Sophie Turner HBO Game of Thrones Season 8 - Episode 2

Sophie Turner - HBO Game of Thrones Season 8 - Episode 2 Photograph by Helen Sloan/HBO © Warner Media

Oggi 25 Novembre è la giornata contro la violenza sulle donne e noi dello staff vogliamo dare il nostro contributo a questa giornata a modo nostro, parlando di storie, parlando di cinema, libri e serie, offrendo un tributo speciale ad alcuni personaggi femminili del trono di spade, che davvero hanno vissuto esperienze molto forti anche se immaginarie.

Daenerys Targaryen

Prima tra tutti sicuramente c’è da citare Emilia Clarke con la sua Daenerys nata dalla tempesta, la madre dei draghi, distruttrice di catene, la non bruciata e tutti gli altri epiteti e titoli che ha acquisito nell’arco di tutte le stagioni. Inizialmente e quasi fino alla fine eravamo tutti innamorati pazzi di lei. Una donna forte e decisa forgiata dal fuoco e dal sangue.

La giovane Dany ha vissuto soltanto tragedie dal momento in cui è nata, è stata esiliata in terra straniera è crescita senza genitori, insieme a suo fratello Viserys che di certo non era proprio uno stinco di santo. Un folle, un violento e bramoso di giungere al trono di spade.

Lei viene venduta come moglie a Khal Drogo e lì inizialmente subisce abusi notte dopo notte, finché non comprende che può ottenere l’amore e il rispetto del marito. Diventa così una Khaleesi (regina) secondo i nomi dotraki.

Emilia Clarke HBO Game of Thrones Season 8 - Episode 5
Emilia Clarke – HBO Game of Thrones
Season 8 – Episode 5
Photograph by HBO
© Warner Media

Ma ovviamente al buon G.R.R. Martin non piacciono i lieto fine e la povera regina dei draghi si ritrova sempre più in difficoltà. Perde ogni cosa, amore, terre (di nuovo) viene tradita, infangata e presa in giro, ma mai perde di vista il suo obbiettivo: Il trono di spade, retaggio dei suoi antenati.

Come si vede nella serie televisiva dopo tanti sforzi quando, dopo tanta solitudine, trova l’amore di un uomo coraggioso e buono: John Snow (Kit Harrighton) comprende che non potrà avere, né il suo amore né quello del popolo di Westeros.

In conseguenza dei fallimenti e delle numerose perdite affettive tra cui la sua protetta Missandei di Nath, si trasforma nell’ultima dei Draghi e il resto, come si suol dire è storia.

Missandei di Nath

Missandei (Nathalie Emmanuel) è amica, interprete e consigliera di Dany. Secondo lo show diviene l’ultima goccia che farà impazzire la nostra eroina dai capelli d’argento. Vediamo nel dettaglio questo personaggio. Missandei proviene dalla pacifica isola di Nath, è stata resa schiava per tutta la sua giovinezza, resa un’interprete, conosce molte lingue.

Nathalie Emmanuel HBO Game of Thrones Season 8 - Episode 4
Nathalie Emmanuel – HBO Game of Thrones
Season 8 – Episode 4
Photograph by Helen Sloan/HBO
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Fedele, intelligente, bellissima e innamorata di Torgo Nudo, ha sempre creduto nel potenziale e nella causa della sua regina. Rimasta al suo fianco dal momento in cui Daenerys la libera dalla schiavitù dei padroni. Incapace di mentire, incapace di celare i propri sentimenti è una ragazza pura e gentile.

Il destino riservato lei è stato un espediente utile per catalizzare l’odio estremo di Daenerys, ma ancora oggi io mi chiedo se fosse necessario eliminarla per ottenere quel tipo di risultato tragico.

Dopo tante tristi vicissitudini, la giovane Missandei meritava sicuramente un lieto fine.

Arya e Sansa Stark

Le sorelle Stark: Sansa e Arya sono sicuramente tra i personaggi più amati e tra coloro che hanno sofferto maggiormente per le perdite e le angherie subite a partire dalla terribile esecuzione del padre Ned (Sean Bean).

Le due ragazze, completamente l’una l’opposto dell’altra: la prima è nata per essere una lady e in fine una leader, la seconda la prima ribelle e amante delle armi poiché grande battagliera.

L’evoluzione dei due personaggi è molto importante. Nel caso di Sansa nessuno avrebbe mai creduto che alla fine sarebbe diventata una donna matura, saggia e di forte tempra morale, certo sicuramente le innumerevoli sofferenze hanno forgiato il suo carattere.

Hit Harington, Sophie Turner, Maisie Williams, Isaac Hempstead Wright HBO Game of Thrones Season 8 - Episode 4
Hit Harington, Sophie Turner, Maisie Williams, Isaac Hempstead Wright – HBO Game of Thrones
Season 8 – Episode 4
Photograph by Helen Sloan/HBO
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Nel caso di Arya è stato chiaro a tutti che sarebbe diventata una guerriera /assassina impavida e senza alcun freno, rinnegando le proprie origini nobili e disposta a viaggiare per il mondo conosciuto e non.

Entrambe hanno subito tantissimi lutti ma soprattutto violenze fisiche ed emotive che come già accennavo le hanno rese forti.

Sono sopravvissute a tutte le vicende personali, a tutti i loro nemici e persino all’inverno e alla furia di Cercei e Daenerys.

Caparbie e decise hanno dato in un certo senso un epilogo lieto alla casata Stark.

Cercei Lannister

Cercei (Lena Headey) è sicuramente il personaggio più odiato di tutti. La regina madre, l’adultera incestuosa, ma soprattutto perfida fino al midollo. Come una leonessa si è battuta e si è presa tutto ciò che bramava.

Non si può dire che non abbia sofferto anche lei nella vita, si è sentita sola e si è servita di chiunque. Ha generato figli con il fratello e non stiamo qui a giustificare le sue azioni, perché non ha mai avuto pietà né rispetto per nessuno.

Anche se ogni sua azione sembra sia stata per amore, verso i figli, verso suo fratello Jamie (Nikolaj Coster-Waldau) e suo padre, in fondo ha fatto tutto ciò che ha fatto per pura sete di dominio e voglia di prevaricare tutto e tutti.

Lena Headey HBO Game of Thrones Season 8 - Episode 5
Lena Headey – HBO Game of Thrones
Season 8 – Episode 5
Photograph by Helen Sloan/HBO
© Warner Media

Ha compiuto azioni talmente malsane e malvagie da renderle impossibile la redenzione eppure, quando ha perduto i figli uno dopo l’altro, quando è stata condannata al cammino della vergogna dai passeri e quando alla fine ha compreso che sarebbe morta incinta e tra le braccia del suo unico vero amore, ho provato un pochino di pena per lei e per la vita infelice e infima che ha vissuto.

In definitiva

La violenza fisica e mentale ci colpisce profondamente anche nelle storie immaginarie, perché ci è facile immedesimarci in quei personaggi tanto amati oppure odiati.

Martin ha saputo rendere molto vivide tutte le storie e i background di ciascuna delle donne che ho citato, tanto da rendere quasi reali (sicuramente nei nostri cuori) in tutto l’immaginario comune, non potremo mai dimenticare i loro vissuti.

Soprattutto oggi dobbiamo pensare a tutte quelle donne nel mondo, del passato e del presente che lottano ogni giorno per far valere i propri diritti  e proteggere la propria vita e quella dei loro cari, portando avanti ideali e desideri di una vita felice e prospera.

 

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