Dopo la fortunata serie The Vampire Diaries su Netflix, approda invece su Prime Video il suo primo spin off: The Originals.

La serie è composta da 5 stagioni, è ambientata nel quartiere francese di New Orleans e segue le vicende della famiglia Mikaelson, i primi vampiri, “gli originali” che gli spettatori hanno imparato a conoscere nella serie madre già nella prima stagione.

Una serie più cupa e adulta, meno legata ai temi amorosi e più vicina ai temi della famiglia e del potere che da essa ne consegue. Cinque fratelli legati da una promessa reciproca fatta mille anni addietro:

“always and forever”, sempre e per sempre

Lo ripetono l’uno all’altro con comprensione, se ne fanno scudo, a mo’ di minaccia o di consolazione.

In questa frase è racchiusa la morale di questa serie tv riuscita molto meglio della capostipite: la famiglia è potere, forza e rifugio ed è la cosa per la quale vale sicuramente la pena lottare.

The Originals: i protagonisti

the originals poster

the originals poster © IMDB

Indiscusso protagonista della serie è il temutissimo e carismatico Klaus Mikaelson (Joseph Morgan), l’ibrido originale dalla personalità complessa e disturbata, nato licantropo e tramutato in vampiro.

È colui che porta su di sé lo stigma di super cattivo e non senza ragione ma ogni cosa ha un suo risvolto e ogni fortezza un punto debole.

Elijah Mikaelson (Daniel Gilles) è il maggiore dei cinque fratelli, il più riflessivo e paziente, per nulla docile se si tratta di difendere la sua famiglia. Particolarmente legato a Klaus, redimerlo è per lui una sorta di missione.

Rebekah Mikaelson (Claire Holt) sorella minore di Klaus, Elijah, Kol, Fiin e Freya, è testarda e determinata, a volte ottusa e capricciosa.

Rimpiange la sua mortalità, la sua personalità e le sue azioni sono state fortemente influenzate dal suo rapporto con Klaus e dal desiderio di vivere una un normale vita umana.

Hayley Marshall (Phoebe Tonkin) nata licantropo, tanto bella quanto resiliente, la ricerca delle sue origini e del branco della Mezzaluna a cui appartiene, la porta a incrociare il suo destino con quello dei Mikaelson e in particolare di Klaus dal quale avrà una bambina: Hope.

Hope Mikaelson è un tri-ibrido: per un terzo strega come sua nonna, per un terzo licantropo e per un terzo vampiro.

È la figura più determinante di tutta la serie tanto da spingere i produttori a girare un secondo spin off, Legacies incentrato appunto, su una Hope adolescente.

The Originals: la trama

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the originals poster © IMDB

Klaus lascia Mystic Falls e assieme a suo fratello Elijah si reca a New Orleans convinto che le streghe locali stiano tramando qualcosa ai suoi danni.

Queste in realtà stanno cercando di riprendere il controllo della città ormai nelle mani del vampiro Marcel Gerard (Charles Michael Davis) e cercano di avere i potenti Mikaelson dalla loro parte rivelando loro che Hayley, loro prigioniera, aspetta una bambina da Klaus.

Dopo un lungo rifiuto iniziale, l’ibrido convinto da Elijah accetta di incontrare Marcel che lui stesso secoli prima ha creato e istruito come un figlio.

Il magnetico Marcel controlla streghe e licantropi con l’aiuto di una giovanissima strega: Davina Claire (Danielle Campbell) e New Orleans almeno all’apparenza è un posto sicuro per tutti.

Ma la città sulle rive del Mississipi fu fondata proprio dai Mikaelson in fuga dal loro padre Mikael (Sebastian Roché) e Klaus decide di stabilirvisi con la sua famiglia destabilizzando i già precari equilibri del mondo immortale ed entrando in aperto contrasto con Marcel.

Ne consegue una guerra aperta tra vampiri, streghe e licantropi ma quella per il controllo della città non sarà l’unica minaccia che Klaus e i suoi fratelli dovranno affrontare.

Le grandi minacce

Nel corso delle seguenti stagioni dovranno lottare contro la loro zia Dahlia che pretende di portare con sé la piccola ma già potente Hope e contro una presunta maledizione che vuole i Mikaelson perire “uno per mano di un amico, uno di un nemico e uno di un familiare”.

Questo scatenerà le paure della loro progenie dato che la morte di un vampiro originale trascina con sé anche tutti coloro che da lui sono stati creati.

Per questo motivo, arriva a New Orleans “La Strige”, un’organizzazione elitaria creata secoli prima da Elijah col dichiarato intento di proteggere i loro creatori ma non andrà proprio in questo modo.

Per Klaus e i suoi fratelli vecchi peccati torneranno a galla a minare l’incolumità della famiglia ma soprattutto di Hope che vedremo adolescente nelle ultime due stagioni impegnata ad affrontare la minaccia suprema: Il Vuoto.

Un’entità tanto malvagia quanto indistruttibile che porterà a terribili conseguenze e decisioni estreme.

Punti deboli

Anche in The Originals chi muore è difficile che resti morto per sempre.

Julie Plec creatrice di questo vasto universo soprannaturale, vuoi per esigenze di trama, vuoi per modifiche alla storia in corso d’opera, insiste anche in questa serie a far tornare i suoi personaggi dall’aldilà quasi come niente fosse.

Recensione

Tanti sono i punti di forza in questa serie tv. Il quartiere francese di New Orleans è la cornice perfetta per questo genere di storie.

Daniel Gillies, Joseph Morgan, Charles Michael Davis, and Claire Holt in The Originals (2013)

Daniel Gillies, Joseph Morgan, Charles Michael Davis, and Claire Holt in The Originals (2013) © IMDB

Joseph Morgan nei panni dell’ibrido Klaus ruba la scena a tutti evolvendo in un personaggio sempre più realistico e affascinante.

Ogni personaggio, anche secondario, viene approfondito e intrecciato al contesto in modo superbo. Grande applauso agli autori per questo.

E poi c’è la passione. Non quella sentimentale, non i drammi adolescenziali visti nella serie madre, qualcosa di più profondo, più motivante: il legame verso il proprio sangue, verso la famiglia.

E non che manchino dissidi tra i Mikaelson, anzi!

Più volte Klaus è costretto a pugnalare al cuore i suoi immortali fratelli, calandoli in una sorta di vita sospesa così che non intralcino i suoi piani ma quando la minaccia arriva dall’esterno non c’è forza che li tenga separati e che impedisca loro di aiutarsi gli uni con gli altri.

“Sempre e per sempre” fino all’arrivo del “Vuoto”.

Come ho scritto prima, The Originals rispetto a The Vampire Diaries è più dark e matura, l’introspezione nel passato e nel lato oscuro di ogni personaggio conferisce loro molto realismo e credibilità.

Ricca di spunti di riflessione, rende molto bene la complessità di vite che vanno ben oltre la natura umana.

Le cinque stagioni affrontano inoltre, temi profondamente attuali: dai danni psicologici che provoca vivere in una famiglia disfunzionale al problema dell’integrazione e dell’odio razziale creando, nella quinta stagione, un parallelismo tra il periodo fascista e quello moderno, segno evidentemente che i tempi cambiano ma le menti purtroppo no.

Molto bella la trasformazione morale e il cedimento al lato umano che l’arrivo della piccola Hope riesce a innescare in suo padre Klaus e in suo zio Elijah.

Ne da conferma anche Caroline Forbes (Candice Accola) nella puntata conclusiva dell’ultima stagione quando incontra Klaus a New Orleans nel pieno dello scontro finale con il Vuoto e ammette: “era tutto più facile quando eri tu il cattivo…”

Conclusioni

Una serie TV che gli amanti del genere non possono perdere!

Trama e montaggio fanno sì che possa essere seguita anche da chi non ha visto The Vampire Diaries.

Nonostante qualche stagione pecchi un po’ di lentezza narrativa, gli eventi a catena non danno mai allo spettatore il tempo di annoiarsi.

Autore

  • Roxanne Caracciolo

    Affascinata dal lato oscuro che c'è in ogni persona, mi piace approfondire misteri e leggende. Ho studiato negli anni, tutto ciò che riguarda il vampirismo, a livello letterario, storico e reale. Quando non sono al lavoro o in palestra, sono immersa nella lettura, i miei autori preferiti sono Poe, Lovecraft, Wilde e tra i contemporanei King ed Anne Rice.

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