The Sandman: Sogni, Incubi e Desiseri – 1 Stagione

The Sandman. Tom Sturridge as Dream in episode 101 of The Sandman. Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

The Sandman. Tom Sturridge as Dream in episode 101 of The Sandman. Cr. Liam Daniel/Netflix© 2022

Bella, bella, bella l’ambiziosa 1°stagione di The Sandman, la nuova serie fantasy targata Netflix e ispirata all’omonimo fumetto DC Comics, disponibile sulla piattaforma dal 5 agosto.

La trama intrigante e un cast di tutto rispetto hanno fatto sì che The Sandman diventasse ben presto uno dei titoli più visti dagli abbonati Netflix.

La produzione e la sceneggiatura sono state affidate a Neil Gaiman, autore delle tavole datate anni ’80

Morfeo e Desiderio
The Sandman. (L to R) Tom Sturridge as Dream, Mason Alexander Park as Desire in episode 110 of The Sandman. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Il risultato finale è abbastanza fedele a trama e caratteristiche dei personaggi originali ma fin troppo inclusivo stando ad alcune critiche emerse in rete.

Queste riguardano in particolare Mason Alexander Park, attore non binario che interpreta (magistralmente) Desiderio, il più giovane, crudele e volubile dei Sette Eterni.

The Sandman – La trama

È il 1916 e lo stregone Roderick Burgess è a capo dell’Ordine degli Antichi Misteri.

Suo figlio è appena morto in battaglia ed egli cerca di farlo ritornare in vita catturando con un rituale, uno dei Sette Eterni, Morte per obbligarla a ridargli suo figlio.

Qualcosa va storto, l’Ordine cattura Morfeo, il Signore dei Sogni e degli Incubi a cui lo stregone sottrae tre Strumenti magici: un sacchetto di sabbia, una maschera e un rubino in grado di rendere i sogni realtà.

Trascorrono più di cento anni prima che Morfeo riesca a liberarsi e tornare nel suo Regno che ormai è in decadenza.

Le ripercussioni dovute alla sua assenza si sono fatte sentire anche nel Mondo della Veglia, chi nel momento della sua cattura era addormentato è rimasto intrappolato nel suo stesso sonno in una sorta di vita sospesa mentre Sogni e Incubi da lui stesso creati hanno abbandonato il Reame camuffandosi tra gli umani.

Morfeo affronta Lucifero
The Sandman. (L to R) Gwendoline Christie as Lucifer Morningstar, Tom Sturridge as Dream, Cassie Clare as Mazikeen in episode 104 of The Sandman. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Morfeo parte alla ricerca dei suoi preziosi strumenti.

Per riaverli dovrà affrontare perfino Lucifero in persona.

Ben presto, però, si rende conto che la sua assenza dal Regno del Sogno ha creato scompiglio anche nel Mondo della Veglia e rimettere le cose a posto gli costerà una dolorosa introspezione e la scoperta di nemici all’interno della ristretta Cerchia degli Eterni…

Recensione

Non conoscevo i fumetti creati da Gaiman ma già dal primo episodio The Sandman mi ha letteralmente catturata al punto di “divorare” gli undici episodi in meno di due giorni.

La prima impressione è quella di essere trasportati in una storia dai connotati fin troppo fantastici ma nonostante i protagonisti principali siano Entità antropomorfe, corvi parlanti e demoni, gli spunti di riflessione che questa prima stagione offre sono fin troppo umani e profondi.

Morfeo alle porte dell'inferno
The Sandman. (L to R) Tom Sturridge as Dream, Martyn Ford as Squatterbloat in episode 104 of The Sandman. Cr. Courtesy Of Netflix © 2022

Il regno del Sogno è una terra sconfinata di libertà e fantasia dove tutti noi veniamo catapultati nel momento in cui ci addormentiamo e lì paure e speranze assumono forme reali.

Il flemmatico e distaccato Morfeo è interpretato da Tom Sturridge che veste il suo personaggio di una squisita e carismatica vena dark/emo.

Notevole Gwendoline Christie nei panni di Lucifero, il diavolo è donna ed ha un aspetto ordinario se non fosse per le ali da pipistrello, a sottolineare che il Male si nasconde dietro l’apparente normalità.

La raffinata battaglia tra i due svolta non di forza bruta ma d’intelletto è uno dei passaggi più preziosi della serie.

Nonostante il principale filone narrativo si concluda già nel quinto episodio quando il protagonista recupera gli oggetti che gli sono stati rubati, The Sandman si rivela un’opera stratificata.

Corinto
The Sandman. (L to R) Boyd Holbrook as The Corinthian, Kerry Shale as Nimrod in episode 107 of The Sandman. Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

Dal sesto episodio la storia si frammenta e si moltiplica, lasciando il protagonista libero di muoversi tra dimensioni, epoche e situazioni diverse e dando spazio ai coprotagonisti non meno degni di nota: il temibile “Vortice di sogni” che rischia di distruggere entrambi i mondi, il Signor Destino, il Corinzio e la negromante Johanna Constantine.

Il potere dei sogni

Sentimenti, paure e debolezze umane risiedono in mondi immaginari divisi in regni governati dai sette Eterni: Destino, Morte, Distruzione, Desiderio, Disperazione, Delirio e Sogno. Come in qualsiasi famiglia i rapporti tra loro non sempre sono facili e già nel corso di questa prima stagione (di certo ce ne saranno molte altre) si intravedono improbabili alleanze e colpi di scena inaspettati.

Ognuno dei sette è ben caratterizzato da specifiche peculiarità, Destino è folle, Morte è calma e misericordiosa, Desiderio è ambiguo e imprevedibile ma Sogno, lui è tra i più potenti al punto da esistere anche all’Inferno.

Già, perché anche i dannati possono sognare, magari il perdono o una vita andata diversamente.

Il signor Destino
The Sandman. David Thewlis as John Dee in episode 105 of The Sandman. Cr. Courtesy Of Netflix © 2022

Sognare è avere speranza e senza questa possibilità nulla potrebbe esistere. Morfeo infatti, ha l’atteggiamento flemmatico e freddo di chi è consapevole della sua forza, di chi sa che nessuno, mortale o immortale che sia, potrà mai fare a meno dei suoi doni.

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”

in The Sandman i sogni attraversano le dimensioni e approdano nel Mondo della Veglia e non è poi così dissimile dalla realtà. Senza sogni non ci sarebbe ambizione, miglioramento, genio.

Conclusione

Una grande prima stagione di una serie dal forte fascino visivo, tanta qualità e originalità accompagnate da una vena pop che davvero ho apprezzato tanto.

Lucienne la Bibliotecaria
The Sandman. Vivienne Acheampong as Lucienne in episode 109 of The Sandman. Cr. Laurence Cendrowicz/Netflix © 2022

Se questi primi undici episodi raccontano sostanzialmente la storia dei primi due volumi della serie a fumetti, gli altri otto fanno ben sperare in altre stagioni ancora più accattivanti.

Non a caso un mostro sacro come Stephen King, che ha firmato l’introduzione di uno dei volumi, ha scritto: “Storie grandiose e noi tutti siamo fortunati a possederle”.

Una storia fantasy ricca di momenti di struggente profondità, dove gli Dei appaiono più compassionevoli degli umani.

Sogno e Vortex
The Sandman. (L to R) Tom Sturridge as Dream, Kyo Ra as Rose Walker in episode 108 of The Sandman. Cr. Liam Daniel/Netflix © 2022

Inutile ribadire che ho amato The Sandman per l’eleganza e per i dettagli dietro i quali si nascondono in bella vista spunti di riflessione per nulla scontati: niente è soltanto positivo, non esiste nessun bene che non abbia un aspetto malefico.

Una metafora fortissima quella di Destino che impone la pratica della Verità a un gruppo di persone a caso, con conseguenze terribili.

Consiglio fortemente la visione di questa serie tv di cui, sicuramente, sentiremo parlare a lungo!

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