Xena – Principessa guerriera: l’eroina diventata leggenda

Lucy Lawless in Xena: Principessa guerriera (1995)

Lucy Lawless in Xena: Principessa guerriera (1995) © IMDB

Una guerriera, da sola contro un mondo devastato da guerre, inganni e divinità implacabili. Tra furfanti, eroi dell’Olimpo e creature mostruose, Xena diventa la paladina dell’umanità, insieme all’inseparabile amica Olimpia.

Siete pronti per un’avventura di spade e combattimenti? Oggi faremo un viaggetto dietro le quinte di Xena – Principessa guerriera.

Da spietata assassina a guerriera valorosa

Xena – Principessa guerriera è la storia di Xena, feroce combattente, e della sua amica Olimpia, astuta chiacchierona; la prima interpretata dalla splendida Lucy Lawless, la seconda interpretata dalla bravissima Renée O’Connor.

Lucy Lawless in Xena: Principessa guerriera (1995)
Lucy Lawless in Xena: Principessa guerriera (1995)
© IMDB

Questa eroina è combattuta tra un passato di scelleratezze nel nome della guerra e del potente dio Marte, e un presente di continue ammende e pentimenti del modo in cui ha usato la sua forza. Invece che paladina del bene, ha messo la sua grande abilità con la spada a disposizione di un dio sensuale e cruento, furbo e ingannatore. Quando sceglie di cambiare il corso della sua vita per proteggere gli innocenti, è grazie all’incontro con Olimpia, una ragazza semplice ma brillante, se riesce a mantenersi sulla retta via.

In una Grecia antica, maledetta dalla presenza di divinità implacabili e creature mitologiche, Xena si vedrà costretta ad accettare una sfida dietro l’altra, che riuscirà a superare grazie al prezioso aiuto di Olimpia. Questa doppia natura della protagonista ─ la crudele assassina e la coraggiosa paladina ─, è ciò che ha sempre affascinato il pubblico di questa serie tv. Xena – Principessa guerriera ha saputo proporre il modello di un’eroina da imitare, che tuttavia possiede fragilità e debolezze, insieme a un passato di errori.

Lucy Lawless and Kevin Smith in Xena: Principessa guerriera (1995)
Lucy Lawless and Kevin Smith in Xena: Principessa guerriera (1995)
© IMDB

Xena prende in mano la sua vita, sceglie il cammino più difficile e si mette a disposizione degli altri, cercando di assumersi la responsabilità delle azioni malvagie commesse in passato. La redenzione è lontana, ma non è mai troppo tardi per cercarla.

Il mondo mitologico di Xena

Uscito per la prima volta nel 1995, Xena – Principessa guerriera è composto da sei stagioni, per un totale di 134 episodi, girati tra i paesaggi suggestivi della Nuova Zelanda. Il telefilm è di genere fantasy storico con moltissimi riferimenti alla mitologia greca e romana. La storia è ambientata in Grecia, tuttavia è costellata da dettagli erronei, imprecisioni e una mescolanza di divinità greche e romane.

Troviamo i ciclopi, la dea Afrodite, Prometeo, Hercules, ma anche Marte, Giulio Cesare, Venere. La scelta di prendere in prestito riferimenti e temi della mitologia di tutto il mondo, sottrae credibilità a questa serie relegandola in un mondo di fantasia, eroi e leggende. La decisione di dare questo stampo incoerente al telefilm può sembrare azzardata, un grande rischio che però ha dato quel tocco in più d’irrealtà e magia, e che ha saputo attrarre migliaia di telespettatori.

Hudson Leick in Xena: Principessa guerriera (1995)
Hudson Leick in Xena: Principessa guerriera (1995)
© IMDB

Il fascino della mitologia classica è indiscutibile. E nonostante ci siano molti controsensi e imprecisioni, Xena – Principessa guerriera ha saputo sfruttare al meglio la magia di miti e leggende, ricercando proprio quell’atmosfera un po’ misteriosa e selvaggia tipica della mitologia. È una serie televisiva senza troppe pretese sulla realtà, d’intrattenimento, tra commedia e dilemmi etici. È proprio questa sua aura di leggerezza con un pizzico di problematiche moderne che ne ha fatto un cult degli anni ’90.

L’importanza di Olimpia

Se l’arma più potente di Xena è la sua stessa forza fisica, quella di Olimpia è sicuramente l’intelligenza. Chiacchierona, furba e un po’ imbranata, Olimpia è anche portatrice di conoscenza, sa raccontare storie e cerca sempre di compensare la sua incapacità di combattere con l’astuzia della mente.

Renée O'Connor in Xena: Principessa guerriera (1995)
Renée O’Connor in Xena: Principessa guerriera (1995) © IMDB

È la compagna di avventure ideale per Xena, insieme si completano e costruiscono un’amicizia unica. Sono due donne molto diverse tra loro, eppure riescono a trovare l’equilibrio perfetto per diventare inseparabili. Olimpia rappresenta la parte più vera, più umana di Xena, e Xena rappresenta la forza interiore di Olimpia.

L’importanza di questo personaggio nel telefilm è fondamentale. Lei è l’aiutante della protagonista, e ci dimostra che offrire aiuto è qualcosa di prezioso, da non sottovalutare. Ci dimostra che chi offre sostegno e amicizia non è un personaggio secondario, ma uno principale. Tutti siamo gli aiutanti di qualcuno e dovremo andarne fieri.

Lucy Lawless dopo Xena

Lucy Lawless and Renée O'Connor in Xena: Principessa guerriera (1995)
Lucy Lawless and Renée O’Connor in Xena: Principessa guerriera (1995)
© IMDB

Il grande punto di forza di Xena – Principessa guerriera è stato il volto prestato al personaggio. La bella Lucy Lawless è diventata quasi un tutt’uno con Xena, nessun’altra attrice avrebbe mai potuto ricoprire quel ruolo con la stessa intensità. Ha saputo utilizzare molto bene il suo sguardo azzurro che da freddo e spietato poteva farsi divertito e sbarazzino e sensuale. Ha saputo cogliere ogni sfumatura della guerriera, sempre con un sorrisetto ironico sul viso, o la rabbia dell’eroina oltraggiata.

Ai tempi di Xena, all’inizio delle riprese della prima stagione, Lucy Lawless aveva solo 27 anni, e ha trasformato questo personaggio nel suo gioiello. Xena è stata la sua interpretazione più completa, tanto che dopo la fine della serie, l’attrice ha continuato a interpretare donne forti, caparbie, talvolta crudeli perché decise a mantenere il potere. La ritroviamo a ricoprire ruoli di spicco in diversi telefilm, tra cui Battlestar Galactica, Spartacus, Salem e Ash vs. Evil Dead.

A oggi, Lucy Lawless ha 54 anni, è ambasciatrice di Greenpeace ed è protagonista in una serie crime comedy, My life is Murder, nei panni di Alexa Crowe, nella quale è tornata a lavorare insieme a Renée O’Connor.

Essere come Xena

Da bambine – anche da bambini -, guardando a occhi sgranati la televisione, dove quest’eroina coraggiosa e abile con la spada sconfiggeva sempre i nemici, abbiamo desiderato tutte ─ e anche tutti ─ almeno una volta di essere Xena.

L’indistruttibile, la forte, potente Xena, che non aveva paura di nessuno e sapeva tenere testa a tutti. Xena stessa è diventata mito e leggenda. “L’invincibile principessa guerriera forgiata dal fuoco di mille battaglie.” E forse, crescendo, siamo un po’ tutti/tutte diventati Xena: quando troviamo il coraggio di prendere la decisione più difficile; nei momenti in cui scegliamo di non abbatterci davanti alle ingiustizie; quando troviamo la forza di prendere in mano la nostra vita e tenere testa al resto del mondo; le volte in cui camminiamo a testa alta e proviamo a sentirci invincibili, nonostante le nostre mille fragilità.

Xena è ancora un cult, e rimarrà sempre intramontabile, per questo entra a far parte della rubrica Old But Gold. Con il suo corpetto di pelle e l’immancabile chakram, ancora vive nel suo mondo fantastico dove la storia lascia il posto alla leggenda.

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