Surviving death, cosa c’è dopo la morte? 1°stagione

Erica Auberry with son, Atlas Auberry and James Tucker, M.D. (Child Psychiatrist, University of Virgina) in episode 6 “Reincarnation” of Surviving Death. Cr. NETFLIX © 2021

Erica Auberry with son, Atlas Auberry and James Tucker, M.D. (Child Psychiatrist, University of Virgina) in episode 6 “Reincarnation” of Surviving Death. Cr. Netflix© 2021

La visione della 1° stagione di Surviving death, cosa c’è dopo la morte? Mi è stata consigliata da un amico che conosce bene il mio interesse “polemico” a riguardo delle tematiche trattate dalla serie.

Surviving death 1° stagione
Surviving death 1° stagione © Netflix

La prima e unica stagione della nuova docu-serie targata Netflix, è tratta dall’omonimo libro della giornalista americana Leslie Kean e si propone d’indagare l’aldilà attraverso sei parti, in ognuno dei quali viene analizzata una tematica legata alla vita oltre la morte.

Mary C. Neal, MD (Spinal Surgery) in episode 1 “Near-Death Experiences” of Surviving Death. Cr. NETFLIX © 2021
Mary C. Neal, MD (Spinal Surgery) in episode 1 “Near-Death Experiences” of Surviving Death. Cr. Netflix © 2021

Il primo episodio di Surviving Death, cosa c’è dopo la morte?  riporta le drammatiche vicende di persone clinicamente decedute che dopo essere state riportate alla vita hanno raccontato di come la loro coscienza si è distaccata dal corpo.

Hanno descritto inoltre, la capacità di osservare dall’alto le procedure di rianimazione, le sensazioni di pace e benessere dal quale non volevano essere separati.

Nel secondo e terzo episodio si parla di medianità, di come alcune persone riescano a entrare in contatto coi defunti e di come questo tipo di esperienza sia ricercata da chi ha perso una persona cara.

La quarta e quinta parte delle serie è dedicata a come le entità si manifestano a noi, con quali segnali, è dedicata alla storia degli avvistamenti dei fantasmi, dalla fine del XIX alle moderne indagini paranormali.

L’ultimo episodio riporta storie di bambini che ricordano vite passate citandone particolari con precisione stupefacente.

Andrew Byng (Medium) in episode 3 “Mediums Part 2” of Surviving Death. Cr. NETFLIX © 2021
Andrew Byng (Medium) in episode 3 “Mediums Part 2” of Surviving Death. Cr. NETFLIX © 2021

Recensione

A onore di verità, il mio punto di vista sulle tematiche affrontate nella serie, è quello di una persona non credente.

Nella mia vita non ho mai assistito a quello che potrebbe essere definito un “fenomeno paranormale” e pur essendo incuriosita dal mistero, la mia posizione è ferma nell’ateismo.

Ammetto di aver apprezzato il primo e l’ultimo episodio nei quali l’obiettivo di una descrizione oggettiva e in equilibrio tra scienza e spiritualismo è pienamente rispettata.

Surviving Death: cosa c'è dopo la morte? - Foto dal set
Episode 4 “Signs from the Dead” of Surviving Death. Cr. NETFLIX © 2021

La narrazione è sempre affidata ai protagonisti per poi passare, come ho detto, al vaglio di medici specialisti.

Tale confronto è assente nelle puntate centrali dove i fatti sono riferiti solo dai medium e da chi a loro, con profonda convinzione e bisognoso di colmare il vuoto lasciato dal lutto, vi si rivolge.

Dalla seconda alla quinta parte, ciò che colpisce, non è la stranezza degli avvenimenti tra l’altro, non confrontati a livello scientifico, ma quanto la connessione profonda con i propri cari che non si spezza nemmeno dopo la morte e ovviamente, la difficoltà a elaborare il lutto.

È sull’argomento fantasmi, in particolare, che mi sarebbe piaciuto sentire quanti più pareri possibile di parte scientifica ma forse queste tematiche vanno semplicemente oltre il dibattito scienza/non-scienza e ci coinvolgono come semplici esseri umani interessati a riflettere sul mistero e il senso dell’esistenza.

Conclusioni

La prima puntata, onestamente, mi ha preso positivamente da indurmi a seguire la serie. Peccato per i successivi episodi che non coinvolgono anzi, creano scetticismo per la mancanza di confronto tecnico e razionale.

Nuovo picco di gradimento nell’episodio finale sulla reincarnazione che in un certo senso si ricollega al primo essendo l’argomento ugualmente legato alla sopravvivenza dello spirito.

Se mi è piaciuto? Come ho già detto, a parte la prima e la sesta parte, no, non mi è piaciuto anzi ritengo scorretto in generale, fomentare credenze e speranze senza evidenze scientifiche attraverso canali importanti e accreditati come Netflix.

Surviving Death: cosa c'è dopo la morte? - Foto dal set
Surviving Death: cosa c’è dopo la morte? – Foto dal set

Argomenti come la divinazione, la medianità, il paranormale si prestano a truffe di ogni genere ai danni di persone deboli che attraversano momenti difficili o che semplicemente hanno sviluppato una dipendenza verso questo tipo di supporto.

Mandare in onda format che alimentano questo tipo di suggestioni al pari di un dogma, senza evidenze pratiche dovrebbe essere, a mio avviso, addirittura illegale.

Se ne consiglio la visione?

Si, il primo episodio e l’ultimo offrono spunti di riflessione sia su base spirituale che scientifica per cui vale la pena seguirli.

No se vi aspettate risposte definitive o prove schiaccianti su qualcosa che in fondo, probabilmente, non troverà mai spiegazione se non nella complessità della coscienza umana.

Letture consigliate

Mentre esploravo le prove di una vita nell’aldilà, ho assistito ad alcune cose incredibili che non dovrebbero essere possibili nel nostro mondo materiale.

Eppure erano inevitabilmente e innegabilmente reali.

Nonostante il mio dubbio iniziale, mi sono reso conto che ci sono ancora aspetti della Natura che non sono né compresi né accettati, anche se la loro realtà ha profonde implicazioni per comprendere la vera ampiezza della psiche umana e la sua possibile continuità dopo la morte.

Surviving Death: A Journalist Investigates Evidence for an Afterlife di Leslie Kean
Surviving Death: A Journalist Investigates Evidence for an Afterlife di Leslie Kean
Acquista su
 Amazon

Così inizia l’indagine impeccabilmente ricercata e volta pagina di Leslie Kean, che rivela prove sbalorditive e ad ampio raggio che suggeriscono che la coscienza sopravvive alla morte. Nel suo secondo libro rivoluzionario, continua il suo esame di fenomeni inspiegabili che hanno avuto inizio con il suo provocatorio bestseller UFO del New York Times: generali, piloti e funzionari governativi registrano.

Kean esplora i casi di studio più avvincenti di bambini piccoli che riportano dettagli verificabili di vite passate, mezzi contemporanei che sembrano sfidare i confini del cervello e del mondo fisico, apparizioni che forniscono informazioni sulla loro vita sulla terra e persone che muoiono e poi vengono torna a raccontare i viaggi in un’altra dimensione. Basato su fatti e studi scientifici, Surviving Death include capitoli affascinanti di medici, psichiatri e dottorandi di quattro paesi.

In qualità di giornalista esperta il cui lavoro trascende i sistemi di credenze e l’ideologia, Kean arricchisce la narrazione includendo le sue esperienze inaspettate e confuse incontrate mentre sondava la domanda che riguarda tutti noi: sopravviviamo alla morte?

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.