Natalie Portman and Chris Hemsworth in Thor: Love and Thunder (2022)

Natalie Portman and Chris Hemsworth in Thor: Love and Thunder (2022) © Disney Movie

Thor: Love and Thunder è il nuovo film del MCU e ventinovesimo della fase 4, uscito nelle sale a Luglio 2022, diretto e co-scritto da Taika Waititi.

Torna nei panni del noto personaggio troviamo ancora Chris Hemsworth. Ad accompagnarlo in questa nuova avventura, il villain interpretato da Christian Bale, tornano nei panni dei personaggi che conosciamo Tessa Thompson, Jaimie Alexander, Taika Waititi, Russell Crowe e ovviamente Natalie Portman.

Il film è prodotto Chris HemsworthVictoria Alonso, Kevin Feige e distribuito da Marvel Studios e Walt Disney Studios Motion Pictures.

Trama – Thor: love and Thunder

Chris Hemsworth in Thor: Love and Thunder (2022) - Poster
Chris Hemsworth in Thor: Love and Thunder (2022)
– Poster ©
Disney Movie

In seguito alla morte di sua figlia Love e dopo essere stato ignorato e derise dal suo dio, Rapu, Gorr entra in possesso dell’arma che uccide gli dei, la Necrospada, giurando di eliminare tutti gli dei. Diventa così il macellatore degli dei.

Altrove, dopo che diversi dei sono stati uccisi da Gorr, Thor si separa dai Guardiani della Galassia quando riceve un segnale di soccorso da Sif. Thor trova Sif ferita, la quale lo avverte che il prossimo obiettivo di Gorr è New Asgard.

Thor arriva a New Asgard proprio mentre Gorr inizia ad attaccare la città con le sue creature ombra, rimanendo sorpreso di trovare un nuovo Thor che brandisce Mjolnir.

Recensione

Prima ancora di lodare la trama, gli attori o qualsiasi altro argomento tecnico, applaudo la scelta dei brani rock che compongono la colonna sonora, uno più bello dell’altro.

Gli effetti visivi che ve lo dico a fare, sono il top. Buono il montaggio. La storia ovviamente scorre veloce e non è particolarmente complessa ciò lo rende piacevole  e adatto a tutta la famiglia.

Natalie Portman in Thor: Love and Thunder (2022)
Natalie Portman in Thor: Love and Thunder (2022)
Poster ©
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Io odio il fatto che ogni film di Thor sia sempre più comico anzi più ridicolo del precedente. Non si fa che eccedere in questo, ma certo non mancano i momenti seri e commoventi.

Esiste comunque una parte interessante del film legata al concetto di ritrovare la voglia di vivere. Oppure vivere la vita al massimo, traendone valore ogni singolo momento e con ogni mezzo.

Per questo applaudo i creatori che nonostante il clima canzonatorio hanno saputo lanciare un messaggio importante.

Anche il nostro dio del Tuono, che aveva perso la sua pace interiore, trova il modo di andare avanti essendo fedele a se stesso e comprendendo che non ci si può chiudere di fronte alle delusioni e le sofferenze.

Bisogna continuare a lottare fino all’ultimo. Merito di Jane Foster (Natalie Portman) che lo ha reso degno e gli ha insegnato il valore delle cose realmente importanti. L’attrice che io adoro, ha saputo dare carattere, profondità emotiva e spinta significativa a questo film.

Il villain

Christian Bale in Thor: Love and Thunder (2022)
Christian Bale in Thor: Love and Thunder (2022)
Poster ©
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Gorr il macellatore degli dei è Christian Bale. Ho adorato l’attore da Psyco a Batman e in qualsiasi altro ruolo abbia interpretato, ma qui come sempre si è superato.

Ha reso il cattivo del film molto intenso, credibile e assolutamente sadico, per caratterizzazione e per motivazione.

Il suo conflitto contro l’egoismo degli dei è assolutamente ben motivato e per molti versi ogni agnostico del mondo gli darebbe una pacca sulla spalla dicendo: hai ragione.

Ma questo è il mondo della fantasia e la qualità di un personaggio è data dal modo in cui riesce a catturare il pubblico. Bale ci è riuscito in pieno, ancora una volta ha lasciato il segno e dato molti punti a questa pellicola che dopo Loki ed Hel ha visto un cattivo davvero interessante.

In definitiva

Il film ha avuto una campagna marketing abbastanza importante e buon record d’incassi finora. Per quanto mi riguarda non lo ritengo un brutto film, ma avrei evitato un gran numero di battute, e anche se le chiappe in bella mostra di Hemsworth, non sono state un brutto spettacolo, si potevano evitare così come la ridicolizzazione del personaggio di Zeus (Russel Crowe). Il finale ci lascia capire che la saga di Thor non è ancora giunta all’epilogo e non ci resta che attendere.

 

 

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