Hwang Jung-min in Hostage Missing Celebrity

Film del 2021, Hostage: missing celebrity (tradotto anche come In ostaggio: la celebrità scomparsa) è un film Coreano ancora inedito nel nostro paese che è stato presentato in occasione del Far East Film Festival. Hwang Jung-min, nel ruolo di sé stesso, si troverà a fare i conti con dei pericolosi rapitori e il fatto stesso che la realtà non sempre corrisponde a quello che possiamo vedere nei film. Eppure non potrebbe essere proprio la sua esperienza attoriale a suggerirgli un’ancora di salvezza.

Hostage: missing celebrity – Trama

Breaking news: la star coreana Hwang Jung-min è stata rapita. Non è una notizia di cronaca nera ma l’inizio di Hostage: Missing Celebrity dove il divo interpreta se stesso sequestrato dopo una premiere. Quando capisce che non si tratta di uno scherzo cercherà una via di fuga mentre i rapitori chiedono un enorme riscatto entro 24 ore. Tic tac, il tempo scorre Jung-min, e la realtà è più crudele di un film.

Recensione

Hwang Jung-min in Hostage Missing Celebrity
Hwang Jung-min in Hostage Missing Celebrity Far East Film Festival

Di fatto il concept di Hostage è semplice. Il protagonista della vicenda viene rapito e deve trovare un modo di sopravvivere e soprattutto di fuggire via da una situazione niente affatto piacevole. E il tempo scorre come la sabbia in una clessidra. Tu sai che i rapitori vogliono qualcosa da te, i tuoi soldi, ma sai anche questo non ti garantirà con certezza la sopravvivenza.

E così cominci a pensare, a ragionare, a cercare una qualunque soluzione alternativa. Una via qualunque per avere una qualche sorta di speranza di tornare a casa possibilmente in un unico pezzo.

E tic e toc, il tempo scorre.

Il tempo come chiave cruciale

L’intero film è in effetti segnato dallo scorrere dei minuti in cui la minaccia dei rapitori si trasformerà in realtà. Diventa quindi la chiave di volta che regge l’intera struttura e che collega fra loro protagonisti, antagonisti e “aiutanti”. Minuti, secondi, istanti, tutto è fondamentale. Come su una scacchiera ogni azione potrebbe determinare la differenza all’interno della partita.

Hwang Jung-min in Hostage Missing Celebrity
Hwang Jung-min in Hostage Missing Celebrity Far East Film Festival

Il protagonista mostra un notevole sangue freddo (forse anche troppo) associando anche la sua situazione all’esperienza attoriale. Film dai temi similari dai quali poteva trarre esperienza. Capisce quasi subito, così come lo spettatore, che il fatto che i suoi rapitori non abbiano avuto cura nel nascondere il proprio aspetto, non è affatto un elemento positivo. Al contrario potrebbe significare che il suo destino, come quello della giovane So-yeon è probabilmente già segnato.

So-yeon: quanto sei disposto a spingerti oltre per sopravvivere?

So-yeon potrebbe apparire di primo acchito come un personaggio di poco conto. Vittima dei rapitori ella stessa appare indifesa, spaventata, incapace  anche solo di agire per provvedere a se stessa. Eppure la sua interpretazione vale a Lee Yoo-mi il premio come miglior attrice emergente ai Korean Film Writers Association Awards.

Con le spalle simbolicamente al muro la sua scelta, per quanto dettata dall’istinto, la metterà a dura prova e cambierà radicalmente la visione di questo personaggio. So-yeon vuole sopravvivere e si scopre capace di farlo anche se il prezzo è quello di mettere in discussione sé stessa. Difendersi e colpire a sua volta. Non tutti avrebbero probabilmente agito come lei, non ne avrebbero avuto la forza né il coraggio. Eppure, nonostante la paura, lei agisce, verso l’unica direzione possibile.

Hwang Jung-min in Hostage Missing Celebrity
Hwang Jung-min in Hostage Missing Celebrity Far East Film Festival

Rapinatori e dinamiche di gruppo

È ovvio che quando si mettono insieme diversi elementi ognuno finisce per assumere un ruolo ben preciso.  Choi Ki-wan è chiaramente la mente, nonché il leader. L’individuo con maggiore carisma e che riesce in un certo qual modo manipola anche gli altri membri del gruppo.

Manipola, sì, è il termine esatto.

L’attore, Kim Jae-beom, è comunque bravissimo nel rendere il giusto livello di follia, freddezza e crudeltà. Fino all’ultimo istante non avrà un solo momento di esitazione nel seguire il suo progetto in cui i suoi compagni non sono che meri strumenti.

Yong-Tae dal canto suo non può nemmeno essere considerato un personaggio veramente cattivo. Esegue semplicemente degli ordini perché ha piena fiducia nel suo capo.

Saetbyeol e Yeom Dong-hun non possono che essere invece visti come due parti di uno stesso concept, dipendenti l’uno dall’altra e viceversa. Lei folle, lui più posato, ma comunque poco riflessivo, non è però uno sciocco e riesce anche a rendersi conto che qualcosa effettivamente non torna in tutta quella faccenda. Peccato però, che non sia in grado di cogliere l’occasione a proprio vantaggio.

Un film godibile e carico di suspense

Hwang Jung-min in Hostage Missing Celebrity
Hwang Jung-min in Hostage Missing Celebrity Far East Film Festival

Alla fine della fiera, il film è comunque godibile con bei momenti di suspense e riesce a tenere alta l’attenzione dello spettatore che segue le vicende cercando di capire esattamente come si potrà venirne fuori.

Interessante anche la parte dedicata al corpo di polizia che segue le indagini e notare come uno degli ispettori riesca a farsi sfuggire un’informazione che potrebbe aver portato a una risoluzione molto prima. Dettaglio che però non sfugge invece alla sua collega. L’unica che in effetti riesce davvero a unire i punti nel modo giusto.

Per me, in ogni caso, il film è altamente consigliato a tutti gli amanti del Thriller e a tal proposito vi ricordiamo che il film è ancora disponibile per pochi giorni sulla piattaforma del FEFF pertanto vi consigliamo di approfittare dell’occasione.

 

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