Tutti Amano Mercoledì Addams e Eleven di Stranger things, ma nella vita reale non sopportano i “reietti”.

Wednesday. Jenna Ortega as Wednesday Addams in episode 102 of Wednesday. Cr. Vlad Cioplea/Netflix © 2022

Wednesday. Jenna Ortega as Wednesday Addams in episode 102 of Wednesday. Cr. Vlad Cioplea/ Netflix © 2022

Stranger Things e Mercoledì sono state due serie che hanno riscosso un grandissimo successo sulla piattaforma Netflix. Amate, seguite, criticate, ma comunque assolutamente di grandissimo impatto culturale e artistico. Hanno dato origine a una lunga serie di video virali, tra cui il balletto coreografato da Ortega che sta rimbalzando su tutti i social network.

Oggi voglio discutere un pochino i motivi secondo i quali queste serie sono state l’origine di una mania senza precedenti. Sembra che improvvisamente anche chi non ha mai considerato determinate storie e protagonisti si stia convertendo alle trame avventurose dalle tinte macabre, dark con personaggi assolutamente fuori dai canoni comunemente considerati piacevoli.

Vi parlerò di Eleven di Stranger Things e Mercoledì dell’omonima serie. Amate sullo schermo, ma impersonificazioni di un certo tipo di ragazze che nella vita reale spesso vengono allontanate e mal giudicate.

Il caso Stranger things: Eleven e company

Fin dall’alba dei tempi i ragazzi simili ai protagonisti di Stranger Things ovvero coloro che al posto dello sport e della popolarità preferivano lo studio, i videogiochi, i libri e i film, comunemente chiamati nerd, erano (anzi sono considerati ancora) gli sfigati per eccellenza.

STRANGER THINGS. (L to R) Finn Wolfhard as Mike Wheeler, Gaten Matarazzo as Dustin Hendrson and Priah Ferguson as Erica Sinclair in STRANGER THINGS. Cr. Tina Rowden/Netflix © 2022
STRANGER THINGS. (L to R) Finn Wolfhard as Mike Wheeler, Gaten Matarazzo as Dustin Hendrson and Priah Ferguson as Erica Sinclair in STRANGER THINGS. Cr. Tina Rowden/Netflix © 2022

Bullizzati, umiliati e allontanati da tutti, cosa che la serie mostra in maniera molto veritiera. Questi ragazzini devono trovare il modo di farsi coraggio e andare avanti, affrontando una società che non li comprende e non li accetta.

Ma perché se nella vita reale, già soltanto una felpa, un cappellino e un paio di occhiali diventano motivo di sfottò, in pellicole di successo si trasformano in simboli degni d’interesse?

Eleven, Dustin, Mike, Max, Will e Lukas e tutti gli altri, si ritrovano non soltanto a fronteggiare nemici reali, bulli e gente che li osteggia, ma mostri veri e propri. Diventano simbolo di coraggio e resilienza, ma soprattutto di caparbietà. C’è chi tra loro era anche il re del ballo (Steve) o la prima della scuola (Nancy) ma poi hanno per così dire, cambiato bandiera aggregandosi alla banda dei perdenti.

STRANGER THINGS. Joseph Quinn as Eddie Munson in STRANGER THINGS. Cr. Tina Rowden/Netflix © 2022
STRANGER THINGS. Joseph Quinn as Eddie Munson in STRANGER THINGS. Cr. Tina Rowden/Netflix © 2022

E poi c’è stato colui che ha riportato in auge la figura del rocchettaro, fattone, giocatore e master di DnD. Ovviamente mi riferisco al re dei chitarristi fighi per eccellenza. Proprio lui che ci ha fatto sognare sulle note dei metallica con Master of Puppets e che con la sua performance è diventato virale. Mi riferisco al grande Eddie Munson.

Purtroppo nella società odierna tutti amano giudicare e deridere, senza conoscere o comprendere, ma sul piccolo schermo diventa impossibile non empatizzare con i personaggi della serie, diventati celebri nell’immaginario collettivo e soprattutto amati.

Perchè tutti amano Eleven?

Eleven interpretata da Millie Bobby Brown è già diventata un’attrice di successo e una giovane icona di stile tra i più giovani e non solo. Ha rappresentato alla perfezione il messaggio della ragazza solitaria che deve per forza combattere le sue battaglie fin dalla tenera età. Tradita, abbandonata e sfruttata.

STRANGER THINGS. (L to R) Millie Bobby Brown as Eleven and Matthew Modine as Dr. Martin Brenner in STRANGER THINGS. Cr. Tina Rowden/Netflix © 2022
STRANGER THINGS. (L to R) Millie Bobby Brown as Eleven and Matthew Modine as Dr. Martin Brenner in STRANGER THINGS. Cr. Tina Rowden/Netflix © 2022

Alla fine El riesce sempre a vincere ogni sfida, ogni nemico, è un’eroina over-power. Nelle varie stagioni diventa un simbolo d’emancipazione, in quanto leader di un gruppo composto principalmente da maschietti cervelloni. È di fatto la prescelta a combattere il male che infesta la cittadina di Hawkins.

Perché tutti amano Eleven nello show, ma non la stimerebbero in egual misura nella vita reale? Nella serie lei diventa un supereroe, ha amici, un ragazzo, viene amata, e poi è Millie!

Ma la dura verità dei giorni nostri è questa: chi è diverso spaventa. Coloro che si distinguono dalla massa, inquietano. Chi non si omologa è sempre destinato a essere emarginato o restare soltanto con quelli della stessa mentalità.

Purtroppo è un dato di fatto e molti di noi ci sono passati. Soffrendo e piangendo ma con il tempo, abbiamo imparato a farci scudo delle nostre diversità e debolezze, decidendo di accettarci così come siamo e andare avanti sempre e comunque.

Il caso Mercoledì

Ancora più della serie prima citata quella incentrata sulla triste, gotica e dall’umorismo nero Mercoledì Addams è diventata il fenomeno mediatico del momento. La giovane Jenna Ortega, ha dato un bella prova e caratterizzato al meglio un personaggio iconico fin dagli anni ’70.

Wednesday. Jenna Ortega as Wednesday Addams in episode 105 of Wednesday. Cr. Vlad Cioplea/Netflix © 2022
Wednesday. Jenna Ortega as Wednesday Addams in episode 105 of Wednesday. Cr. Vlad Cioplea/ Netflix © 2022

Nella figura e nel carattere ha saputo prendere qualcosa di noto e trasformarlo in una novità anche per tutti coloro che sono cresciuti guardando i film e i serial sulla famiglia Addams. Ci ha stupito con le sue indagini, con la sua danza, con il suo stile assolutamente unico.

Prima di lei, il ruolo andò a Cristina Ricci che ritroviamo comunque in questa serie, sebbene vesta altri panni, ma Ortega l’ha resa ancora più figurativa e indelebile nella memoria.

La cultura goth, non è facile da digerire nel mondo reale. Tutti tendono a cambiare strada quando vedono persone che vestono un certo tipo di abbigliamento o sentono determinata musica. Tutti sono pronti a puntare il dito contro chi trova affascinante tutto quel è macabro per la massa.

I “reietti” come vengono definiti nella serie, vivono in un mondo diverso dal nostro, studiano in una scuola dove l’esistenza di sirene, vampiri, streghe e lupi mannari è una cosa normale. Ciononostante le persone “normali” non stimano gli studenti della Nevermore (nome ispirato alla citazione di Poe), ma ne restano comunque affascinati nonostante il timore iniziale.

Perchè tutti amano Mercoledì?

In fondo che gusto c’è a essere normali? Io non ho mai amato la banalità o l’omologazione generica.  Sono sempre stata affascinata dal black humor, dalla cultura horror e dai mostri.

Sono una normale che ama i reietti e come tale mi sono sentita spesso nella mia vita, perché non amavo la discoteca, il raggaeton o l’ultima moda di capelli, vestiti e unghie.

Wednesday. Jenna Ortega as Wednesday Addams in episode 104 of Wednesday. Cr. Courtesy of Netflix © 2022
Wednesday. Jenna Ortega as Wednesday Addams in episode 104 of Wednesday. Cr. Courtesy of Netflix © 2022

Mercoledì ha dato voce e spessore a tutte noi ragazze/i ribelli, indipendenti e amanti del nero. Non ha solo rilanciato una moda, ma un’espressione di sé, un modo di essere traslato nel mondo realistico. Viva chi vede il bicchiere mezzo vuoto, chi è pragmatico e fatalista. La vita può essere anche questo.

Mi ritrovo sempre a chiedermi perché ora tutti colori che non amano lo stile goth stiano impazzendo per questa serie e mi rispondo che in fondo tutti vorrebbero evadere dalle proprie celle mentali, auto imposte. L’eroina della serie lo fa e tutti quanti dovremmo farlo ogni giorno.

1 thought on “Tutti Amano Mercoledì Addams e Eleven di Stranger things, ma nella vita reale non sopportano i “reietti”.

  1. Non riesco a rendere l’idea di quanto io sia d’accordo con le considerazioni espresse nell’articolo! Purtroppo sono poco fiduciosa nel genere umano e cose come l’inclusione e la tolleranza sono ancora di là da venire…ma ognuno contribuisce come può! Complimenti all’autrice!

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