons & Dragons, ma in Tacita Sentenzia, io non mi sono mai programmato nulla. Tutto quello che è venuto… Anche avventure lunghissime, tre anni. 3 anni, 4 anni proprio. La più lunga durò con gli altri ragazzi quasi nove anni.

Tanto

R: È normale

L: Considera che in quei nove anni, io da Luca l’unica cosa che mi preparai, ma per avere una cosa visiva, anche per i ragazzi per l’epoca e gli altri miei giocatori, e per renderli anche soddisfatti di quello che si faceva fu una mappa. Disegnata bene, fatta in un certo modo e tutto quanto il resto. Basta fu soltanto una mappa. Una mappa che poi stampai su un foglio A2 quindi enorme. E ogni volta che giocavamo la si appendeva e la si utilizzava come “Ragazzi vi trovate in questa zona” con tanto di puntatore laser all’epoca. Era abbastanza comodo pure per noi, senza avere troppe cose in giro. Quindi si aveva questa enorme mappa e ne avevamo due. Quella gigante che utilizzavano loro giocatori. E una più piccolina con dettagli in più che utilizzavo io.

In Tacita l’unica cosa che tu puoi fare, è che anche di regolamento, è un canovaccio. Né di più né di meno. 3/4 cose segnate per il Tessitore meno esperto stiamo parlando. 3/4 così, segnate e finito. Per il resto il setting ti porta letteralmente a dire “Ah ma io posso fare letteralmente quello che vuoi” e rispettando queste quattro nozioni che ci sono all’interno del gioco, del mondo di gioco, io posso fare veramente quello che la mia testa detta. Sì, ma non perché tu vai a fare cose diverse o quant’altro. Perché, sì esiste un setting, e ci sono delle regole per il setting. È normale. Però è il setting stesso che ti dice “Queste sono le regole, sfruttale come vuoi”

R: Ammetto che è la verità perché… Io ero partito con un’idea siamo arrivati a delle vette spaventose poi alla fine… Tipo città che si muovevano per dire.

Tipo le scale di Harry Potter?

R: Città proprio con le con le zampe che si muovevano. Ed ero partito da un artefatto rubato.

L: Artefatto? Un oggetto. Una collanina, chiamiamola collanina. Però per questo capo gilda era molto importante.

R: Se si riesce a giocare insieme e facile poi spaziare e non doversi per forza… Non dover per forza seguire dei binari prestabiliti.

L: Poi anche vero che se hai un giocatore che ha anche abbastanza esperienza d’interpretazione, di giochi di ruolo, che possano essere di qualsiasi natura i giochi di ruolo, allora tu da Tessitore in Tacita Sententia ne prendi solo ed esclusivamente giovamento. Ma non è, non è rendere il personaggio, come si dice? Prende soltanto quel singolo personaggio e lo rendi il protagonista indiscusso del gioco o della tua campagna. È prendere la sua esperienza per darne giovamento a tutti. Quella è la cosa. Di regolamento parte di base così, se hai un giocatore bravo, fa in modo che la sua bravura possa essere riversato su tutto il gruppo. Per essere sfruttata bene

Quindi quello che stai dicendo fondamentalmente che il giocatore più “esperto”, perché poi magari ogni giocatore viene da esperienze diverse. Però in linea di massima chiamiamolo più esperto. Può essere una sorta di guida per gli altri.

L: Sì, sì. Certo.

Soprattutto anche se magari la storia, se tu hai dato un obiettivo magari è così, non raggiungeranno proprio quell’obiettivo che era stato prefissato all’inizio, ma magari ne raggiungeranno comunque un altro, seguendo un’altra strada. Forse cambia l’obiettivo finale però qualcosa sempre si otterrà.

L: L’obiettivo sono sempre i giocatori a deciderlo. Perché non è mai il Tessitore. Il Tessitore non dà mai un obiettivo di trama. E perché… Come spiegarlo nel migliore dei modi?

Per dire, quella che stiamo mettendo su YouTube. Si potrebbe presumere che l’obiettivo sia scoprire chi ha ucciso la bambina

R: Quella però è potrebbe essere anche la causa scatenante della nostra avventura e l’obiettivo del party.

E poi potrebbero esserci degli obiettivi secondari che sono l’obiettivo singolo di ogni personaggio che un po’ abbiamo visto, in parte, rive levato nella terza puntata. Perché ognuno ha avuto delle informazioni specifiche.

R: Esatto

Quindi, ogni personaggio ha un suo obiettivo preciso, ma quello di base dovrebbe essere già così quando uno crea un personaggio. Ogni personaggio ha poi il suo scopo nella vita.

L: Però non è così scontato come sembra. Dare un obiettivo al personaggio non è così scontato come sembra. Non tutti hanno… Tutti pensano di farlo ma in realtà se vai a scavare bene nei background dei personaggi non è detto che tutti danno degli obiettivi. Ti faccio un esempio pratico. Portando sempre ad esempio di Grimaik personaggio che io ho giocato.

Anzi togliamo. Prima ti faccio l’esempio con un personaggio che ho giocato con Angelo. Questo personaggio si chiama Vilenam e già il nome dice tutto. Perché mi sono proprio basato su determinati tipi di cose per creare questo nome. È un personaggio talmente attaccato alla figura del denaro che lui vuole conquistare il patrimonio del mondo. Ma non si parla di oro. Il personaggio era stato studiato che la sua mente viaggiava su più livelli, se così si può dire, a livello economico. Se io possiedo tutto il denaro del mondo, io posso fare il prezzo di qualsiasi cosa. Io posso prendere qualsiasi cosa. L’oro, gemme preziose e quant’altro. Sono io a dare un prezzo. Io posso comprare qualsiasi cosa, io posso possedere tutti, letteralmente. E questo personaggio è talmente vile, letteralmente, talmente stronzo, ma talmente onesto, da far paura. Perché dico questo? Raffaele, quando giocavamo con Raffaele, perché io e  lui eravamo due giocatori, non avevamo mai avuto l’esperienza di giocare insieme. Io sempre Tessitore e lui sempre giocatore. Io giocatore e lui sempre tessitore. Mai insieme come giocatori.

R: Mai nello stesso party

L: Mai nello stesso party, diciamo. Quindi siamo partiti con la cosa di vabbè creiamo due personaggi che possano andare di pari passo, che possano andare in braccetto, no? Questo personaggio qui era particolarmente debole fisicamente. Ma perché un personaggio del genere non lo puoi fare fisicamente troppo potente, ma perché il personaggio non era in quel modo. E Raffaele ha fatto un personaggio che era fuori dai suoi standard. Il tutto muscoli e pochissimo cervello. Non sottomesso, ma eternamente fedele a questa persona. Perché? Perché questa persona lo accetto per quello che era. Perché lui era letteralmente un troglodita.

R: Ero un sempliciotto

L: Un sempliciotto. Stupido. In Tacita un personaggio del genere giocato così, vive al margine della società. Perché uno che non riesce a ragionare con la propria testa e che segue solo esclusivamente gli ordini. Per un gruppo di sussurranti che fanno parte della gilda quant’altro, viene considerato un qualcuno che non serve alla società. Allora essendo messo all’esterno della società lui lo ha accolto, ma inizialmente lo ha preso con sé non perché gli  faceva pena o quant’altro, perché gli serviva un braccio “Ma tu senti, io sono una sono veramente una schiappa a combattere. A me serve qualcuno che mi difende se casomai faccio qualcosa. Tu mi vuoi difendere?”

R: “Sì”

L: “Sì? Perfetto” Da quel momento in poi però è nato un attaccamento morboso tra i due. È successo praticamente che lui non si muoveva se il mio personaggio non si muoveva. Se il mio personaggio si staccava da lui era è perennemente in ansia “Dov’è? Dove sta andando? Che sta facendo? Quando ritorni?” Perché il mio personaggio, è un segreto che sapeva soltanto il suo personaggio, aveva dei problemi che poi andando avanti si sono scoperti. Ma una cosa che sapeva soltanto lui. Ma erano dei problemi di natura psicologica, ma soprattutto sessuale. Lui non aveva gli istinti. Ogni uomo ha l’istinto di riprodursi, lui no. Non aveva questo istinto. E questo istinto lo portava a da vivere una situazione di perenne placidità mentale. Ma se succedeva qualcosa, in lui si risvegliava qualcosa. E quando si risvegliava la sua voglia di riprodursi incominciava a diventare ossessionante. Ma non era una cosa semplice da gestire non si parlava di un concetto “Va beh vai a fare del sesso e hai risolto il problema.” Lì si parlava di qualcosa di molto più animalesco di molto più istintivo. Che usciva fuori da lui. Da un personaggio che non poteva essere… Un personaggio che a conti fatti non poteva essere giudicato per una cosa del genere non poteva giudicare come “Porca puttana questo qui è un… Guarda qua ha fatto il finimondo.” Ed è successo che il personaggio perse totalmente il controllo e il personaggio di Raffaele si ritrovò a contare i cadaveri che lui mieteva dietro di sé. Lui ha fatto in modo che tanta gente intorno a lui in un arena, se la dobbiamo chiamare così, incominciasse a fare suicidio di massa. Tutti. Cioè a lui per un motivo che è lui non è andato bene, non è andata a genio al momento, ha fatto in modo che tutta la gente all’interno di quest’arena incominciassero ad ammazzarsi tra di loro e soprattutto poi suicidarsi. Dagli spalti a buttarsi nell’arena a testa in giù. E il personaggio di Raffaele rimase lì a dire “O ce ne andiamo, o qui ci ammazzano tutti.” E io gli dissi, io da personaggio, gli dissi “Se qualcuno rimane in vita. Fammeli ammazzare tutti e fa in modo che io questa città posso comprarmela.”

R: L’abbiamo comprata alla fine.

L: Alla fine la città l’abbiamo comprata. Per fare… Però per farti capire quanto può essere quanto può essere complessa alla natura di un personaggio. E questo personaggio di base non faceva parte di nessuna gilda. Questo è un personaggio che non faceva parte di nessuna gilda. Non faceva parte dei Macerati, dei Mietitori, dei Salvaterra e quant’altro. Lui non faceva parte di nessuna gilda perché non veniva accettato da nessuno. E come reietto “Allora se io sono un reietto come tale mi comporterò. Vivo ai margini della società. Vivo ai margini degli anelli. Ai margini dei Sussurranti e quant’altro. Però farò il mio mondo e vedrò il mondo per come penso sia.” E questo è così che è andato. Però uno dice “Caspita hai creato tu il gioco te la puoi gestire come vuoi” Diciamo di sì, diciamo di no. Ha delle regole

R: Esatto

L: Una parentesi abbastanza grande da qui, però era doveroso farlo per farti capire

È una visione diversa è interessante perché magari… Ecco. Se magari un giorno arrivasse il giocatore che non si riesce a identificare in nessuna gilda potresti… Si potrebbe proporre un percorso simile. Ovviamente te la deve motivare, come sempre.

L: Sì, sì qui si parla sempre di motivare da background. Angelo poi è abbastanza pignolo su queste cose. Ma è giusto che sia così. E lui dice “Ok tu vuoi fare questa cosa però dammi una valida motivazione affinché questa cosa possa essere attuata. Altrimenti è una cosa buttata lì e basta.” E come è giusto che sia quindi. Va beh non c’è mai stata la difficoltà nel dire “Ah mi piace farlo e basta”. Cioè se la fai lo giustifichi perché…

Round: se io ho determinati tipi di colture e propensioni le ho per background. Non ce le ho per qualcos’altro. Soprattutto se ho un background del genere.

Autore

  • KeiLeela

    Classe '90. Nella vita mi occupo di codice e grafica, nel tempo libero navigo verso mondi fantastici. Fondatrice del portale Vampire's Tears, tratto di argomenti legati all'horror e al fantastico. Indago su miti e leggende e misteri esoterici.