In Aeternum Historia - Vita Nova di Sonia Mazzoni foto

In Aeternum Historia – Vita Nova è un romanzo di  Sonia Mazzoni di stampo paranormal-romance, soprattutto romance a dire la verità. Protagonista della storia è Emma (Gemma), una ragazza solitaria a cui l’incontro con il caro cugino della sua migliore amica cambierà per sempre la vita.

In Aeternum Historia – Vita Nova – Trama

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In Aeternum Historia Vita Nova di Sonia Mazzoni
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Gli incontri più importanti della vita sono quelli che accadono per caso o per sbaglio. Dopo tutto cambia, nel bene o nel male, e non si torna più indietro. Questa è la Historia di Emma, discendente di un’antica e misteriosa famiglia, e Robbie, figlio di un vampiro pluricentenario, due normalissimi ragazzi di vent’anni soltanto all’apparenza, che si incontrano, si innamorano e cambiano la loro vita In Aeternum.

Recensione

In Aeternum Historia raccoglie un arco narrativo di poco meno di due settimane in cui i due personaggi protagonisti imparano a conoscersi. Emma è la tipica ragazza carina, che non sa di esserlo e che si tiene in disparte permettendo solo a pochi di entrare a far parte del suo mondo. Non è stupida Emma, a differenza della maggior parte delle protagoniste di questo tipo di storie che se ne stanno lì passive a subire il fascino del belloccio di turno.

Robbie è invece un dampyr, il figlio di un vampiro e un essere umano. Come tale invecchia molto lentamente, ha una forza inumana, ha un fascino ineguagliabile ed è in grado di vedere l’aura delle persone. Robbie è anche il cugino di Francesca, la madre di Anna ossia migliore amica di Emma. Tuttavia il ragazzo, proprio per questa sua caratteristica d’invecchiare molto lentamente, si spaccia come il cugino di quest’ultima, Anna che certamente non rimane immune al suo fascino come tutte la donne presenti nel romanzo a eccezione di Francesca, appunto, che conosce il suo segreto.

La storia

L’arco narrativo, come abbiamo detto, è molto bene e alterna principalmente i punti di vista di Emma e Robbie. Nello specifico gli elogi, i sentimenti e le gelosie che si rivolgono l’un l’altro senza però mai comunicarsele direttamente. Il che è un po’ strano, non tanto da parte di Emma, ma soprattutto da parte del ragazzo visto che i suoi poteri gli consentono di sapere esattamente quali sono i sentimenti della ragazza nei suoi confronti cosa che gli avrebbe consentito di scegliere che strada intraprendere già dalle prime pagine invece di saltellare da un piede all’altro nella speranza che sia lei a fare una prima mossa. E non che non abbia avuto occasioni perché, nonostante il racconto si dipani in pochi giorni, le sue “stranezze” sono saltate in superficie in diversi momenti.

ragazza con capelli scuri dietro un vetro appannato
Photo by Joanna Nix-Walkup on Unsplash

Gli unici personaggi di rilievo sono i due protagonisti. Anna è la classica amica popolare. La madre di Emma acquisisce spessore solo sull finale del  romanzo. Antonio svolge il ruolo dell’aiutante per entrambi i protagonisti, Eugenio solo per Emma. Francesca soffre chiaramente di qualche disturbo della personalità dato che sebbene sia comprensibile il suo astio nei confronti del cugino, non lo sono altri suoi cambi di umore rispetto a personaggi che non possono essere a conoscenza di ciò che invece sa lei.

Lo stile e l’opera

La storia andrebbe inserita nel genere romance, l’elemento soprannaturale è circoscritto alla figura di Robbie e sebbene si lasci intendere che ci sia dell’altro che riguarda in particolare la figura di Emma, non si lascia mai intendere al lettore esattamente cosa. Il mistero, dunque, rimane mistero. Si va a stuzzicare la curiosità, ma non si dà una vera risposta.  Lo stile di scrittura è buono, forse un po’ prolisso, ma non è necessariamente un difetto. L’autrice sa scrivere e sono certa che questa storia saprà appassionare tutti coloro che amano le storie d’amore.

Il problema è che io non sono fra questi. Sono indubbiamente il target sbagliato per una storia di questo tipo. Ripeto il problema è mio come lettore che ambisco ad atmosfere più crude e cupe soprattutto quando mi si chiamano in ballo i vampiri. Mi aspetto di vedere il sangue, il terrore, l’orrore. E questo, ahimè non c’era.

Lo specifico perché non è un libro da demolire, tutt’altro. Ma non è certamente il libro per me.

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