Il Vampirismo Elementale – Vampirismo e dintorni

Magia elementale, quattro elementi circondano occhi di donna (strega)

Il cosiddetto “vampirismo elementale” è un fenomeno che rientra nel più ampio discorso sulla necessità di alcuni soggetti di reintegrare determinati tipi di energie sottili.

In questo caso l’energia in oggetto è il Prana.

L’articolo precedente, infatti, fa notare come l’accezione meno negativa del termine “vampirismo” sia legata non alla figura mitologica e cinematografica ma all’istinto di procurarsi benessere, prosperare, a “scapito altrui”.

L’atto di ricaricarsi di energia Prana attraverso le espressioni della natura, consapevolmente o no, è definito “vampirismo elementale”.

Le fonti di Prana

L’ossigeno è la prima fonte di Prana a cui l’essere umano attinge spontaneamente.

Onda marina simbolo dell'elemento dell'acqua
Foto di Schäferle da Pixabay

Ne sono ricchi tutti gli organismi viventi, i cibi non elaborati, alcuni minerali, i quattro elementi quindi tutte le espressioni delle forze della natura.

I raggi solari, le onde del mare, il vento, la pioggia, smuovono grosse quantità di Prana rendendola usufruibile a chi ne è carente.

Tale energia, infatti, è a disposizione dei processi del corpo, dell’anima e dello spirito.

elemento fuoco
Foto di Wolfgang Eckert da Pixabay elemento fuoco

Essendo una forma energetica molto superficiale quindi prossima al livello fisico, la sua carenza si ripercuote sugli aspetti quotidiani in chi ne è deficitario creando una disarmonia tra corpo e mente.

Mentre la forza fisica diminuisce con l’intensificarsi delle attività giornaliere fino a farci percepire il bisogno di riposare e introdurre cibo, ritrovarsi in debito di energia Prana è più difficile essendo essa, come già detto, in fonti così comuni e naturali che normalmente riusciamo a ricaricarci spontaneamente e involontariamente.

La carenza di energia Prana

Per alcuni soggetti, purtroppo non è così semplice. Il Prof. Angelico Brugnoli, specialista presso l’Istituto di Bioclimatologia Medica dell’Università di Milano, studiando gli effetti fisici e psicologici che il clima ha sulle persone, ha affermato nelle sue pubblicazioni, che i più colpiti da carenza di energia Prana sono gli individui che hanno un sistema neurovegetativo indebolito, coloro i quali subiscono lunghi periodi stress psicofisico e quelli dotati di maggiore sensibilità, emotività ed empatia.

Queste caratteristiche portano a un dispendio energetico così esponenziale da creare una stasi nella volontà di agire, apatia, sbalzi di umore fino all’alterazione della regolazione pressoria e della frequenza cardiaca e scompensi nella termoregolazione.

Come in qualunque meccanismo automatico di sopravvivenza, quanto più il deficit energetico è grande tanto più il soggetto carente, consapevolmente o non, cercherà fonti di approvvigionamento più congrue e più rapide.

Fonte parziale 

Meteoropatia o vampirismo elementale

Vampirismo elementale
Vampirismo elementale Foto di Khusen Rustamov da Pixabay

Meteoropatia è la definizione medica data alla serie di scompensi e malesseri di tipo fisico e psicologico presenti in determinate persone in concomitanza di cambiamenti climatici e stagionali.

Dalla medicina ufficiale ancora non si hanno molti dati certi sui fattori scatenanti tranne per il fatto che indagando sui processi fisici si è visto l’aumento dell’ormone dello stress (ACTH) e una diminuzione delle endorfine  (sostanze chimiche di natura organica prodotte dal cervello dotate di proprietà analgesiche), fattori che spiegano l’irritabilità, la stanchezza, l’insonnia e l’aggravarsi di patologie reumatiche e respiratorie pregresse.

Parallelamente, la visione olistica spiega ciò con la carenza di Prana e con la momentanea impossibilità a ricercarne attraverso fonti verso cui il soggetto è naturalmente attratto e definisce queste persone “Vampiri Elementali”.

Vampiri elementali: le peculiarità

Quello elementale è tra le forme di vampirismo meno consapevoli e più istintive ed è inoltre, la peculiarità più semplice da soddisfare essendo i fenomeni metereologici quasi sempre alla portata di tutti.

Stando alle testimonianze dei pochi soggetti consapevoli che si autodefiniscono vampiri elementali, pare sia raro che un individuo possa trarre beneficio da un singolo elemento predominante e da uno secondario: solitamente chi si rigenera al sole (fuoco) lo fa anche passeggiando nei boschi (terra) e coloro che estraggono energia dalle giornate temporalesche (acqua) riescono a sfruttare a loro favore anche la presenza del vento (aria).

passeggiando nei boschi
Passeggiando nei boschi, una riserva di energia. Foto di Jutta Wuellner da Pixabay

I luoghi caldi e i mesi primaverili ed estivi sono il contesto ideale del primo gruppo, quello affine agli elementi fuoco e terra, le prime ore del mattino sono per queste persone una vera e propria sferzata di energia!

Autunno e inverno invece è il periodo dell’anno ideale al secondo gruppo (elementi aria e acqua) e le ore a loro favorevoli sono quelle serali.

A prescindere dalla condizione metereologica e quindi dalla possibilità di ricaricarsi energeticamente o meno, questi soggetti hanno un vero e proprio picco d’iperattività quanto più si avvicinano alle ore notturne, al contrario del primo gruppo decisamente mattiniero.

Il “risveglio” e la consapevolezza

Negli individui predisposti, la carenza di energia prana comincia a presentarsi solitamente nell’adolescenza assieme al risveglio di eventuali capacità extrasensoriali, empatia o semplicemente sotto la spinta dei cambiamenti ormonali, caratteriali e fisici.

Al primo episodio di massiccio calo energetico, l’organismo umano che si è evoluto attraverso la versatilità e l’adattamento, tenderà ad assorbire l’energia di cui necessita dal primo elemento disponibile in quell’arco di tempo.

Questo meccanismo di autodifesa fa sì che la persona assorba per la prima volta Prana legando le sue capacità ricettive all’elemento presente nel lasso di tempo in cui il suo deficit e i conseguenti disturbi, erano maggiori.

i quattro elementi
Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay

In parole semplici, se in quei momenti era in corso un forte temporale o nevicava gli elementi predominanti saranno per sempre l’acqua e l’aria, se invece era in corso una bella giornata di sole predominerà il fuoco.

Successivamente la quantità di energia che questi sarà in grado di assimilare dipenderà dalla consapevolezza, senza di essa i canali energetici incanalano comunque energia ma in quantità minima rispetto all’introito di un individuo che si espone al proprio elemento dedicando a esso la concentrazione di tutti e cinque sensi.

Il momento in cui il soggetto acquisisce cognizione e dimestichezza con l’alimentarsi è chiamato “risveglio”.

Vampirismo elementale: i quattro elementi che influiscono sulla personalità

Nei “vampiri elementali”, gli elementi affini donano tratti assolutamente distinguibili e peculiari.

Chi trae energia principalmente dall’elemento aria (spazi aperti, vento, alba, primavera) acquisisce una personalità socievole e dinamica, schietta ma nervosa e soggetta a sbalzi d’umore.

È creativo, predisposto alle arti, alla comunicazione e alla tecnologia. L’elemento fuoco invece (sole, luce, mezzogiorno, estate) dona determinazione, passionalità, ego smisurato, bisogno di protagonismo, lealtà e coraggio.

Il real vampire legato principalmente all’acqua (pioggia, temporale, mare, luna, crepuscolo, autunno) ha una forte predisposizione alle capacità extrasensoriali, spiccata empatia, tendenza al sospetto, buone capacità di adattamento, mutevolezza e grande intelletto mentre le caratteristiche prevalenti dell’elemento terra (boschi, montagne, sabbia, notte, inverno) sono determinazione, stabilità emotiva, possessività, senso pratico, tendenza all’isolamento e all’introspezione.

Caratteristiche comuni

Caratteristiche comuni sembrano essere, invece, la marcata empatia verso gli animali, la propensione a curarsi attraverso rimedi naturali, l’irritabilità della pelle a contatto con materiali sintetici, la capacità di percepire in anticipo i cambiamenti climatici e una discreta potenzialità extrasensoriale.

Una curiosità

Ad avvalorare l’importanza del contatto con la natura e con il benessere che deriva dal proprio elemento affine, da qualche anno alcune strutture alberghiere in Trentino Alto Adige e Veneto offrono ai loro ospiti la possibilità d’inoltrarsi in percorsi boschivi e praticare la “Silvoterapia” (dal latino silva, ae = selva, bosco).

abbracciare gli alberi Silvoterapia
Silvoterapia Foto di martinvickery da Pixabay

I maggiori effetti terapeutici si ottengono appoggiandosi con la schiena al tronco degli alberi e posizionando la mano destra nella zona del plesso solare (sotto il diaframma), la mano sinistra è a contatto con il retro della schiena, nella zona dei reni e l’albero stesso.

È necessario respirare a lungo e profondamente per avvertire una nuova sferzata di energia.

In conclusione

Per quanto ancora pochissimo in Italia si consideri la carenza di energie sottili un problema da tenere in considerazione, in rete è possibile trovare molte informazioni sul vampirismo elementale e non solo.

Particolarmente accurato è il materiale informativo che proviene dalle comunità americane di real vampires.

Negli Stati Uniti infatti, discipline come la naturopatia e la pranoterapia non sono come nel nostro Paese solo tollerate ma legalmente riconosciute e questo dà attendibilità, ovviamente, a quello che è alla base di queste metodiche: le energie sottili appunto e la loro carenza.

Attualmente in Italia meno del 10% della popolazione conosce il significato di vampirismo elementale e solo l’1% si riconosce tale.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.