Mezzo propiziatorio e magico

Breve storia del sangue di Rose George

Breve storia del sangue
di Rose George
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L’usanza dei popoli antichi di sacrificare agli Dei giovani donne, prigionieri, in alcuni casi bambini addirittura, per propiziare la fertilità dei campi o l’esito positivo di una battaglia, dimostra come il sangue versato simboleggiasse la vita, ma al tempo stesso l’espiazione.

La moneta più preziosa con la quale negoziare favori dal Fato, i sacrifici umani sono documentati nella storia religiosa inca, slava, sumera, assira, egiziana, indiana, polinesiana e fenicia e non erano sconosciuti neppure ai Dori agli esordi della civiltà greca. Era una prassi usuale anche presso i Cretesi anche se il record dei sacrifici umani appartiene senza dubbio agli Aztechi.

La processione dei Flagellanti e dei Battenti

Una tradizione di natura espiatoria che ha i connotati del sacrificio (quasi) estremo, esiste tutt’oggi ed è la processione dei Flagellanti e dei Battenti che si svolge ogni sette anni a Guardia Sanframondi in provincia di Benevento (la prossima sarà nel 2024).

La processione si snoda in tutto il borgo sannita con i Flagellanti che si percuotono con una disciplina di ferro a tre corde. I Battenti, invece, si colpiscono il petto con la cosiddetta spugna di sughero. Si tratta di un tappo di damigiana tempestato di spilli con cui ci si batte il torace che comincia a sanguinare, disinfettandolo poi, con il vino bianco, così da sentire più dolore per espiare i propri peccati. Al corteo tutti i partecipanti indossano un saio bianco con un cappuccio che ricopre il capo e portano con sé un tamburo che scandisce il ritmo in base al quale invocano il perdono dei peccati. Nessuno è riconoscibile, ma chiunque può prendervi parte, uomini adulti, bambini e, dal 2010, anche le donne.

Il sangue e la donna

strega con provetta per pozione con sangueLa versione speculare del sangue versato in sacrificio che lascia il corpo causa ferita inferta è quello mestruale che invece, fluisce spontaneamente come “prodotto di scarto”. Nonostante sia “sangue impuro” (nel flusso mestruale ci sono forti tracce di muco cervicale, secrezioni vaginali e tessuto endometriale) gli è stato, fin dai tempi antichi, attribuito uno spiccato potere mistico a causa dei simbolismi intrinsechi che richiamano la ciclicità della creazione, della  rigenerazione e della fertilità.

Fortemente legato alle divinità femminili primordiali ed alla Luna, gli albori del Cristianesimo danno al sangue mestruale l’accezione negativa.

Secondo Plinio, una donna nel suo periodo poteva far inacidire il mosto nelle botti, seccare le messi ed i germogli, appannare gli specchi e far arrugginire il ferro.

Queste convinzioni si radicarono sempre di più, tanto che l’esoterista cinquecentesco Cornelio Nettesheim nel suo trattato “De Occulta Philosophia” scrive:

…tra questi (i veleni) c’è il sangue dei mestrui, capaci di seccare tutte le nuove produzioni.

Così una vite su cui cada cessa di essere fruttuosa, le lame dei rasoi si appannano così come l’avorio, la tela annerisce al bucato, le asine non possono procreare per tanti anni quanti i grani d’orzo contaminati abbiano mangiato…

Con questi presupposti, da qui alla stregoneria è un attimo!

Di riti e streghe

Non esiste un’origine certa ai rituali d’amore col sangue mestruale, ma il tema delle legature è ricorrente nei tribunali dell’Inquisizione di mezza Europa.

Il sugo della vita. Simbolismo e magia del sangue di Piero Camporesi

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A Reggio Emilia, nel 1365, Gabrina degli Albeti viene processata per aver confezionato filtri d’amore e decotti con erbe e sangue mestruale per i suoi incantesimi. La donna fu marchiata a fuoco e subì il taglio della lingua mentre, a Modena, Matteuccia Francischi finì al rogo con le stesse accuse.

In un verbale del Santo Offizio di Oria del 1679, la “masciàra” Grazia Gallero confessa di utilizzare il sangue mestruale delle donne che a lei si rivolgono per legare un uomo. Racconta di aver chiamato il diavolo, mescolato il sangue al vino e ordinato alla donna di darlo a bere all’uomo amato.

Ancora, Dorothea Rossi al tribunale di Rieti, nel 1737, nella sua deposizione accusa una certa Caterina di aver mischiato il suo sangue al cibo di un uomo vedovo per averlo come marito.

Queste pratiche sono sopravvissute in Italia fino ai giorni nostri.

Non c’è da meravigliarsi se intorno a questo potente e misterioso liquido rosso sia nata una delle leggende più pervasive e durature in assoluto: la leggenda dei vampiri, di cui vi parlerò nel prossimo articolo.

Letture pertinenti

“Breve storia del sangue” di Rose George

Tra scienza e politica, credenze e medicina, questo libro ci racconta il potere di questa sostanza «stupefacente e splendida». Dai salassi con le sanguisughe alla biopsia liquida e guarda al futuro della ricerca sullo sviluppo del sangue sintetico, che per ora esiste solo nei film ma di cui «il mondo ha un gran bisogno».

“Il sugo della vita. Simbolismo e magia del sangue” di Piero Camporesi

Lo storico e saggista Camporesi descrive la bivalenza del sangue tra sacro e profano sia a livello antropologico che filosofico passando per i fanatismi religiosi/mistici da esso derivanti.

Autore

  • Roxanne Caracciolo

    Affascinata dal lato oscuro che c'è in ogni persona, mi piace approfondire misteri e leggende. Ho studiato negli anni, tutto ciò che riguarda il vampirismo, a livello letterario, storico e reale. Quando non sono al lavoro o in palestra, sono immersa nella lettura, i miei autori preferiti sono Poe, Lovecraft, Wilde e tra i contemporanei King ed Anne Rice.

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