Metal Lords: recensione

METAL LORDS, Adrian Greensmith as Hunter Photo Cr. Scott Patrick Green / Netflix © 2022

METAL LORDS, Adrian Greensmith as Hunter Photo Cr. Scott Patrick Green / Netflix © 2022

Uscito l’8 aprile 2022, Metal Lords è un film Netflix diretto dal regista Peter Sollet. Si tratta di un teen comedy-drama che mette al centro la musica metal.

 Metal Lords – Trama

METAL LORDS (2022) Adrian Greensmith as Hunter. Cr: Scott Patrick Green/NETFLIX
METAL LORDS (2022) Adrian Greensmith as Hunter. Cr: Scott Patrick Green/Netflix

Hunter e Kevin sono due adolescenti disadattati, ma la loro via per la grandezza potrebbe essere proprio la musica metal. Hunter con chitarra alla mano, Kevin seduto dietro alla batteria, sono quasi pronti per partecipare alla Battaglia delle Bands; vincerla significherebbe riuscire a diventare vere e proprie divinità. Manca solo un bassista per arrivare al successo, ed è qui che entra in gioco la timida e un po’ impacciata Emily.

Anteprima

Metal Lords è un film che tenta di avvicinarsi agli adolescenti e allo stesso tempo mettere al centro quella musica che troppo spesso viene quasi ignorata, considerata di nicchia e malvista. Il metal diventa parte portante dell’intera vicenda, il centro intorno al quale ruota la vita solitaria di Hunter, convinto che per diventare grandi ci sia bisogno di sacrificare ogni momento della giornata, per consacrarlo alla musica.

Kevin, il suo migliore amico, è diverso. Tutto ciò che desidera è essere visto, accettato dagli altri; e quando Hunter pretenderà troppo da lui, si sentirà in obbligo di tirarsi indietro, creando una spaccatura nella loro amicizia.

METAL LORDS, Isis Hainsworth as Emily. Photo Cr. Scott Patrick Green Netflix © 2022
METAL LORDS, Isis Hainsworth as Emily. Photo Cr. Scott Patrick Green /Netflix © 2022

Il film tratta alcuni temi che occupano gran parte della giornata di un adolescente emarginato: il desiderio di rivalsa; la rabbia contro il mondo intero; la solitudine; la voglia di essere accettati e compresi dagli altri. In un intreccio di metal, drammi adolescenziali e primi amori, Metal Lords si ritaglia un degno spazietto tra i lavori di Netflix che si meritano di essere evidenziati.

Recensione

Hunter Sylvester riesce a pensare a una cosa soltanto, rintanato nel seminterrato, il suo incontrastato regno del metal. Pensa solo alla battaglia tra bands, alla sua chitarra e al desiderio di sovvertire la scala sociale scolastica. Lui, ultimo gradino di popolarità, sarebbe diventato un dio del metal.

Quello che Hunter non può aspettarsi, è il cambiamento che avviene nel suo migliore amico, Kevin Schlieb. Quando Kevin conosce Emily, capisce che dietro le sue stranezze, il suo disagio sociale e i suoi squilibri emotivi, c’è una ragazza che sembra fatta apposta per lui.

METAL LORDS (2022) Jaeden Martell as Kevin. Cr: Scott Patrick Green/NETFLIX
METAL LORDS (2022) Jaeden Martell as Kevin. Cr: Scott Patrick Green/NNetflix

È qui che si apre una crepa di gelosia nel rapporto di amicizia tra Hunter e Kevin. Seppur con una semplicità leggera e una trama che accarezza superficialmente i personaggi, Metal Lords si fa carico di mettere in primo piano quello che il metal può essere per molti ragazzi.

Girando intorno a questo gruppetto di adolescenti e i loro problemi personali, il film sfata ogni vecchio mito legato al genere metal. Satanismo, sadismo, sacrifici rituali: il metal non è questo. Metallica, Slipknot, Pantera, Guns N’ Roses: rifugio e ideale, passione per la musica.

METAL LORDS (2022) Jaeden Martell as Kevin. Cr: Scott Patrick Green/NETFLIX
METAL LORDS (2022) Jaeden Martell as Kevin. Cr: Scott Patrick Green/Netflix

Parere personale

Da appassionata di musica metal, mi sono ritrovata molto nel modo in cui Hunter dà significato a questo genere musicale. È lo stesso modo in cui, per molto tempo quando ero un’adolescente, consideravo anch’io questo tipo di musica. Metal Lords si approccia al metal, e alla musica in generale, fornendo un nuovo punto di vista.

Tuttavia, sebbene sia un film piacevole, manca forse di un po’ di profondità, che viene scalzata da un’impalpabile ironia. Nel complesso è un film che consiglio di vedere, anche solo per provare a capire cosa c’è oltre il velo cupo del metal, tralasciando alcuni difetti della trama.

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